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Nomine: Arese al Centro risponde al M5S

12 settembre 2013 – Agli ex Udc, che oggi siedono in consiglio comunale come Arese al Centro, non è andata giù la ricostruzione della riunione con il sindaco sulle nomine per l’Azienda Speciale Gallazzi-Vismara fatta l’altro giorno dal Movimento 5 Stelle (leggi qui). E oggi il gruppo interviene con Giuseppe Bettinardi e Gino Perferi, che dicono: “”Forse, anzi senza forse, le considerazioni espresse dal Movimento 5 Stelle di Arese in merito alla riunione con il sindaco dello scorso 3 settembre appartengono ad un altro tema e non all’argomento dell’incontro stesso. Infatti la riunione indetta dal primo cittadino via mail, invitava i consiglieri di minoranza all’incontro e aveva come ordine del giorno tutt’altro argomento di quello riportato dal Movimento 5 Stelle. La convocazione diceva infatti Gentilissimi Consiglieri Comunali (omissis), avrei piacere incontrarvi per rendervi noti gli orientamenti delle scelte che sto assumendo e soprattutto per confrontarmi con voi rispetto alla nomina del terzo membro di  garanzia per le minoranze. (omissis). Probabilmente noi abbiamo ricevuto una convocazione diversa da quella del Movimento 5 Stelle, alla luce di quello che viene scritto dallo stesso Movimento”.

Come si è dunque svolto quell’incontro, nella ricostruzione di Arese al Centro? “Per noi – proseguono Bettinardi e Perferi – la riunione si è articolata in modo diverso e cioè c’è stata una premessa del sindaco sulla scelta fatta per la nomina del Cda dell’azienda speciale, nella quale il sindaco ha sottolineato di avere individuato una rosa di nomi tra quanti hanno fatto domanda, e che tra questi verranno scelti i tre membri che saranno poi nominati membri del Cda, senza tener conto della loro appartenenza politica eventuale”. E a questo proposito Arese al Centro riserva una frecciatina anche al metodo adottato dal sindaco per le nomine: “Fin qui – dicono i due esponenti di AaC – nulla da eccepire da parte nostra: ma se così è, allora è sbagliato il testo dell’invito alla riunione… Bastava dire: vi invito a una riunione per informarvi sulle scelte di merito che abbiamo fatto; era inutile parlare di criteri per la nomina del rappresentane di garanzia delle minoranze”.

In realtà, però, ad avere provocato la reazione di Arese al Centro è stato, in particolare, il riferimento fatto dal Movimento 5 Stelle a quelle che sarebbero state le perplessità di parte della minoranza circa il fatto che tra i possibili prescelti non ci fossero nomi riconducibili alla minoranza stessa, con i grillini che stigmatizzavano quello che identificano come un criterio di spartizione partitocratica delle poltrone. Interpretazione che Arese al Centro rigetta: “Vorremmo ribadire al Movimento 5 Stelle – concludono Bettinardi e Perferi – che il criterio meritocratico nella nomina dei rappresentanti nei vari Cda delle aziende comunali aresine, è sempre stato al primo posto per noi che abbiamo avuto l’onore e l’onere di amministrare questa nostra Arese per molti anni. E i risultati ottenuti, specialmente per la Casa di Riposo di Arese, sono sotto gli occhi di tutti relativamente alla gestione oculata e agli interventi qualificanti fatti grazie anche all’apporto costruttivo dei membri cosiddetti di minoranza. Da parte nostra, comunque, nessun imbarazzo per l’intervento nella riunione del nostro consigliere, il quale parlando di prassi si riferiva a quanto in passato centro, centrodestra e centrosinistra hanno fatto per comporre i consigli di amministrazione delle aziende strumentali del Comune. I risultati ottenuti sono assolutamente molto positivi piaccia o non piaccia. Da parte nostra rivendichiamo la concretezza del fare, non la demagogia strumentale  che approda solamente nella sterilità dei proclami”.

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