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Palestra e Cerea rispondono a minoranze

16 ottobre 2014 – L’amministrazione ha reso pubblica la risposta inviata alcuni giorni fa dal sindaco Michela Palestra e dal presidente del consiglio comunale Veronica Cerea ai consiglieri di minoranza in merito al documento da questi presentato in consiglio col quale motivavano la loro decisione di abbandonare i lavori (leggi qui). Documento che era stato sottoscritto da tutte le forze di opposizione, vale a dire Arese al Centro, Arese in Testa, Forza Italia, Lega Nord e Movimento 5 Stelle, che compatte dopo la sua lettura avevano lasciato i banchi del consiglio comunale. La replica è elaborata per punti, come lo è anche il documento delle minoranze. La prima risposta di Palestra e Cerea riguarda la lamentata mancanza di coinvolgimento delle Forze di opposizione rispetto alle modifiche del progetto inerente la viabilità cittadina.

“In verità, il primo luglio – sostengono sindaco e presidente – si è tenuta una riunione convocata dal sindaco per aggiornare tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, in merito alle modifiche che si intendevano apportare al progetto. Erano presenti alla riunione sindaco, vicesindaco nonché assessore alla partita e presidente del consiglio comunale. Il 21 Luglio, poi, si è ritenuto informare anche la Commissione sostenibilità ambientale e viabilità, di cui fanno parte rappresentanti nominati da tutti i gruppi consiliari; anche alla predetta riunione, di cui peraltro esiste un puntuale verbale, era presente il vicesindaco Enrico Ioli. Riteniamo perciò di aver messo i consiglieri tutti nelle condizioni di poter svolgere il proprio mandato. Non spetta a noi entrare nel merito delle scelte dei singoli gruppi consiliari e sulle ragioni di una loro mancata attivazione sulla questione”.

La seconda contestazione avanzata dalle minoranze è relativa a quella che viene definita come inadeguatezza delle conferenze capigruppo, dove non sarebbe possibile effettuare analisi preliminari degli argomenti a causa di carenze documentali e di non puntuale presenza degli assessori. “L’affermazione – risponde l’amministrazione – non tiene conto del fatto che la capigruppo non può e non deve trasformarsi in una sorta di pre-consiglio. In realtà, a seguito dell’insediamento dell’attuale amministrazione, è stata confermata la consuetudine già instaurata dal presidente del consiglio dell’epoca, Laura Ardito, ossia quella di presentare le delibere all’ordine del giorno in termini di inquadramento generale. E’ dovere dei consiglieri, perché insito nel loro ruolo di controllo, approfondire con l’esame della documentazione le questioni sottoposte all’organo: le delibere sono depositate prima del consiglio in segreteria nei termini prescritti, sono pubblicate nello spazio online dedicato ai consiglieri e tutti gli atti sono a disposizione presso gli uffici comunali nonché durante la conferenza dei capigruppo, per quest’ultima per quanto ogni volta di pertinenza. Sebbene assessori e funzionari non siano obbligati a partecipare alle riunioni della conferenza dei capigruppo, essi sono intervenuti in diverse occasioni, quando si è ritenuto necessario o opportuno; sono e saranno sempre a disposizione per chiarimenti e approfondimenti”.

Terzo capitolo quello relativo alle nomine nelle partecipate e alla lamentata incongruenza di queste rispetto ai criteri di merito che l’amministrazione ha sempre sostento. “Ricordiamo – replicano Palestra e Cerea – che per l’Azienda speciale Gallazzi Vismara è stato indetto un bando con criteri di selezione tesi a valorizzare le competenze. Nel caso di altre partecipate, le cui nomine erano da condividere con gli altri Comuni soci, non è stato possibile applicare la stessa modalità. Quando ad altre nomine citate nel documento, è utile specificare che non si tratta di nomine effettuate durante il mandato di questa amministrazione”.

Il quarto e ultimo punto è quello relativo alla mancata attuazione delle mozioni approvate dall’intero consiglio comunale, e la contestazione mossa dalle minoranze circa le risposte poco esaurienti che verrebbero date alle interrogazioni: “Per quanto riguarda alcune mozioni – dicono sindaco e presidente del consiglio – concordiamo sull’esistenza di un certo ritardo: non abbiamo difficoltà ad ammetterlo. Alcune mozioni richiedevano un approfondimento da parte degli uffici che è stato effettuato: ora tocca ai consiglieri esprimersi perché certamente non si possono delegare le scelte politiche ai funzionari. Per quanto riguarda, infine, le presunte risposte evasive, riteniamo che questa amministrazione abbia risposto puntualmente a ogni interrogazione; certamente è diritto dei Consiglieri ritenersi soddisfatti o meno: opinione che va rispettata ma, evidentemente, non necessariamente condivisa. Ci siamo sempre adoperate, per quanto di rispettiva competenza, per assicurare il coinvolgimento delle opposizioni, partecipazione che presuppone anche una corretta e puntuale informazione. Continueremo senz’altro ad adoperarci per riaprire quel dialogo che invece si è voluto interrompere con l’iniziativa messa in atto dalle minoranze”.

Al di la della risposta formale alle opposizioni, Palestra e Cerea hanno anche commentato la vicenda: “Questa amministrazione – sostiene il sindaco – ha sempre tenuto un comportamento rispettoso delle prerogative del consiglio comunale e dei suoi componenti, siano essi di maggioranza o di minoranza. Per questo motivo non si comprendono le ragioni che hanno spinto i consiglieri delle forze di minoranza ad abbandonare la seduta dell’ultimo consiglio comunale. Tuttavia, nonostante lo spiacevole episodio, non cambieremo la nostra prassi, che è stata improntata finora ai principi della condivisione e della partecipazione, che precedono ma non possono evidentemente soppiantare il momento della decisione e della messa in atto dei progetti. Ci auguriamo che alla prossima seduta si ritorni a una normale dialettica politica che, pur da posizioni diverse, vede tutte le forze politiche aresine convergere, ne sono certa, sul perseguimento del bene comune per la nostra città”.

Il commento del presidente del consiglio comunale si focalizza, invece, sul proprio ruolo di garanzia e su come viene svolto: “Nello svolgimento delle funzioni di presidente del consiglio comunale – dice Cerea – ho sempre agito nel pieno rispetto dei diritti dei consiglieri espressione delle forze di minoranza, consapevole dell’importanza fondamentale che ricoprono in qualità di rappresentanti dei cittadini. Ritengo tuttavia che le motivazioni che hanno spinto i consiglieri di minoranza a lasciare l’ultima seduta del consiglio comunale non corrispondano pienamente alla realtà delle cose. In merito all’informazione sul progetto viabilità e al funzionamento della conferenza dei capigruppo, la protesta dei consiglieri di minoranza non trova infatti riscontri oggettivi. Sul ritardo dell’applicazione di alcune mozioni, concordiamo invece con le minoranze: alcune di esse hanno richiesto un approfondimento da parte degli uffici che è stato effettuato. Per quanto riguarda, infine, le presunte risposte evasive, riteniamo che questa amministrazione abbia risposto puntualmente ad ogni interrogazione; certamente è diritto dei Consiglieri ritenersi soddisfatti o meno: opinione che va rispettata ma non necessariamente condivisa”.

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