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Parte la campagna elettorale della Lega

05 marzo 2012 – La Lega, per rendere pubblico il suo programma elettorale, ha scelto un metodo abbastanza originale e cioè quello di far coincidere la presentazione del programma con quella del libro del suo candidato sindaco Massimiliano Seregni che, intitolato “Cambiare è possibile anche ad Arese”, parla dell’esperienza di Seregni come amministratore di Arese e, di fatto, è stato il filo conduttore sul quale si è poi sviluppato il programma elettorale del Carroccio. A presentare la serata è stato chiamato il segretario provinciale della Lega Stefano Candiani che ha affiancato il commissario cittadino Vittorio Turconi. Proprio Turconi ha spiegato come è nata la candidatura di Seregni: “Noi abbiamo sempre pensato che prima che il candidato fosse necessario definire il progetto. Per questa ragione siamo stati gli ultimi ad annunciare chi avremmo lanciato nella corsa alla carica di sindaco. Definito quindi il progetto, abbiamo valutato che la persona più indicata per finalizzarlo, per quelle che sono le sue esperienze e competenze, fosse Massimiliano Seregni”.

Candiani si è invece soffermato sulla scelta della Lega di non stringere alleanze elettorali alle prossime amministrative: “La Lega si presenta da sola per coerenza, perché non si può pensare di far parte di una coalizione con chi sostiene un governo che taglia le pensioni, aumenta l’Iva, reintroduce la tassa sulla prima casa, aumenta la benzina e aiuta le banche, le assicurazioni e le fondazioni bancarie. Non ci mettiamo a discutere accordi con quei partiti che fanno parte di un governo che taglia i fondi ai Comuni e poi magari a livello locale vorrebbero allearsi con la Lega. Voglio fare i miei più sinceri complimenti  al buon Seregni perché è la prima volta che mi capita di partecipare a una serata dove si presenta un libro scritto da un candidato sindaco e sono davvero felice di questa iniziativa”. E’ stata quindi la volta di Seregni di prendere la parola. Il candidato sindaco della Lega, seguendo la traccia del libro, ha evidenziato i punti cardine del programma e di quella che sarà la sua campagna elettorale.

“C’è l’esigenza – dice Seregni – di un profondo cambiamento che deve iniziare da ciascuno di noi, dalla riscoperta del proprio ruolo di cittadino all’interno di un sistema democratico. In tempo di elezioni si verifica un fenomeno che chiamo la magia elettorale e dei programmi elettorali: i cittadini si trasformano come per magia in elettori, ricercati e coccolati da tutti fino al giorno delle elezioni, quando la magia scompare nel preciso momento in cui si mette la croce sulla scheda e gli elettori tornano ad essere cittadini, dimenticati fino alle elezioni successive. Ebbene, per la Lega non è così, noi ci siamo sempre, ci siamo anche quando non ci sono le elezioni, quando siamo in maggioranza, quando lasciamo le poltrone per coerenza e per rispetto dei cittadini”. Seregni ne ha anche per tecnici e commissari, e contesta il fatto che solo le liste civiche siano espressione dei cittadini: “Che senso ha votare per delle persone se  quelle persone dovranno poi affidarsi ciecamente alle indicazioni dei tecnici che non vengono viceversa scelti e selezionati in modo democratico? La politica deve recuperare credibilità e la politica è fatta da tutti coloro che si candidano, liste civiche comprese. A questo proposito vorrei però sottolineare che non ha senso parlare di politici di professione a livello comunale, in quanto le indennità di carica non permettono a nessuno di poter vivere di politica. La politica, almeno a livello locale, è una passione non una professione, che si faccia parte o meno di un partito”.

Seregni ha poi concluso anticipando come si svolgerà la campagna elettorale della Lega: “La democrazia si basa sulla scelta consapevole dei propri rappresentanti in base alle capacità e ai programmi che non devono ridursi a slogan o a punti generici non riscontrabili e non verificabili. Occorre proporre soluzioni e non limitarsi a parlare dei problemi che affliggono Arese. Si parla tanto di trasparenza, di uguaglianza, di rispetto delle norme, ma occorre non limitarsi ai concetti e bisogna pensare alla sostanza. Per queste ragioni la nostra campagna elettorale sarà sul territorio, in mezzo alla gente, dimostrando in concreto e sul campo la nostra idea di Arese, quello che intendiamo fare e quello che proponiamo per i nostri cittadini. Dimostrando che quando si hanno buone idee non servono grossi investimenti economici”.

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