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Partecipate: dopo Smg tocca a Comunimprese

03 dicembre 2015 – Settimana scorsa, parlando della decisione presa dai Comuni di cedere la partecipazione indiretta in Smg (leggi qui), Giuseppe Augurusa, assessore con deleghe alle Partecipate e controllate, aveva anticipato una seconda operazione nel contesto di quanto previsto dalla Legge 190/2014, ovvero la richiesta del governo centrale di procedere all’analisi e alla dismissione delle partecipate che non soddisfano determinati criteri. “Non è però finita qui – aveva anticipato Augurusa – perché a giorni annunceremo una novità importante anche per Comunimprese”.

Novità che si è tradotta nella decisione presa lo scorso venerdì 26 novembre dall’assemblea straordinaria dei Comuni soci, che ha votato, all’unanimità dei presenti, la messa in liquidazione della società partecipata consortile a capitale misto pubblico/privato per lo sviluppo territoriale. Una messa in liquidazione che, almeno dal punto di vista numerico, non avrà grossi impatti sul bilancio del nostro Comune, visto che la quota di Comunimprese in mano pubblica è pari al 55,8 per cento e che di questa quota Arese ha in portafoglio solamente il 7 per cento circa.

“Con la sua messa in liquidazione – commenta Augurusa – si conclude la lunga storia, cominciata nel 2002, di ComunImprese, che dopo la chiusura di Milanometropoli di proprietà della Provincia di Milano e il default della legnanese Euroimpresa, restava l’unica agenzia di sviluppo territoriale, anche se non disponeva più né di una chiara committenza pubblica da parte dei soci, né di una prospettiva concreta di rilancio. Anche a causa dell’impossibilità, a legislazione attuale, di un conferimento diretto dei progetti da parte dei Comuni, oltre alla mancata rispondenza a uno dei tre requisiti formali, la governance, previsti per il mantenimento della stessa partecipata”. A differenza di Smg, la cui difformità da quanto previsto dalla Legge 190/2014 è stata valutata nella mancanza di finalità coerenti con quelle dell’ente di controllo, a far cadere la scure su Comunimprese è stata la non rispondenza a un altro requisito posto dalla norma, ovvero la presenza di un numero di amministratori superiore al numero di dipendenti.

E proprio due degli amministratori l’assessore desidera ringraziare direttamente, non senza una nemmeno tanto velata critica ad alcune amministrazioni che in questi anni non avrebbero saputo cogliere le opportunità offerte dalla società consortile per lo sviluppo territoriale: “Corre l’obbligo – conclude Augurusa – di ringraziare chi, in questi anni, ha caparbiamente sostenuto l’iniziativa, promuovendo numerosi progetti di sviluppo territoriale, le cui potenzialità non sempre sono state adeguatamente colte dalle amministrazioni pubbliche succedutesi: il nostro concittadino Letterio Morales, manager d’impresa e consigliere delegato e Luciano Venturini, economista della cattolica e presidente di Comunimprese, al quale va, tra l’altro, anche il merito di aver contribuito alla stesura di parte del programma economico di Giuliano Pisapia. A entrambi, indiscussi protagonisti di questa storia, va la nostra gratitudine per l’importante lavoro di questi anni. Che da ultimo ha prodotto la proposta per il reinsediamento dell’area ex Alfa del 2012, alla quale la nostra amministrazione si è fortemente ispirata e sta concretamente realizzando con le delibere di questi ultimi mesi”.

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