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Passaparola: “Adp, arriva resa dei conti”

18 marzo 2015 – “E ora arriverà il giorno della resa dei conti. E il passaggio rischia di essere semplice: qualcuno ha già dato, e ora rischia di arrivare il turno di chi ha ricevuto”. Passaparola esprime così i propri timori in merito all’atto integrativo all’Adp per l’area ex Alfa, che dovrebbe essere adottato per far rientrare il Comune di Garbagnate nell’accordo. “Durante il collegio di vigilanza del 17 aprile 2014 – premette Passaparola – il nostro sindaco, oltre all’assenso formale agli 11 mila parcheggi remoti Expo ha votato per dare avvio ad un atto integrativo dell’accordo a suo tempo sottoscritto dal commissario Pavone, al fine di modificare la previsione della localizzazione dei precedenti parcheggi Expo e regolamentare gli impegni del Comune di Garbagnate, che entrerà dunque nell’accordo precedentemente sottoscritto solo da Lainate e Arese. La promozione dell’atto integrativo è stato deliberato in data 30 luglio 2014 dando temine per la sua definizione entro il 30 maggio 2015”.

Secondo il comitato i primi problemi potrebbe arrivare dalla disomogeneità delle diverse aree comprese nella zona ex Alfa: “Questo accordo – sostiene Passaparola – per espressa previsione dovrà garantire anche uno sviluppo omogeneo dell’area dei nuovi parcheggi al termine della manifestazione Expo 2015. Come pochi ricorderanno l’area ex Alfa era stata ripartita in più zone e quello che deve essere pertanto definito è cosa accadrà nella zona C1/A (vedi mappa sotto, ndr), quella a vocazione residenziale che ricade nel nostro Comune, per garantire omogeneità con l’area di Garbagnate dove saranno realizzati i parcheggi Expo. E come gestire l’area B2, quella che ospita gli autosilos attualmente in demolizione. L’area C1/A, come detto è residenziale, mentre l’area di Garbagnate è industriale. Come si potrà garantire dunque uno sviluppo omogeneo? Il sindaco di Garbagnate, Pioli, ha già fatto sapere dai giornali che non ha alcuna intenzione di abbandonare la vocazione industriale del suo territorio. Pertanto, visto che il primo cittadino garbagnatese ha sicuramente già dimostrato di avere la capacità di farsi valere, il rischio è che la partita sia tutta da giocarsi sul destino della zona B2, che ricade nei Comuni di Arese e Lainate. Cosa accadrà dunque nella zona autosilos (B2) per la quale il nostro assessore ha tenuto a precisare, per ben due volte in consiglio comunale, di aver ricevuto per ora solo la richiesta di permesso per la demolizione dell’edificio?”.

Sul destino dell’area dopo Expo Passaparola avanza le sue ipotesi: “Come non rammentare – concludono dal comitato – che da indiscrezioni giornalistiche, a oggi mai smentite, anche se i tempi per una Vas sembrano improbabili, sull’area B2 (autosilos) ci sarebbe l’intenzione di dar vita a parcheggi per bus e camion di Expo? Sarà questa una delle nuove pastiglie amare che gli aresini dovranno a breve digerire? E dopo l’evento Expo, su quelle aree cosa sorgerà? Sulla B2 ci sarà un’altra area commerciale adiacente al più grande centro commerciale d’Italia? O il residenziale a suo tempo previsto nell’area C1/A si trasferirà direttamente al B2, con vista sul parco delle Groane? Su queste cose ci vorrebbe attenzione e la massima informazione. La verità è che sfortunatamente il destino di Arese non lo si decide in consiglio comunale, alla luce del sole, ma su tavoli sconosciuti dove nessuno ha idea di quello che accade, salvo poi subirne gli effetti per intere generazioni”.

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