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Passaparola: auditorium il 5 e in piazza il 10

29 aprile 2014 – Passaparola ha tenuto questa mattina una conferenza stampa dove ha annunciato, oltre al raggiungimento del traguardo di 4 mila firme raccolte, le prossime iniziative che intende mettere in campo. Non prima di avere però commentato i documenti pubblicati dall’amministrazione qualche giorno fa: “Visto finalmente il progetto – dice Massimiliano Seregni – non possiamo che confermare il nostro giudizio negativo, perché l’amministrazione non ha minimamente considerato le istanze avanzate non solo da Passaparola ma anche dai cittadini che hanno risposto al questionario del Comune o che hanno manifestato personalmente con sindaco e assessori le proprie perplessità. Il progetto pubblicato di fatto non ha subito modifiche sostanziali né rispetto al piano Pavone né rispetto a quanto presentato a suo tempo dall’assessore Ioli, eccetto che per l’eliminazione di circa 4 metri di spartitraffico in via Don Minzoni. Variazione che peraltro, a nostro parere, crea una zona di potenziale pericolo. Per quanto riguarda il resto, gli attraversamenti pedonali rialzati hanno una pendenza di solo il 3 per cento, meno di quelli che già ci sono. La corsia preferenziale per i mezzi pubblici si interrompe ovunque, anche sugli attraversamenti pedonali, dove chi attraversa si trova due corsie sulle quali circolano le auto. Diminuisce anche il numero complessivo dei parcheggi a servizio di privati e attività commerciali”.

Espresse le valutazioni sulla documentazione pubblicata, Seregni ha annunciato quali saranno le iniziative del gruppo nelle prossime due settimane: “Inizieremo lunedì 5 maggio – ha spiegato l’esponente di Passaparola – quando saremo alle ore 21,00 in auditorium per presentare alla cittadinanza il nostro punto di vista su questo progetto, mettendo in evidenza quali sono stati, a nostro parere, gli errori commessi sinora dall’amministrazione. Analizzeremo tutte le incongruenze di questo progetto, in modo che sia ben chiaro quello che succederà in Arese una volta ultimato il progetto. Lo esporremo in maniera chiara e netta prima e non dopo, perché rimanga traccia del fatto che oltre 4 mila persone avevano evidenziato le contraddizioni e i pericoli insiti in questo progetto. Questa amministrazione si dovrà quindi fare carico e avrà la piena responsabilità di qualunque cosa succederà a livello di sicurezza e di traffico. Dovremmo avere anche aggiornamenti su quello che accade intorno ad Arese, vale a dire la tanto sbandierata viabilità esterna che, a detta della giunta, avrebbe sgravato Arese dal traffico, rendendo funzionale il progetto. Ma che, a prescindere dalla validità di questo assunto, pare non verrà realizzata completamente, invalidando le premesse stesse sulla quali l’amministrazione basava il suo piano per la viabilità”.

A differenza del precedente appuntamento organizzato da Passaparola, questa volta il gruppo non ha inviato alla giunta un invito formale di partecipazione: “L’amministrazione – ha spiegato Marco Veroni – non è stata invitata perché comunque non avrebbe aggiunto nulla di utile a quanto ha già detto. Dopo la presentazione piano sono venuti a mancare gli spazi di dialogo, visto che non è stato recepito nulla delle tante perplessità avanzate dagli aresini. A questo punto con il Comune di Arese non cerchiamo più il confronto e i nostri interlocutori oggi sono la Provincia e la Regione. Nel momento in cui l’amministrazione ha pubblicato quel piano, di fatto invariato, per quanto ci riguarda ha passato il segno e consideriamo chiuso il dialogo con lei”.

La seconda iniziativa di Passaparola, programmata per sabato 10 maggio, è una manifestazione di piazza davanti al Comune: “Inviteremo gli aresini – ha spiegato Seregni – a recarsi sotto il Comune per dire basta al sindaco, per invitarlo a fermarsi. La manifestazione è aperta a tutti, indipendentemente dal colore politico; sono tutti invitati a partecipare ma senza bandiere. Chi sabato 10 sarà in piazza potrà dire di avere fatto il possibile fino in fondo per cercare di impedire la realizzazione di questo progetto, che non c’entra nulla con quella che è la vocazione urbanistica di Arese. Siamo andati avanti sette mesi con questa pantomima e di modifiche sostanziali al progetto originale non c’è ne è stata una. A questo punto ribadiamo la richiesta di indire un referendum consultivo, con il quesito da sottoporre agli aresini deciso congiuntamente da maggioranza, opposizione e Passaparola. Con l’impegno morale di tutti di adattarsi al suo esito. Noi siamo disponibili, vediamo se lo è anche l’amministrazione. Se lo fosse, sarebbe forse la prima volta che questa maggioranza realizza uno dei punti qualificanti del suo programma elettorale”.

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