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Passaparola, cinque scatoloni di perplessità

21 ottobre 2014 – Cinque scatoloni che contengono le preoccupazioni di Passaparola in merito a quella che sarà la futura viabilità aresina. E’ questa l’immagine scelta dal gruppo per illustrare a un auditorium anche ieri sera pieno di aresini quelle che a parere del comitato sono le criticità che permangono anche dopo le modifiche apportate dalla giunta al progetto originale. Il primo scatolone aperto contiene il centro commerciale e il traffico che da questo sarà indotto nella nostra area: “E il centro commerciale – sostiene dal palco Seregni – occuperà solo il 5 per cento del totale dell’area ex Alfa, che nella sua interezza ha una superficie pari ai due terzi dell’area edificata di Arese. Di fronte ai numeri di traffico atteso un progetto per la viabilità non può essere fatto in funzione delle auto che attraverseranno Arese per raggiungere il centro commerciale ma deve essere studiato in funzione delle persone che ad Arese ci vivono”.

Il secondo scatolone è quello di Expo 2015. “Da quelli che sono dati e dichiarazioni ufficiali – dice Seregni – la manifestazione richiamerà 140 mila persone al giorno, con picchi di 250 mila, e nei sei mesi di Expo sono attesi oltre 20 milioni di visitatori. Nell’area ex Alfa verrà realizzato un parcheggio a servizio Expo della capacità di 11 mila auto. Di questo parcheggio noi avremo solo i disagi, perché i benefici se li prenderà Garbagnate. Che rientra nell’Accordo di Programma e in cambio del parcheggio otterrà la sua viabilità esterna, che dalla rotonda del Bricoman sulla Varesina arriverà in zona ex Alfa mantenendo il traffico fuori dalla città. La nostra amministrazione, invece, ha chiesto la riqualificazione dei viali in zona ex Alfa e la loro illuminazione. Aveva anche chiesto che gli svincoli autostradali rimanessero aperti per tutta la durata di Expo… e naturalmente lo svincolo di Arese ha chiuso definitivamente ieri”.

Il terzo scatolone è quello che contiene il polo di trasporto pubblico di Rho Fiera. “Quella di Rho Fiera – sostiene Marco Veroni – è la miglior soluzione in zona per i pendolari, perché è la stazione dove i mezzi partono con maggiore frequenza. E una volta pronta la tangenziale di Mazzo diventerà la soluzione privilegiata per molti utenti. Sino ad oggi Arese era protetta sul suo lato nord dall’assenza di veri e proprio ingressi in città ma lo stralcio di alcune opere, il ritardo di altre e la viabilità esterna che stanno predisponendo i Comuni limitrofi ci esporrà anche su quel lato. Aprendo la porta nord di Arese a un potenziale bacino di 180 mila persone, che attraversando la nostra città potranno agevolmente raggiungere le stazioni di Rho Fiera. Voglio evidenziare quanto sta facendo Garbagnate, la cui tangenziale un anno fa non era nemmeno contemplata. Costerà oltre 2 milioni di euro e sarà pronta entro maggio 2015. Ma a noi continuano a dire che per Arese non si può ipotizzare una viabilità esterna in tempi rapidi”.

Il quarto scatolone contiene gli altri Comuni. “Bollate – sostiene Veroni – istituisce una Ztl per proteggersi all’interno, a Rho si parla di istituire sensi unici a Terrazzano, e noi? Noi ci ritroveremo con un incremento del traffico non più limitato ai quattro assi principali ma, a causa delle modifiche viabilistiche che si stanno realizzando intorno a noi, subiremo un notevole incremento di traffico anche in tutte le altre zone della città. Perché l’attraversamento di Arese diventerà per gli automobilisti un’alternativa viabilistica indotta dalle restrizioni che stanno imponendo i Comuni limitrofi”.

Il quinto e ultimo scatolone è quello chiamato amministrazione incoerente. “La giunta – dice Seregni – in questo anno ha sostenuto tutto e il contrario di tutto. Dicevano che non si potevano restringere gli assi a una corsia per senso di marcia perché si sarebbero persi i finanziamenti e oggi lo hanno fatto. Un anno fa le piste ciclabili da codice non potevano essere in sede stradale sugli assi principali e oggi sono in sede stradale e non separate da spartitraffico. Un anno fa ci dicevano che via Gran Paradiso non era l’esempio da seguire per le piste ciclabili perché si sarebbero messi i ciclisti in condizioni di potenziale pericolo e ora tutte le piste ciclabili sono come quelle di via Gran Paradiso. Le modifiche apportate dalla giunta al piano viabilità hanno accolto molte delle richieste di Passaparola ma a rimanere sbagliato è l’impianto complessivo del progetto. Noi chiediamo che la viabilità sia fatta a misura di chi ad Arese ci vive e non di chi la deve attraversare in macchina”.

Seregni, nell’introdurre i consiglieri comunali di minoranza che hanno accettato l’invito di Passaparola (unico assente Luigi Muratori di Arese in Testa che aveva dato la sua disponibilità ma non ha potuto partecipare per impegni di lavoro) ha contestato nuovamente il fatto che le modifiche al piano non siano state portate né in consiglio comunale né in incontri pubblici con i cittadini. Il mancato passaggio in consiglio sarebbe poi, secondo l’esponente di Passaparola, in contrasto con quanto previsto dal Ministero dei Lavori Pubblici in tema di Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu), in quanto le modifiche al progetto viabilistico derogherebbero in alcuni punti al Pgtu: “Ad Arese – afferma Seregni – abbiamo adottato in consiglio comunale il Pgtu. Questo strumento si approva in consiglio perché è importante e fondamentale che venga esercitato la funzione di controllo da parte dei consiglieri. Questo è un obbligo sancito direttamente dal Ministero dei Lavori Pubblici, e prevede tra l’altro che i cittadini abbiano un mese di tempo per portare eventuali osservazioni. Un piano approvato in questo modo può essere drogato da un provvedimento di giunta? No, non può, tanto che il nostro Pgtu fu approvato dal commissario Chiodi ‘assunti i poteri del consiglio comunale’. Se si vuole derogare al Pgtu è necessario farlo con la medesima procedura utilizzata per approvarlo. E noi riteniamo che il piano viabilità approvato in giunta presenti incompatibilità sostanziali con il Pgtu. Alla luce di questo rivolgo un invito forte a tutti i consiglieri comunali qui presenti di assumersi il diritto di chiedere l’approvazione del progetto in consiglio comunale. Vi invito quindi a presentare una richiesta in autotutela affinché sia annullata una delibera di giunta che a nostro parere è incompatibile con il Pgtu”.

Il primo dei consiglieri di opposizione a prendere la parola è stato Vittorio Turconi della Lega Nord: “Mi congratulo con Passaparola – ha detto l’esponente del Carroccio – per il lavoro svolto, che ha permesso di chiarire alla cittadinanza numerosi passaggi di questo progetto. Come Lega su alcune cose non abbiamo concordato con le posizioni del comitato, come ad esempio nel caso del coinvolgimento di politici esterni ad Arese in una precedente serata. Riguardo al progetto posso dire che ha alcuni punti che condivido e altri che critico. Eravamo assolutamente contrari alla corsia preferenziale bus, perché prima di ipotizzarla sarebbe stato necessario effettuare uno studio sui trasporti pubblici che ne valutasse l’effettiva utilità. Rimaniamo fortemente contrari a come sarà realizzato l’incrocio di via Matteotti, che subirà un incremento traffico ed è già oggi uno dei più pericolosi di Arese. Ho fatto presente alla giunta che alcune vie sono state completamente dimenticate da questo progetto ma mi hanno risposto che i figli vanno portati a scuola a piedi. Qui però c’è anche gente che lavora e non tutti hanno la possibilità di spostarsi a piedi o in bicicletta. Non ho nemmeno condiviso, e su questo la mia posizione è antitetica a quella di Passaparola, la modifica fatta a via Nuvolari, dove sono stati tolti gli spartitraffico; credo, infatti, che non sarà sicuro uscire dai villaggi senza uno spartitraffico, potendo immettersi a sinistra su strade che inevitabilmente subiranno un incremento di traffico. Vorrei, per concludere, avanzare una proposta provocatoria: presentiamo tutti insieme un esposto per chiedere che venga esaminata la caduta della giunta Ravelli, che io non ho ancora ben capito nella sua dinamica, rimasta in carica solo 57 giorni. Perché è da li che nasce tutto, visto che il piano viabilità è stato originariamente approvato dal commissario prefettizio inviato ad Arese dopo le dimissioni del sindaco Ravelli”.

Dopo Turconi è stata la volta del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Ugo Scarparo. “La nostra posizione – ha spiegato il rappresentante del M5S – l’abbiamo espressa chiaramente lo scorso 8 maggio, quando abbiamo aderito e sostenuto la manifestazione indetta da Passaparola per protestare contro il piano viabilità. Su molti aspetti la pensiamo esattamente come il comitato: la viabilità doveva essere sottoposta a referendum consultivo, le piste ciclabili devono essere separate dalla sede stradale, alcuni semafori come quelli di Matteotti e Gran Paradiso, devono rimanere. E su questo avevamo anche presentato alcune mozioni poi bocciate. A dividerci da Passaparola c’è la questione della tangenzialina, dove però siamo in effetti divisi anche al nostro interno. Ma anche in questo caso sarebbe semplice chiedere direttamente agli aresini cosa ne pensano. Questo è il passato, ma cosa possiamo fare oggi anche noi come minoranza? Possiamo fare proposte per rimediare alle criticità di questo progetto espresse poco fa. A nostro parere la via Verdi di Bollate è un ottimo esempio di una strada a misura di cittadino e non di auto. La commistione di rotonde e semafori rende impossibile superare una velocità di 30 Km/h, cosa che mi chiedo come sia possibile ottenere solo con le rotonde, come sostiene la nostra amministrazione. Avremo poi un problema inquinamento e noi siamo favorevoli all’istituzione di Ztl: in Arese non devono entrare più auto di quante non ne entrino già ora. Proponiamo poi una barriera verde, filari di alberi, perimetrale ad Arese, perché non basta spostare di 500 metri una strada per tenere lontano l’inquinamento”.

Per Arese al Centro è intervenuto il capogruppo Giuseppe Bettinardi: “La nostra posizione – ha detto – è probabilmente la più datata e dice che qualunque soluzione non può prescindere dalla realizzazione della tangenzialina. Una tesi sostenuta in passato anche dal comune di Arese in alcune sedi istituzionali, dove veniva riconosciuto che questo piano non era sufficiente a tenere il traffico fuori da Arese. Auspicavamo che il nuovo sindaco portasse questa richiesta in Collegio di Vigilanza, e che la portasse in maniera forte, anche come contropartita per le concessioni fatte a Expo. Ma questo, a differenza di quanto accaduto a Garbagnate, non è stato fatto. Ci preoccupa poi l’eventuale cambio di destinazione dell’area parcheggi Expo su Garbagnate. E ci preoccupano gli ingressi da nord, che abbiamo sempre cercato di preservare. Questa amministrazione, pur riconoscendo che non sarebbe stato in contrasto con il progetto approvato, ha sempre rifiutato di affrontare il tema della tangenzialina, motivando il rifiuto con il fatto che parte del tracciato sarebbe sul Comune di Rho e che quindi non è realistico affrontare il tema senza una difficile concertazione con Rho. Ma noi a Rho abbiamo però permesso di far arrivare la sua tangenziale di Terrazzano sulla nostra via Gran Paradiso”.

Per Forza Italia è, infine intervenuto Andrea Miragoli: “Ringrazio Passaparola – ha detto il consigliere – per averci offerto questa opportunità per affrontare il tema della viabilità. Un’opportunità che purtroppo non ci è stata offerta dalla giunta. Credo che 7,4 milioni di euro per realizzare qualche rotonda e colorare qualche pista ciclabile siano troppi. I nostri cittadini hanno altre priorità, come ad esempio una mobilità semplice, che ci permetta, ad esempio, di arrivare alle stazioni della metropolitana senza dover cambiare mille mezzi. Sarebbe bello se tutta la gente che c’è questa sera in auditorium ci fosse anche in consiglio comunale, per dimostrare a chi pensa solo alle biciclette che ci sono moltissime persone che hanno altre priorità. Riguarda al progetto, dico che Bollate si chiude e noi facciamo strade fluidicate per far passare gli altri. Facciamo rotonde che non mettono in sicurezza i disabili, gli anziani e i bambini che vanno a scuola. La realtà purtroppo è che le auto non passeranno da Arese solo per andare a centro commerciale, ma avremo 180 mila persone che da nord troveranno agevole passare per Arese per dirigersi tutte le mattine a sud, ovvero a Milano o alla stazione Rho Fiera”.

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