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Passaparola: “Il traffico non diminuirà”

18 aprile 2016 – Dopo i viabilisticamente difficili primi giorni di apertura del centro commerciale arriva, come prevedibile, la presa di posizione di Passaparola. “Parliamoci chiaro – premette il comitato – il centro è immenso, grandissimo e funzionerà e resterà a regime solo se arriveranno molti clienti. Quindi, se si vuole che rimanga attivo, bello e prospero occorre necessariamente ipotizzare che i flussi di clienti si mantengano elevati. Troviamo pertanto assurdo leggere che secondo qualcuno ‘a breve passerà di moda e tutto si risolverà… non preoccupiamoci’. Se fosse vero, a quel punto dovremmo preoccuparci dell’esistenza stessa di quel Centro. Pertanto, proprio perché è attrattivo e piace, e tale deve rimanere per poter funzionare, si deve pensare che i clienti ci saranno e saranno anche numerosi”.

Clienti che per il comitato potrebbero arrivare anche da località non necessariamente vicine. “Si deve ipotizzare – sostiene Passaparola – che arriveranno clienti come previsto da chi lo ha costruito anche dalla Svizzera e da tutte le zone preventivate e non che Il Centro stesso andrà in malora. E questo in quanto il centro commerciale sicuramente farà di tutto per raggiungere il suo obiettivo e le premesse sono già chiare ed evidenti e gli investimenti impressionanti. E’ per questa ragione che serve una soluzione reale e definitiva alla questione viabilità e non ha senso dire che tanto domani non verrà nessuno, magari confidando nella crisi economica come incredibilmente fatto da chi porta la voce di sindaco e assessori. Nei prossimi giorni sempre più automobilisti scopriranno la comodità di attraversare Arese invece di stare fermi sulla Varesina, troveranno conveniente parcheggiare nella zona di Valera. Poi quando Rho devierà il suo traffico da Viale De Gasperi di Rho su Gran Paradiso di Arese, anche tramite quella nuova strada arriveranno in Arese le auto in uscita da Rho/Fiera”.

Secondo Passaparola il traffico di questi giorni non deve quindi essere considerato eccezionale per via dell’apertura ma sarà fisiologico, almeno in determinati periodi: “Chi pensa alla novità passeggera – dice il comitato – si dimentica che ci saranno i saldi, ci saranno le aperture straordinarie notturne con le offerte, ci saranno gli spettacoli, ci sarà una pubblicità degna dell’investimento milionario, ci sarà il consiglio al vicino di casa… poi, a partire da ottobre ci sarà Natale. E non crediamo che qualcuno abbia intenzione di passare le prossime feste imbottigliato in Arese. Quel luogo, che piaccia o no, è il nuovo centro di Arese, con tutti gli effetti anche negativi sulla vita sociale della città, e vista la sua grandezza potrà anche diventare il nuovo centro coperto di Milano; non a caso il primo nome del “Centro” era “il Centro di Milano”. Una cosa è certa. I clienti fermi in autostrada o fermi sulle strade non portano beneficio a nessuno: non ai cittadini di Arese che non possono uscire di casa e neppure al centro commerciale in quanto dall’auto in colonna non si acquista nulla”.

Evocati i pericoli presenti e futuri, c’è spazio anche per un attacco alla giunta: “Nessuno – dice Passaparola – vuole demolire il Centro Commerciale, esiste e quindi occorre valorizzarne i benefici, ma solo pensare ai nodi rimasti irrisolti della viabilità. Nodi che oggi vengono al pettine creando danni a tutti: alla Polizia costretta a presidiare rotatorie invece di tutelare i cittadini, a chi è diretto al Centro, a chi abita ad Arese, a chi lavora nel Centro, a chi lavora altrove, a chi è proprietario di casa, a chi è proprietario del Centro. Tutti subiscono danni e pertanto questa situazione, prevista e annunciata da Passaparola per anni, deve essere oggi risolta. Il fallimento e l’ottusità delle tesi della giunta Palestra sono evidenti e sotto agli occhi di tutti. Piste ciclabili pericolose e senza senso e strade in attesa di essere solo conosciute e quindi percorse. Davvero esiste una sola persona che pensa che qualcuno resterà fermo sulla Varesina invece di svoltare per una Arese fluidificata?”.

La chiusura di Passaparola è dedicata alla possibile prossima apertura di un Ikea nella zona dove sorgeva l’autosilo: “Per quanto riguarda Ikea – conclude il comitato – se non si risolve la problematica esistente, come diceva il Pd locale prima di vincere le elezioni e cestinare ogni sua posizione passata, ‘sarebbe l’ennesimo schiaffo alla città’. Anzi, il pugno del Ko ad Arese, al Centro, a chi lavora al Centro, a chi lavora altrove, a chi studia e ogni mattina si deve spostare, e a tutti i Comuni limitrofi. L’incapacità di gestire la cosa da parte di chi in un ruolo pubblico taglia nastri e pensa alle foto è sotto agli occhi di tutti. Il privato ha costruito un centro sicuramente bello mentre il pubblico è riuscito a sprecare milioni di euro di quel privato facendo realizzare opere del tutto inutili, se non addirittura dannose”.

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