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Passaparola invia lettera aperta al sindaco

19 dicembre 2013 – Sul tema della viabilità riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta che il gruppo Passaparola ha inviato ieri al sindaco Michela Palestra.

Gentilissima Sig.ra Sindaco Michela Palestra,
I dati del pm10 rilevati dalla centralina di Arese sono preoccupanti in quanto ampiamente fuori dai valori limite (limite consentito 35 giorni in un anno di oltre 50 microgrammi m3. Arese ad oggi 18/12/2013 : 60 giorni di sforamento con picco di 174 microgrammi m3 in un solo giorno). Un dato che dovrebbe far riflettere proprio Lei, attuale sindaco di Arese. E questo in quanto il Sindaco ricopre anche il ruolo di responsabile della salute dei cittadini ai sensi dell’articolo 54 del testo unico enti locali. Ed è impensabile che oggi, al di la dei grandi proclami, l’amministrazione lavori per creare proprio le basi per quei pericoli a cui domani si dovrà cercare di rimediare con provvedimenti inefficaci urgenti a tutela dell’incolumità dei cittadini.

Portare il traffico dentro Arese fluidificandolo (con rotatorie) e rendendo più rapido e senza interruzioni semaforiche l’attraversamento della nostra cittadina, significa di fatto mettere a rischio la salute della cittadinanza e degli abitanti. Aumenterà il traffico, aumenterà ancora il pesantissimo livello di PM10. E non saranno di certo i buoni propositi, le speranze, le piste ciclabili, le corsie riservate o i rialzamenti pedonali (basta guardare quelli esistenti) a tenerlo fuori da Arese. La maggior parte del PM10 generato dai veicoli che noi ed i nostri figli respiriamo ogni giorno, deriva non solo dalla combustione dei motori, ma dall’uso degli pneumatici, dei freni e dell’asfalto. Per questa ragione aumentare il traffico (indipendentemente dalla velocità dei veicoli) in Arese significa creare un’ulteriore quanto inammissibile fonte di potenziale danno per la nostra salute e per quella delle future generazioni.

Alla luce dei dati riportati dalla centralina di Arese e della situazione viabilistica sovracomunale (traffico pendolare e traffico indotto dalla nuova struttura di vendita) rivolgiamo a lei un invito: ci ripensi e si fermi. Non c’è nulla di male nel cambiare rotta, nell’ammettere che si è percorsa una strada che poi, grazie al cielo, si è compreso per tempo che non era la migliore. Il comune di Arese è ben consapevole dei rischi e degli effetti sulla salute dei cittadini e domani nessuno potrà dire “non lo sapevamo”. Rischi ed effetti che lo stesso Comune evidenziava in un documento ufficiale inviato al Comune di Rho ove si scriveva nero su bianco che il collegamento tra Via Morandi (Rho) e Via Gran Paradiso (Arese) “genererebbe un incremento esponenziale del traffico di attraversamento nell’abitato di Arese, con conseguenti criticità in materia di sicurezza stradale e incremento dell’inquinamento (atmosferico ed acustico)”. Era lo stesso Comune a segnalare l’esigenza di “un tracciato viario idoneo al fine di conciliare le esigenze del Comune di Rho senza pregiudicare la sicurezza e la salute dei cittadini di Arese”. (Delibera commissariale 47 del 28/02/2013).

Il progetto di viabilità oggi allo studio, come anche da lei ammesso, non è in grado di tutelare Arese dal Traffico di attraversamento. Questo è anche scritto nero su bianco nel verbale del collegio di vigilanza del 25 febbraio 2013 : “Il Comune di Arese ritiene opportuno evidenziare che il progetto presentato dallo stesso Comune da solo non risponde alle necessità di creare una viabilità che svolga un ruolo di ricettore di traffico di attraversamento, pertanto è essenziale rivalutare una ipotesi di viabilità che possa indirizzare il traffico al di fuori dei centri abitati di Arese e della località di Terrazzano di Rho” e questo in quanto, sempre per il Comune di Arese “nuovi tracciati stradali esterni ai centri abitati, rappresentano la soluzione più efficace dal punto di vista del sistema viario sia di livello sovracomunale che di quello locale, con particolare riferimento alle risposte circa le tematiche della sicurezza e dell’inquinamento (acustico ed atmosferico)”.

Sig. Sindaco, si ricordi del suo ruolo e dei suoi doveri di tutela della salute dei cittadini e si fermi prima che sia troppo tardi. Utilizzi l’iniziativa Passaparola, le sue firme, per tornare al tavolo dell’Accordo di Programma, per chiedere quello che la logica ed il buon senso suggerisce. Chieda al collegio di vigilanza di rivedere il progetto di viabilità (FASE II), chieda alla Provincia di Milano di sollecitare il Comune di Rho, chieda al Pd di abbandonare quella sua isolata volontà di condannare Arese al traffico di attraversamento semplicemente per non dover dire di aver cambiato posizione rispetto alla viabilità esterna ed alle sue passate battaglie. Tra il traffico in Arese, sotto alle nostre case, e quello fuori da Arese chiunque preferisce il secondo e proseguire su questa strada sarà per lei, per il suo gruppo, per la sua maggioranza, una responsabilità indelebile che vi accompagnerà per sempre e che i cittadini ricorderanno per intere generazioni.

Anche alcuni esponenti del Comitato Difendiamo Arese hanno preso atto di questa necessità ed hanno, a malincuore, sollecitato ed auspicato un cambio di rotta. Dimostri di essere davvero il Sindaco che tutela gli interessi di tutti in grado di guardare una realtà che è profondamente cambiata. Se porterà a termine il progetto che secondo i proclami elettorali doveva essere cestinato, non potrà dire che la colpa è del commissario straordinario. In quanto quel progetto porterà il suo Nome. Ed i cittadini, quando vedranno i dati della centralina dell’Arpa, il traffico sotto alle loro case e gli effetti sulla loro salute, si ricorderanno per sempre della sua amministrazione.

Un cordiale saluto
www.aresini.it
Massimiliano Seregni – Alessandro Corniani – Marco Veroni – Lucia Fossati – Filippo Riva e altri cittadini

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