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Passaparola: “E per la viabilità esterna?”

03 luglio 2014 – Non sono positive le prime reazioni di Passaparola alle modifiche al piano viabilità presentate ieri dal sindaco Michela Palestra. “Dopo dieci mesi  – sostengono dal comitato – passati a sostenere l’esigenza e la bontà di un progetto, ad accusare cittadini di fantomatiche aggressioni, a minacciare querele a tutti coloro che dissentivano, a inveire contro ai cittadini che manifestavano il loro legittimo disappunto, dopo una giornata della viabilità dagli esiti nefasti per chi dentro al Comune presentava le tavole del progetto, dopo un consiglio comunale dove si era difeso a spada tratta quel progetto, dopo l’annuncio di aprile che il progetto era stato consegnato ai validatori per dare avvio alla sua realizzazione, dopo cronoprogrammi disattesi, scadenze prive di ogni logica, dopo che il progetto era stato smontato in pochi giorni dalla logica e dall’analisi dei cittadini… Ecco, dopo tutto questo, scopriamo improvvisamente che neppure il sindaco e il suo assessore credevano in quello che proponevano. Per questa inversione di marcia siamo felici e non possiamo che iniziare a pensare che forse questa loro mancanza di fiducia è la vera radice di tutto”.

I rilievi del gruppo proseguono sul piano politico: “Dicevano – sostengono da Passaparola – che non si poteva modificare il progetto e l’assessore Ioli faceva sapere che in caso di restringimento a una sola corsia per senso di marcia si sarebbe addirittura perso il finanziamento. E oggi che la corsia è diventata una sola abbiamo forse perso il finanziamento o qualcuno ha semplicemente perso credibilità? Inutile dire che in un paese normale, dove si crede davvero in quello che si dice, quel qualcuno si sarebbe già dimesso. Di fatto, potremmo postare pagine e pagine di interventi della maggioranza, del sindaco, dell’assessore, pagine di giornali, copie di volantini diffusi da chi oggi amministra, estratti di verbali del consiglio comunale, video degli interventi del sindaco e dell’assessore. Potremmo dimostrare con la cronaca quello che ormai è evidente a tutti e che nonostante le rocambolesche dichiarazioni della giunta, tutti hanno capito. Sarebbe per noi facile chiedere le dimissioni di sindaco e assessore, ma quello che vogliamo è affrontare seriamente il problema e i limiti della viabilità e non i limiti di chi ci amministra”.

Passaparola rivendica poi il ruolo avuto, a detta del comitato fondamentale, nel proporre soluzioni che sono poi state recepite nell’ultima stesura del piano viabilità: “L’idea di Passaparola – commentano dal gruppo – con i suoi oltre 4.300 cittadini, con i suoi striscioni, con le sue bandiere I love Arese, con le sue magliette, i suoi palloncini, con tutti i volantini distribuiti, con auditorium pieni zeppi di cittadini interessati a capire e a informarsi, con una manifestazione in piazza, ha rappresentato realmente un’idea propositiva e ha portato chi amministra, grazie alla sola forza del ragionamento e della conseguente aggregazione, a cambiare rotta. Un risultato per questo positivo, un risultato di tutti coloro che, indipendentemente dal loro colore politico, credono che la ragione e l’analisi siano valori da coltivare e non da eliminare o far tacere. Le idee e il ragionamento, nonostante chi non considera e non comprende l’importanza dell’analisi, hanno saputo essere determinanti contro chi preferiva il silenzio e al ragionamento opponeva atti di cieca fiducia, puerili minacce di querele o comunicati degni del pensiero unico. Abbiamo creduto in quello che portavamo avanti e alla fine, proprio grazie alla forza delle idee, parte delle granitiche convinzioni dell’assessore Ioli e del sindaco Palestra, sono inesorabilmente crollate come un castello di sabbia: crollata l’inutile corsia preferenziale per i quattro mezzi pubblici, crollato l’imprescindibile spartitraffico di via Nuvolari, difeso dalla giunta con i denti fino al punto di accusare tutto il Plan di aver organizzato una sorta di aggressione al sindaco, rimessi i parcheggi in via Gran Paradiso e quelli di via Resegone come chiedevano i numerosi cittadini e i negozianti tramite Passaparola”.

Il comitato torna poi a criticare le modalità di condivisione del progetto, che avrebbe voluto fosse subito pubblicato nelle sue tavole più significative: “Sfortunatamente – attacca Passaparola – prendiamo atto che nonostante quanto accaduto in questi dieci mesi, l’idea di trasparenza e di condivisione da parte di chi amministra non è cambiata. Infatti manca ancora la possibilità di analizzare il progetto per capire se dietro a queste ennesime dichiarazioni c’é qualche sostanza oppure si tratta, ancora una volta, di parole ad uso e consumo del momento, destinate anche queste ad essere smentite fra qualche mese come quelle pronunciate prima delle elezioni, poi quelle di settembre, di dicembre, di aprile, eccetera. I dubbi che sorgono, a guardare gli unici due disegni resi disponibili, sono numerosi in quanto sembra che l’unico intervento sia una mano di vernice sulle strade per creare così una pista ciclabile che potremmo realizzare tranquillamente in qualsiasi momento con due latte di vernice senza spendere 7,4 milioni di euro. La giunta Palestra annuncia addirittura l’inizio dei lavori, ma inspiegabilmente non si comprende e non viene data l’opportunità di sapere come attraverseranno le strade i nostri bambini, i nostri anziani; che fine faranno i semafori, la deflessione delle rotatorie, come si innesteranno le uniche corsie nelle suddette rotatorie. E visto l’assordante silenzio, viene da domandarsi che fine hanno fatto anche le zone a traffico limitato menzionate pubblicamente dal sindaco per cercare di tranquillizzare i cittadini. Dove? Quando? Con quali soldi? Dopo quanto accaduto, dopo le ripetute contraddizioni, pensare di poter chiedere ancora un atto di fede basato sulla cieca fiducia ai cittadini appare davvero impensabile. Per questo, se si crede davvero nella partecipazione, chiediamo con forza che siano pubblicati i nuovi disegni e che sia data la possibilità ai cittadini di analizzarli”.

Al di la delle critiche di carattere politico, Passaparola evidenzia quella che a suo parere rimane una criticità irrisolta anche dopo le modifiche apportate al progetto, vale a dire la mancanza di una viabilità esterna ad Arese a completamento di quanto realizzato per gli assi interni: “Ci sembra doveroso ribadire ancora una volta – concludono dal comitato – che il vero problema per il futuro della città rimane il numero di auto che potranno entrare in Arese per raggiungere il centro commerciale, la stazione Mm di Rho Fiera e gli oltre 11 mila parcheggi remoti di Expo in mancanza di una valida alternativa esterna. Un problema che rimane irrisolto proprio per la mancanza colpevole e volontaria della realizzazione di veri percorsi esterni in grado di deviare il traffico realmente fuori da Arese. Non siamo noi a dirlo, ma lo stesso Comune di Arese quando ha presentato al Collegio di Vigilanza il progetto di attraversamento sugli assi Resegone/Sempione/Nuvolari, quando ha presentato osservazioni al Pgt di Rho, ed è stato recentemente il sindaco Palestra a scriverlo a chiare lettere al commissario Expo: potenziali conseguenze disastrose dal punto di vista del traffico. Oggi il sindaco e il suo assessore si sono, dopo dieci mesi, chiaramente accorti degli errori del progetto di viabilità. Ora domandiamoci quando si accorgeranno dell’imperdonabile errore derivante dal non aver voluto portare realmente il traffico fuori dalle nostre strade. Forse se ne accorgeranno quando sarà davvero troppo tardi per tutti noi: le auto saranno entrate e non ci saranno soldi per rimediare. Una cosa è certa: la responsabilità sarà del sindaco e del suo assessore.

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