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Passaparola: “Trasparenza e sicurezza”

09 dicembre 2014 – Passaparola riaccende la disputa sulla viabilità, rendendo pubblici i contenuti di una mail protocollata dal comitato e la relativa risposta ricevuta dall’amministrazione: “Abbiamo ricevuto con sincera sorpresa – dice Passaparola – una risposta a delle nostre osservazioni da parte del Comune di Arese, con la quale ci si comunica che il progetto di viabilità è stato ancora una volta modificato nella sostanza e che le tavole presenti sul sito non sono corrispondenti a quello che accadrà sulle nostre strade. Sempre dalle risposte pervenuteci apprendiamo che la revisione del progetto è datata 22 settembre 2014 quando la delibera che lo approva è dell’ottobre 2014. Ancora una volta la misteriosa macchina del tempo in uso al Comune di Arese sotto l’amministrazione Palestra deve aver prodotto i suoi sorprendenti effetti. Appare evidente come l’amministrazione non ritenga necessario informare i cittadini su ciò che li riguarda, direttamente, sui mezzi di stampa, tramite il sito istituzionale o per mezzo del consiglio comunale”.

Il comitato avanza il dubbio che sul sito istituzionale possano essere ancora presenti tavole non più attuali, sottolineando il fatto che questo sarebbe in evidente contraddizione con i principi di trasparenza: “Ciò che ancor più ci è incomprensibile – rincara Passaparola – è come la giunta abbia potuto approvare il progetto dopo un anno di studio senza accorgersi che elaborati ancora nella modifica di settembre a pochi giorni dall’approvazione erano incompleti ed errati. Per la mancanza di informazione, o per chi non non si domanda mai nulla, questo pressappochismo può apparire del tutto normale. Ma non per noi, che siamo qui a chiederci se, a seguito dell’approvazione, sono state redatte nuove tavole, differenti rispetto a quelle disponibili sul sito del Comune. Bene, di grazia, i cittadini di Arese, i consiglieri comunali, tutti noi possiamo vederle? Si parla sempre di trasparenza, ci si riempie la bocca di questo e degli alti valori che questo comporta. Iniziamo con la trasparenza sul progetto che sicuramente è fondamentale e interessa tutti i cittadini di Arese, come dimostrato dalle firme raccolte da Passaparola, dalla partecipazione, dall’interesse, dal coinvolgimento, da auditorium pieni e dall’ultimo consiglio comunale, che ha affrontato finalmente il tema della viabilità e al quale i cittadini hanno presenziato rimanendo basiti di fronte alla palese e dichiarata impreparazione di chi li amministra”.

Il Comitato contesta poi anche alcune scelte progettuali, emerse da alcune delle nuove tavole pubblicate: “Nella missiva inviataci dal Comune – spiega Passaparola – si legge che tutte le tavole della segnaletica sono state modificate con l’inserimento di quello che alla giunta, ricordiamolo in oltre un anno di progettazione, era sfuggito in sede di approvazione: ossia tutti i cartelli di indicazione della presenza di corsie ciclopedonali sui marciapiedi, di inizio e fine delle ciclabili in sede stradale. Così apprendiamo che alla rotonda Matteotti-Resegone, sul marciapiede lato bar Apollo, vi sarà un’incidenza fra pedoni e ciclisti in uno spazio di soli 70 centimetri, delimitato dalla carreggiata stradale, priva di riparo, e da una recinzione metallica. È evidente che prevedere una pista ciclabile senza considerare i pedoni era un errore grossolano, ma non può essere risolto sovrapponendo le due utenze in una corsia dove tutti, compresi bambini e anziani dovranno fare i conti con la promiscuità tra pedoni e ciclisti. È evidente quanto questo sia pericoloso per la sicurezza e anche se oggi la tendenza è condividere gli spazi, questo deve avvenire solo quando è plausibile e sicuro e non per privilegiare ad ogni costo il traffico veicolare. Questi non sono dettagli e abbiamo il diritto di ricevere delle risposte”.

Le ultime considerazioni di Passaparola sono ancora sul tema sicurezza, con il comitato che sostiene come questa non possa essere delegata esclusivamente all’auspicio che le auto rispettino sempre la segnaletica stradale: “Infine – conclude il comitatoo – ancora una volta, vogliamo riferirci alla ricerca di un giusto compromesso fra viabilità veicolare e protezione delle categorie deboli: l’isola salvagente, in assenza di un controllo o di impianti semaforici, è un presidio di sicurezza fondamentale per gli attraversamenti pedonali e ciclabili. L’isola di via Matteotti in attraversamento viale Resegone continua ad essere di circa 70 centimetri. Insufficiente per proteggere carrozzine per disabili, passeggini dei bambini, biciclette o ragazzi diretti alle scuole. Il Comune candidamente, forse per poca considerazione, ha risposto che il problema non esiste e che i pedoni potranno confidare sempre nel rispetto del loro diritto di precedenza da parte delle auto. Sarà pertanto l’adeguata segnaletica orizzontale a fornire la protezione. Stupidi noi a non averci pensato prima e a pensare che il problema della sicurezza derivi solo dal mancato rispetto della segnaletica da parte dei veicoli, mentre scarsa visibilità, ignoranza, o semplice disattenzione non concorrono in alcun modo”.

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