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Passaparola: “Tutti in consiglio comunale”

25 novembre 2014 – Passaparola, dal suo sito, chiama a raccolta i propri sostenitori in vista del consiglio comunale di giovedì prossimo. Durante il quale sarà discussa la mozione congiunta (leggi qui) con la quale le minoranze chiedono il ritiro della delibera di giunta che ha definitivamente approvato il progetto per la nuova viabilità aresina. “Ringraziamo – dicono da Passaparola – tutti i consiglieri comunali di minoranza che hanno presentato e firmato la mozione per chiedere l’annullamento della delibera con cui la giunta ha approvato il progetto di viabilità di attraversamento di Arese. Li ringraziamo anche perché hanno tenuto fede all’impegno che si erano assunti durante la serata in auditorium che avevamo organizzato come Passaparola. Invitiamo i cittadini a partecipare numerosi alla serata di giovedì 27 novembre, durante la quale la mozione sarà discussa, tra i primi punti all’ordine del giorno, in consiglio comunale: quella sarà l’occasione per tutti noi di poterli ascoltare ma soprattutto sarà il momento in cui tutti noi ci ricorderemo per sempre di chi saranno i veri e unici artefici di quello che accadrà sulle nostre strade e di chi sarà la responsabilità del cambiamento in negativo della qualità delle nostre vite”.

Il comitato ribadisce quindi la sua richiesta di modificare l’impianto complessivo del progetto, sostenendo, come le minoranze, la sua incompatibilità con Put e Pgtu: “Il progetto – dice Passaparola – si può ancora cambiare ed è il consiglio comunale che lo può fare. Perché il progetto appena approvato appare in profondo contrasto con il Piano Urbano del Traffico o Piano Generale del Traffico Urbano, approvato a suo tempo da una delibera di consiglio comunale assunta dopo la presentazione di osservazioni da parte dei cittadini. La giunta ha cercato di togliere ai cittadini e ai consiglieri il loro diritto di poter decidere sul futuro nostro e dei nostri figli: quello che si chiede è semplicemente che la parola sull’intero progetto venga ridata ai cittadini e ai consiglieri comunali. Come specificato anche dalle linee programmatiche di mandato votate e approvate da questo consiglio comunale, che dicevano che il progetto doveva essere sottoposto al referendum cittadino con un impegno solenne, come lo definiva il sindaco. Un impegno che non ha mai trovato luce. Tanto che il progetto approvato dalla giunta non è neppure mai stato presentato ai cittadini in una serata, in un auditorium o in un consiglio comunale, per l’ormai evidente paura del sindaco e della sua giunta di confrontarsi con i cittadini su questo tema”.

Secondo Passaparola un primo assaggio di quello che sarà il traffico nei prossimi anni, gli aresini lo starebbero già sperimentando in questi giorni: “A chi amministra – sostiene il comitato – non basta vedere ogni mattina e ogni sera cosa succede già da settimane sulle nostre strade, in viale Einaudi, in via don Minzoni, in via Nuvolari, in via Leopardi, in via Vismara. Non gli basta toccare con mano il numero di auto che già oggi hanno iniziato a invadere Arese. In nome del ‘serrate le fila’ per non fare dispiacere all’assessore, preferiscono evitare di immaginare e di domandarsi cosa accadrà quando ci saranno 50 mila auto al giorno in transito per il centro commerciale, 22 mila in transito per i parcheggi Expo e migliaia di pendolari diretti alla metro di Rho Fiera, quando il traffico deviato da Garbagnate, fuori dal suo cuore, ma sopra le nostre teste, dovrà scegliere se passare per Arese o ritornare all’imbuto di Santa Maria Rossa. Preferiscono non pensare a cosa succederà quando arriveranno 20 milioni di visitatori Expo, non si domandano neppure come un assessore e un sindaco possono anche solo pensare di presentarsi a quell’evento globale con le ruspe in mezzo alle nostre strade distrutte per l’occasione, proprio nel cuore di Arese”.

La chiusura di Passaparola è ancora sul documento presentato dalle minoranze, che secondo il gruppo è la rappresentazione diretta della volontà di tutti quei cittadini che in questi mesi hanno contestato il progetto: “La mozione che si discuterà in consiglio comunale – conclude il comitato – l’hanno scritta oltre 4.300 cittadini che hanno anche visivamente manifestato il loro dissenso con oltre 800 bandiere e striscioni affissi per mesi fuori dalle loro case, fino a quando il loro deterioramento ha comportato la loro rimozione. L’hanno scritta i quattro auditorium pieni di cittadini come mai si era visto ad Arese, parlando seriamente di un argomento che sembra interessare tutti, tranne chi ci amministra. L’hanno scritta quei cittadini che da tempo vedono una Arese invasa dal primo assaggio di traffico connesso alla miopia di questa giunta. L’ha scritta ‘quell’anomalia’ derivante dalla presenza sullo stesso documento delle firme del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia, della Lega Nord, di Arese al Centro e di Arese in Testa, e di tutti i cittadini che essi rappresentano. Questa mozione l’avrebbe scritta e soprattutto l’avrebbe votata, anche chi oggi siede tra i banchi della maggioranza, se non pensasse che tutto è sempre e solo funzionale alle loro poltrone, vissute come una conquista personale invece di un’opportunità per tutti”.

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