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Patto Civico: “Oltre le sigle e per la città”

14 gennaio 2013 – Una coalizione, anzi un Patto, che vorrebbe andare oltre le elezioni e anche oltre le cinque forze politiche che sabato scorso hanno presentato la lista Patto Civico per Arese, illustrandone quello che sarà il percorso da qui alle elezioni amministrative della prossima primavera. A introdurre Luca Nuvoli (Pd), Achille Vegetti (Sel), Domenico Banfi (Idv), Barbara Scifo (Un Forum per la Città) e Antonella Omini (Ui) è stato Gabriele Allegro che ha spiegato che il Patto Civico per Arese nasce come un progetto a lungo termine ed è aperto a tutte quelle forze politiche e civiche che ne volessero condividere il programma e il percorso. La novità più interessante sarà la scelta del candidato sindaco, che verrà fatta non dalla coalizione ma direttamente dagli aresini attraverso le primarie. Alle quali potranno partecipare non solo i rappresentanti dell’attuale alleanza ma anche i cittadini che lo desiderassero e che, ovviamente, presentassero un profilo di candidabilità in linea con il regolamento adottato. Regolamento che non è ancora pronto, ma che dovrebbe essere reso pubblico entro la fine di questa settimana, e i cui criteri vengono definiti da Allegro non restrittivi. Le date delle primarie sono già state scelte, ed sono stati fissati al 10 febbraio il termine per la presentazione delle candidature e al 10 marzo le votazioni.

Dopo l’introduzione di Allegro hanno preso a turno la parola gli altri cinque presenti al tavolo, che hanno illustrato le motivazioni della presenza del loro partito all’interno di Patto Civico. A rompere il ghiaccio è stato il segretario del Pd Luca Nuvoli: “Il Patto Civico è una coalizione che va oltre l’ideologia e guarda al futuro di Arese. Lo scontro oggi non è più tra destra e sinistra ma piuttosto tra forze responsabili e forze populiste, perché non è più tempo di improvvisazioni o di rivincite verso altri ma è il momento di pensare ad Arese. Sento spesso frasi come non si può lasciare la città in mano al Pd ma io dico che non si può più assolutamente lasciare la città nelle mani di chi ha già fallito”.

Rispetto allo scorso anno Sel correrà da sola e non più in una lista unitaria con Rifondazione Comunista. La scelta è stata spiegata dal segretario di Sinistra Ecologia e Libertà Achille Vegetti: “Lo scorso anno gli elettori non hanno premiato l’alleanza con FdS e, subito dopo le elezioni, abbiamo cercato di comprenderne le cause. Che non crediamo dipendano dal fatto che Arese non ha un elettorato di sinistra quanto piuttosto che noi e Federazione della Sinistra siamo troppo diversi. Sel si propone come una forza di governo mentre Rifondazione no, e proprio da questo assunto siamo partiti per fare le scelte che ci hanno portato qui oggi. Abbiamo quindi deciso di non proporre un nostro candidato di bandiera ma di condividere il percorso di chi, come noi, ha a cuore il futuro della città. E condivideremo conseguentemente il candidato sindaco che uscirà dalle primarie e il suo programma di governo”.

Anche l’Idv ha riconfermato la sua partecipazione alla coalizione: “E’ la terza volta in poco tempo – ha commentato Domenico Banfi – che ci ritroviamo per cercare di costruire un’alleanza che dia un governo quantomeno normale ad Arese. A mio parere le novità più interessanti del Patto Civico sono due: innanzi tutto il fatto che per la prima volta il tavolo non è composto da vecchie sigle bensì da chi può presentare una proposta seria per Arese e poi dalla scelta di avere un candidato sindaco selezionato dai cittadini con le primarie. E a questo proposito il mio auspicio è che il 10 febbraio ci regali nuove figure e nuovi candidati”.

Anche Un Forum per la Città ha riconfermato l’impegno a realizzare una lista civica: “A dire la verità – ha spiegato la portavoce Barbara Scifo – dopo le ultime elezioni avevamo deciso di concentrarci principalmente sul consolidamento e sulla crescita dell’associazione. Ma visto che a distanza di un anno Arese sarà nuovamente chiamata al voto ci siamo inaspettatamente trovati a ridiscutere di quale dovesse essere il nostro impegno. Non è stata una scelta scontata ma alla fine abbiamo pensato che non potevamo sottrarci all’impegno di lavorare per il cambiamento della città. A maggior ragione per via del fatto che il Patto Civico è nato con le stesse premesse sulle quali si era costituito il Forum e cioè non sigle ma progetti e idee per Arese”.

Per diversi osservatori il trovare nella coalizione Unione Italiana è stata una sorpresa, anche se il segretario di Ui Antonella Omini la pensa diversamente: “Non vedo come possa essere considerata una sorpresa vederci seduti a questo tavolo, visto che già in occasione del ballottaggio dello scorso anno avevamo espresso chiaramente le nostre idee per Arese. Dopo un confronto interno abbiamo quindi deciso di confermare la linea di allora e, viste le premesse sulle quali si fonda il Patto, di entrare in una coalizione che va oltre gli schieramenti e che si prefigge i nostri stessi obiettivi per il futuro di Arese, certi di poter portare anche il nostro contributo”.

Se è vero che al tavolo c’era qualcuno forse non del tutto atteso è anche vero che mancava, però, qualcuno che sembrava dovesse esserci, e cioè Arese in Testa che con la coalizione aveva intrattenuto numerosi colloqui e sembrava vicina a farne parte. Dopo avere nicchiato sulle cause del mancato accordo, è stato, infine, Achille Vegetti a spiegare chiaramente l’assenza dell’associazione presieduta da Luigi Muratori: “E’ vero – ha confermato – ci sono stati numerosi colloqui con Arese in Testa ma lo scoglio principale è risultato essere lo strumento delle primarie, nel quale l’associazione non crede più di tanto. I colloqui con il gruppo di Muratori non si sono comunque interrotti, ma Arese in Testa ha chiesto tempo, rimandando la scelta finale a dopo le primarie, quando sarà noto chi sarà il nostro candidato sindaco”.

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