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PD a opposizioni: “Basta con il metodo del sospetto”

15 aprile 2019 – Il Partito Democratico (nella foto il segretario cittadino, Gabriele Allegro) surriscalda il clima politico intervenendo con una presa di posizione nei confronti delle opposizioni, in particolare Lega e Movimento 5 Stelle, accusate di proseguire “con attacchi personali e il metodo del sospetto”.

“Negli ultimi giorni – sostengono dal PD – Lega e 5 Stelle aresini, all’opposizione in consiglio comunale, hanno proseguito sulla linea dell’attacco personale. Per quanto riguarda la Lega, nel corso dell’ultimo consiglio comunale il consigliere Vittorio Turconi ha accusato un’assessore della nostra giunta, Roberta Tellini, di agire in modo illegale. Dichiarazione assurda e grave, che per fortuna sarà trascritta nel verbale della seduta. Saremo a fianco dell’assessore Tellini qualora ritenga di procedere per vie legali verso il consigliere. È ora di finirla con le parole in libertà”.

Per quanto riguarda invece il Movimento 5 Stelle, i democratici criticano un post Facebook nel quale, secondo il PD, si insinuerebbe una “mancata trasparenza nella nuova gestione del bar del Centro Civico”. In questo caso l’argomento del contendere riguarda l’assegnazione del bar all’interno del Centro Civico ad AFOL: “Il metodo seguito dai pentastellati – dice il PD – è sempre identico. Come capita sovente quando si approva un atto o bando, si fanno dichiarazioni allusive circa presunte irregolarità o azioni a vantaggio di qualcuno o di una parte. Nel caso dell’assegnazione dell’attività di ristoro all’interno del Centro Civico, i 5S provano a insinuare che la scelta di AFOL nasconda chissà quale trama oscura La logica, purtroppo, è simile a quella della Lega: provare a insinuare un comportamento illegittimo del nostro assessore, Giuseppe Augurusa. Anche nel caso di Augurusa, rinnoviamo con forza la nostra solidarietà e lo invitiamo a proseguire con determinazione nei progetti che sta portando avanti insieme a tutta la squadra della giunta Palestra”.

Il Partito Democratico nello specifico sottolinea come l’assegnazione della gestione del bar ad AFOL si caratterizza come un’operazione senza di fini di lucro, sia per AFOL sia per il Comune, per la quale dunque per definizione non possono configurarsi interessi privati. “Il rapporto di collaborazione tra due istituzioni – dice il PD – con AFOL, tra l’altro, che è partecipata del nostro Comune, si è definito in maniera del tutto legittima e trasparente. Perché questa tipologia di collaborazioni tra enti, senza fini di lucro, non rientra nella disciplina del codice degli appalti”.

“Invitiamo – conclude il PD aresino – le forze di opposizione a restare all’interno della normale dialettica politica. Il dibattito sui temi e i provvedimenti è sempre ben accetto, dentro e fuori dal consiglio comunale. Gli attacchi personali e il metodo del sospetto dovrebbero restare invece fuori dal discorso pubblico. È un principio di responsabilità che tutti noi dovremmo sempre seguire.

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