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PD: due anni di governo fallimentari

09 giugno 2011 – Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha organizzato ieri sera un incontro pubblico per fare il bilancio di due anni di opposizione e raccontare ai cittadini lo stato della politica aresina e le iniziative intraprese in questo periodo. Nutrita la presenza del pubblico, che ha affollato la sala della biblioteca comunale. Un pubblico attento che ha assistito a un vero e proprio attacco frontale nei confronti della maggioranza, a cui non si sono risparmiate critiche molto pesanti. Eleonora Gonnella, capogruppo del PD in consiglio comunale, ha definito il bilancio di questa amministrazione “in gran parte fallimentare su tutti i fronti, con una scarsa – se non nulla – capacità amministrativa che ha portato a un’iniziativa di governo minimale”.

Sviluppo urbanistico, opere pubbliche, sport, trasparenza amministrativa, incarichi e intrecci societari “discutibili” sono stati i punti principali affrontati (e criticati). Sul fronte urbanistico il PD, attraverso le parole del consigliere Samuele Secci, ritiene che “l’amministrazione non abbia un ruolo proattivo, rinunciando a una visione urbanistica della nostra città e delegando ai privati il ruolo di ‘promotori’ del cambiamento urbanistico”. A destare preoccupazione è in particolare l’Accordo di Programma (AdP), che dovrà essere rinnovato entro la fine dell’anno e dal quale sono stati esclusi – oltre al Comune di Garbagnate – anche quello di Rho e la Fiat. C’è infatti il rischio che vengano adottati dei Piani Integrati di Intervento, che sarebbero in deroga ai piani regolatori attuali e che consentirebbero il cambio di destinazioni d’uso. Al momento sull’argomento regna comunque un silenzio tombale, che non lascia presagire nulla di buono.

Sulle opere pubbliche, secondo Enrico Ioli c’è stato “molto rumore per nulla”. L’attuale amministrazione è infatti partita con un piano triennale del valore di 25 milioni di euro, che a ottobre 2009 è stato aggiornato a 36 milioni di euro, con l’introduzione di un nuovo palazzo comunale, la sparizione della biblioteca, la ristrutturazione dell’attuale municipio. Il piano è poi lievitato prima a 43 milioni e poi fino a oltre 48 milioni di euro. Di questi, quasi 24 milioni avrebbero dovuto arrivare dalla voce di ricavi “altro”. A oggi, fa notare il PD, sono stati spesi 350.000 euro per le opere pubbliche…

Sul fronte dello sport si è speso molto tempo per ricostruire la vicenda che vede coinvolti FACS, il Centro Sportivo Davide Ancilotto, il CCSA e Intese, argomento di cui in città si parla da tempo. Giuseppe Augurusa ha anche sottolineato che la cancellazione del progetto del nuovo centro natatorio ha dato origine a un contenzioso con la società che, in project financing, avrebbe dovuto realizzarlo: la Edildema ha infatti speso una cifra vicina ai 350 mila euro di costo progettuale. La società non ha accettato una transazione di 190 mila euro ed esiste quindi il rischio concreto che il comune debba alla fine sborsare una cifra molto elevata per chiudere il contenzioso. Altri danni, per altro, potrebbero derivare da un eventuale contenzioso con Intese. Alla fine Arese sullo sport potrebbe pagare un conto salatissimo per scelte sbagliate e senza che le strutture sul territorio siano state migliorate.

Forti critiche sono state espresse da Paola Toniolo anche in merito alle mancate trasparenza amministrativa e coinvolgimento di minoranza e cittadini nel processo decisionale e gestionale. Si tratta di argomenti a suo tempo inseriti nel programma elettorale di Fornaro che sono però rimasti “dichiarazioni di facciata e mai attuati”. Sono stati citati a esempio la non applicazione della delibera consiliare sull’istituzione dell’anagrafe degli eletti e le modalità di costituzione delle commissioni comunali e delle nomine dei relativi presidenti e vicepresidenti, tutti in carico alla maggioranza per questioni di “omogeneità” con la giunta.

Infine, la bordata finale è stata sparata da Giancarlo Giudici su una serie di affidamenti di incarichi di consulenza definiti discutibili. “Una commistione intollerabile, cose che non si sono mai viste”, ha detto Giudici parlando del’ l’intreccio di interessi, di incarichi, di legami societari che circonda il comune, la SMG e il Centro Sportivo. Sui quali per altro ci sono anche inchieste giudiziarie in corso, che – al di là del giudizio politico – potrebbero avere anche ripercussioni legali.

Insomma, il bilancio di questi 24 mesi di governo, secondo il PD, è drammaticamente deficitario. E anche quel dialogo positivo che sembrava essersi instaurato nei primi mesi tra maggioranza e opposizione è ormai svanito, tramutandosi in frequenti e feroci scontri verbali.

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