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Pd: “Estinzione Facs risultato nostre azioni”

16 gennaio 2014 – Con il dibattito sulla nostra pagina Facebook sempre molto acceso, arrivano le prime reazioni dei partiti alla pronuncia della Corte dei Conti e al decreto di estinzione di Facs predisposto da Regione Lombardia. Ad aprire le danze è il Partito Democratico con un comunicato a commento dei due documenti: “Sulla travagliata vicenda del centro sportivo – vi si legge – sono arrivate a stretto giro due notizie fondamentali. La prima, con la relazione della Corte dei Conti che mostra le mancanze e le responsabilità politiche di chi ha portato il Ccsa a di fatto scomparire. La seconda, con il provvedimento della Regione che chiude definitivamente il capitolo Fondazione Arese Cultura e Sport. Le responsabilità politiche sono le uniche che ci interessano, poiché non ci competono giudizi anticipati sulle future conseguenze dal punto di vista giudiziario”.

Responsabilità politiche che, secondo il Pd, sono chiare e, dicono dal Partito Democratico, “vanno principalmente attribuite alla giunta Perferi che, con la creazione di Facs, aveva dato vita ‘a una figura giuridica atipica’, come dice a pagina 6 la relazione della Corte dei Conti. Ma soprattutto, alla giunta Fornaro, che ha attribuito la gestione del Centro Sportivo violando le disposizioni che regolano i contratti pubblici, come viene detto a pagina 8”. In realtà questo passaggio della relazione della Corte dei Conti è un po’ più articolato e i magistrati contabili scrivono che “L’Autorità, dopo specifica istruttoria, nell’adunanza del 18 aprile 2012, giunge alla conclusione di archiviare il procedimento relativo alla genesi del rapporto fra la Fondazione e la società Intese srl (alla luce dell’annullamento del provvedimento di aggiudicazione adottato il 24/11/2011), ma ritiene illegittimo l’affidamento a monte, da parte del Comune di Arese, della gestione del Centro sportivo comunale (servizio non privo di rilevanza economica) ad una Fondazione, appositamente costituita, sfuggendo alle regole dell’evidenza pubblica”.

Il Pd rivendica poi le azioni a suo tempo intraprese: “Dalla relazione della Corte dei Conti – dicono i Democratici – arriva però anche la conferma, purtroppo vana e a posteriori, di quanto fosse giusta la battaglia condotta dal Pd a difesa del Ccsa. Nel 2010 il Partito Democratico di Arese aveva dapprima depositato un atto di autotutela per revocare l’assegnazione a Intese respinto dalla giunta Fornaro e successivamente si è rivolto alla procura della Repubblica. Nell’ottobre 2011, dopo numerose interrogazioni in consiglio comunale cadute nel vuoto, il Pd di Arese ha inoltrato un esposto all’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici per denunciare le modalità di affidamento del Centro Sportivo. La Corte dei Conti è arrivata alle sue conclusioni, politicamente pesantissime, attraverso la documentazione che il Pd ha fornito attraverso l’esposto, come gli stessi magistrati ricordano a pagina 8”.

Dopo avere ripercorso il passato, il comunicato del Pd commenta anche il decreto con il quale Regione Lombardia sancisce la liquidazione di Facs: Accanto a questo riconoscimento postumo – dicono dal Pd – che provoca soltanto amarezza e rabbia per le risorse pubbliche sprecate negli anni, è accaduto un evento fondamentale per il futuro del nostro centro sportivo: la Regione ha infatti dato il via al processo di estinzione di Facs. Si tratta di un risultato concreto ottenuto dall’amministrazione Palestra. È il frutto di un immenso lavoro svolto in pochissimi mesi, che ha portato ad un risultato perseguito da ben due commissari prefettizi. L’attuale amministrazione ha trovato la strada più efficace per chiudere definitivamente Fondazione. Il provvedimento della Regione consentirà ora di procedere con la liquidazione di Facs e di fare chiarezza anche sulla situazione economica”.

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