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PD: su SIGE e FACS vogliamo vederci chiaro

18 maggio 2011 – Sono giorni che ad Arese circolano fotocopie che riportano “strani” dati relativi a intrecci societari che coinvolgono la SIGE (società che partecipa al 25% in SMG, Società Municipale Gas) e aziende che hanno effettuato lavori presso il Centro Sportivo Davide Ancilotto. Tali documenti, molto dettagliati e frutto di visure camerali, si sono tradotti in un’interrogazione consiliare presentata dal PD e dal consigliere indipendente Delmonte. I dati oggettivi riassunti nell’interrogazione (che potete trovare qui) parlano di un 30 per cento della società SIGE di proprietà di una fiduciaria che ne ha delegato la rappresentanza a due donne (15% ciascuna), con la promessa di reintestargli in futuro queste quote. La famiglia di una delle due rappresentanti avrebbe una società, la Aesse Azienda Servizi Srl di Senago, che potrebbe avere svolto dei lavori presso il Centro Sportivo per cifre che si aggirano intorno ai 120 mila euro. Lo si desume da un elenco che FACS (Fondazione Arese Cultura e Sport) ha consegnato al PD, dopo la relativa richiesta di accesso agli atti.

Non è tutto. Pare che il responsabile tecnico di Aesse sia Marco Domenico Crisafulli, stesso cognome dell’ex assessore ai lavori pubblici di Arese (ora sotto inchiesta) e nato nella stessa città (Milazzo). Per questo il PD chiede di sapere se sia “parente di componenti della Giunta Comunale di Arese”, oltre a chiedere conferma dell’esecuzione dei lavori al centro sportivo, per quale importo e con quale autorizzazione.  A questo punto non resta che attendere le risposte dell’amministrazione. Certo è che se tutto questo venisse confermato sarebbe quanto meno sconcertante, non tanto (o non solo) per la presenza di eventuali reati, ma banalmente per la scarsa trasparenza che circonda questa vicenda e quella che più in generale riguarda il centro sportivo.

Tutto va comunque preso con le pinze, dato che il clima politico è decisamente avvelenato. Nelle fotocopie a cui si accennava all’inizio ci sono infatti alcune segnalazioni riguardanti altri alti esponenti politici aresini che suggeriscono conclusioni che però non dispongono al momento di nessun riscontro oggettivo. Per questo ci asteniamo dal pubblicarle. Infine va segnalato per dovere di cronaca che il PD ha fatto un’altra interrogazione (disponibile qui), volta a chiarire la posizione di Angela De Rosa, portavoce del sindaco Fornaro, il cui nome compare in un esposto presentato giorni fa dall’associazione SOS Racket e Usura. Per altro, i fatti contestati non hanno nulla a che fare con la nostra città. QuiArese ha potuto visionare una copia dell’esposto una decina di giorni fa, ma non lo ha ritenuto rilevante per la pubblicazione, anche perché i fatti contestati sono espressi da una fonte anonima. Ve ne diamo conto oggi solo perché la cosa è diventata oggetto di dibattito pubblico.