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Pdl: “Da M5S peggior esempio vecchia politica”

28 luglio 2012 – Anche Massimo Cormanni del Pdl respinge con decisione la proposta del Movimento 5 Stelle che si era detto disponibile a sostenere un Ravelli bis finalizzato alla realizzazione di cinque specifici punti programmatici (leggi qui). “Non posso che ribadire – dichiara Cormanni (al centro nella foto) – quanto già detto dal nostro commissario Alfredo Celeste in tempi non sospetti: noi non siamo disponibili a fare da stampella alla giunta Ravelli”. Il giudizio di Cormanni sulla proposta del Movimento 5 Stelle è molto duro e attacca direttamente quelli che per il M5S sono i punti qualificanti della sua azione politica: “Siamo veramente allibiti nel prendere atto della posizione del Movimento 5 Stelle, soprattutto perché loro per primi hanno sempre attaccato violentemente comportamenti come questi, definendoli caratteristici della vecchia politica e dell’inciucio”.

Cormanni su questo argomento si sente anche punto sul vivo, visto che tre anni fa la decisione di allargare la giunta all’Udc era stata fortemente criticata da tutte le opposizioni: “Mi domando come mai il Movimento 5 Stelle, dopo avere ferocemente criticato l’Udc tre anni fa dicendone le cose peggiori, oggi si dichiari disponibile a sostenere una maggioranza che non è quella votata dagli aresini. Hanno forse una legittimazione divina che gli permette di andare contro l’espressione del voto popolare, rinnegando tutto quanto hanno sempre sostenuto in merito al rispetto della volontà espressa dai cittadini con il loro voto? Perché a loro deve essere concesso un voltafaccia che non perdonerebbero ad altri?”.

Oltre alle contestazioni di metodo, Cormanni sottolinea anche come per portare a termine i cinque punti programmatici probabilmente potrebbe non essere sufficiente l’arco temporale di un’amministrazione: “I cinque punti programmatici che il M5S ha posto come condizione per partecipare a un Ravelli bis sono di grande complessità ed è utopistico sostenere che una volta realizzati si potrebbe tornare rapidamente a dare la parola agli elettori. Perché per completarli, verosimilmente, occorreranno anni. E nel frattempo come andrà avanti la gestione amministrativa di Arese? Perché è altrettanto utopistico e semplicistico pensare che una giunta possa lavorare solo su cinque punti programmatici, visto che comunque l’amministrazione deve gestire anche la sua ordinarietà. Magari portando in approvazione delibere che il Movimento 5 Stelle non gradirebbe. Cosa farebbero in questo caso? Voterebbero contro? Sarebbe la paralisi amministrativa”. Cormanni chiude, infine, manifestando il timore che nei venti giorni di tempo che il sindaco ha per ripensare alle sue dimissioni potrebbero succedere molte cose: “Ci risulta che qualcuno stia facendo pesanti pressioni sui giovani e inesperti consiglieri comunali di Aresefuturo, e non solo su di loro, per indurli a dare le dimissioni portando in maggioranza persone più navigate. Se questo dovesse accadere, sarebbe il peggior comportamento della peggiore politica”.

Dal canto suo il commissario cittadino del Pdl Alfredo Celeste aggiunge che comunque, come partito, il Pdl prenderà una posizione ufficiale in merito a quanto sta accadendo solo a metà agosto: “La situazione sta evolvendo rapidamente e come Pdl di Arese ci pronunceremo definitivamente solamente dopo che, decorsi i venti giorni che la legge concede al sindaco per meditare la sua scelta, saranno effettivamente confermate le dimissioni di Ravelli”.

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