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Per il Pd è il momento del contrattacco

29 giugno 2012 – Dopo 36 ore di silenzio, interrotto solo da una breve comunicazione formale, il Pd ha preso qualche minuto fa posizione sulla vicenda che sta scuotendo profondamente la politica cittadina e che è arrivata a coinvolgere direttamente la giunta stessa. E lo fa con un comunicato dai toni molto duri inviato dal segretario Paola Pandolfi, che inizia con la ricostruzione di quanto accaduto all’interno del partito e arriva a chiamare in causa direttamente il sindaco Pietro Ravelli e Aresefuturo. Il Circolo di Arese del Partito Democratico – inizia il comunicato – è venuto a conoscenza nei giorni scorsi di fatti gravissimi che hanno fortemente “inquinato” la campagna elettorale appena conclusa. A farne le spese è stato tutto il Centro-sinistra (la coalizione composta dalle liste: PD, Un Forum per la città, IDV e Sinistra per Arese) e, di conseguenza, il candidato sindaco Giuseppe Augurusa.

Questa la ricostruzione dei fatti accaduti all’interno del Pd, offerta dallo stesso Partito Democratico: Abbiamo infatti appurato in maniera incontrovertibile che una fonte interna al PD ha costantemente informato – all’insaputa degli organi del Partito e dei nostri Alleati – la lista Aresefuturo delle strategie, dei contenuti riservati discussi nelle riunioni e dei materiali di comunicazione che la coalizione di Centro-sinistra andava via via elaborando, collaborando altresì come vero e proprio consulente operativo per la lista concorrente. Il responsabile di tale fuga di notizie è stato individuato in Giancarlo Giudici, iscritto al PD ed ex consigliere comunale. Da mercoledì 27 giugno Giudici è uscito dal partito consegnandoci la tessera: un ultimo gesto di responsabilità di cui gli diamo atto.

Detto di quanto accaduto nel partito, il Pd guarda anche all’esterno, e cioè verso chi avrebbe beneficiato delle informazioni che uscivano dalla sede dei democratici: La vicenda assume però un rilievo molto più ampio – afferma il comunicato – che travalica quanto accaduto all’interno del nostro Circolo e investe la politica cittadina. È infatti del tutto evidente che l’operazione di “delazione” interna è andata a tutto vantaggio della lista civica guidata da Pietro Ravelli. Alla luce degli ultimissimi avvenimenti in seno alla Giunta– ovvero la revoca delle deleghe al Vicesindaco Andrea Costantino – ci chiediamo cosa sia accaduto veramente e chi abbia tratto giovamento da tale fuga di notizie. A quale livello arrivavano le informazioni? Chi sa qualcosa, parli: è il momento di dire la verità ai cittadini di Arese su una campagna elettorale che è risultata fortemente compromessa.

E il dito viene inevitabilmente puntato in direzione di Aresefuturo: E’ questa – si chiede il comunicato – la nuova politica sbandierata dalla lista civica Aresefuturo? In questa triste vicenda, il Centro-sinistra aresino e il suo candidato Giuseppe Augurusa (nella foto) sono stati vittime di un’indegna e sleale operazione e tutte le persone coinvolte dovranno assumersi la responsabilità davanti ai cittadini e ai propri elettori per le loro azioni, oltre che rispondere di eventuali profili di illegalità che potrebbero emergere. I fatti emersi ci lasciano sorpresi e sbigottiti, ma siamo fermamente convinti che il Circolo di Arese continuerà la sua azione politica tenendo fede, come sempre, ai suoi valori di riferimento: l’onestà, la trasparenza, il rispetto delle regole. Un singolo caso, per quanto doloroso, non può e non deve compromettere quanto di buono il Pd di Arese ha fatto finora. Continueremo dunque a portare avanti la nostra ferma opposizione nei confronti della maggioranza, di Aresefuturo e della Giunta Ravelli: dopo i gravissimi fatti emersi, saremo ancora più netti e intransigenti che mai.

Queste sono le posizioni del Pd, e mentre il sindaco Ravelli non si è ancora espresso sulla vicenda, Andrea Costantino, l’ex vice-sindaco estromesso ieri dalla giunta, ha convocato per questa sera alle 19,00 una conferenza stampa nel corso della quale offrirà la sua ricostruzione dei fatti. Per oggi è anche prevista una riunione di maggioranza, nel corso della quale potrebbero iniziare a delinearsi i rapporti di forza in seno al gruppo consiliare di Aresefuturo. Rapporti di forza che potrebbero diventare palesi nel corso del consiglio comunale del prossimo 18 luglio che, al di la del fattore meteo, si preannuncia decisamente caldo. Anche perché, da quanto ci dicono più fonti, starebbe per essere avanzata una richiesta di consiglio comunale aperto, e cioè dove anche i cittadini avranno la facoltà di esprimere la loro opinione e di porre domande al sindaco e alla sua giunta. Oltre a questo, sempre le stesse fonti, ritengono più che probabile che nel corso di quel consiglio comunale potrebbe essere presentata una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Ravelli. Tutto questo a meno di due mesi dalle elezioni. Come avevamo scritto martedì, state sintonizzati perché questo sembra solo l’inizio…

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