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Per segretario Comune Bessi incompatibile

24 luglio 2012 – La vicenda dell’ipotizzata incompatibilità di funzione del consigliere Antonio Bessi (nella foto), che era stata oggetto di un’interrogazione del Pd (leggi qui) e di una successiva risposta del sindaco Ravelli (leggi qui) si arricchisce di un nuovo capitolo, con l’intervento del segretario generale del Comune di Arese Giuseppe Locandro che ha inviato un suo intervento a sindaco, giunta, consiglieri comunali e, per conoscenza, al prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi. “Vista la risposta all’interrogazione in oggetto – scrive Locandro – mi corre l’obbligo nell’esercizio delle mie funzioni di garante della legalità del Comune di Arese, di precisare quanto segue”. Quello che segue è che secondo Locandro la posizione di consigliere comunale è disciplinata dall’articolo 78, comma 5 del D.lgs. n. 267/2000 che dispone che ai consiglieri comunali e provinciali è vietato ricoprire incarichi e di assumere consulenze presso Enti e Istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo e alla vigilanza dei relativi comuni e provincie. Nel suo documento Locandro fa notare come La Gallazzi-Vismara sia un “Ente strumentale del Comune di Arese e quindi dipendente e sottoposta al controllo e alla vigilanza del Comune stesso, che ne approva il bilancio previsionale e di rendiconto”.

“A parere dello scrivente pertanto – continua il segretario generale del Comune di Arese – sussiste una causa di incompatibilità del suddetto consigliere che impedisce di presenziare legittimamente alle riunioni del consiglio comunale stesso”. Ovviamente l’incompatibilità era già presente quando nel primo consiglio comunale era stata deliberata la condizione degli eletti, quando, sostiene Locandro, “il consigliere Bessi aveva l’obbligo di rimuovere la succitata causa di incompatibilità”. Una situazione che potrebbe causare l’annullamento di tutte le delibere prese nel primo consiglio comunale dell’amministrazione Ravelli: “Lo scrivente – conclude infatti Locandro – si riserva di approfondire tale situazione per verificare le conseguenze che tale incompatibilità può aver prodotto sulla validità di tutte le deliberazioni assunte dal consiglio comunale nella seduta del 4 giugno 2012”. Non è, invece, ancora confermata la notizia, ripresa da più parti, che il prefetto sia sia già espresso sulla lettera di Locandro, dandogli sostanzialmente ragione. Probabilmente ne sapremo di più questa sera, quando nel corso del consiglio comunale verrà discussa l’interrogazione del Pd.

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