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Perferi: “Adp, non perdiamo altro tempo”

Sull’Accordo di Programma appena approvato in via definitiva interviene anche il vice-segretario dell’Udc Gino Perferi, che è stato sindaco di Arese per due mandati consecutivi fino al 2009 e che aveva a suo tempo lavorato sulla bozza precedente del progetto: “Proviamo – dice Perferi – a chiudere per un attimo gli occhi e facciamo scorrere il filmato degli avvenimenti che dal 2004 ad oggi, si sono succeduti per la vicenda Ristrutturazione dell’area ex Alfa Romeo. Il sentimento che emerge è sicuramente drammatico per il territorio, per l’ambiente, per lo sviluppo e, cosa ancora più drammatica, per le mancate e direi purtroppo perdute, occasioni di lavoro. Al contrario, se abbiamo tenuto le orecchie ben aperte, non possiamo non aver sentito la pressante richiesta di occupazione che il territorio gridava e grida tutt’ora, a distanza di oltre otto anni dalla approvazione dell’ultimo Accordo di Programma del 2004. A occhi e orecchie aperti ci viene da dire che abbiamo assistito per troppo tempo a diatribe per un certo verso strumentali, senza ottenere sostanzialmente risultati positivi ed efficaci”.

Perferi rivendica poi il fatto di come l’Adp che era in discussione durante la sua amministrazione fosse per alcuni aspetti, quali il trasporto locale, migliorativo di quello approvato oggi: “Nessuno si ricorda che nell’Accordo di Programma del 2004, in un protocollo allegato, si precisava che lo Stato metteva a disposizione oltre 150 milioni di euro per interventi qualificanti sull’area e per l’Area Alfa Romeo. Il tavolo tecnico che operava al momento con l’accordo dei quattro sindaci, ma con la determinazione particolare dell’allora sindaco di Arese, aveva previsto di utilizzarli per una nuova forma di trasporto con la previsione di un allungamento della metropolitana di Rho Fiera fino all’Alfa Romeo. Dove sono finiti quei soldi che, una cosa è certa, sicuramente non sono più disponibili? Per i problemi politici di Garbagnate e i mal di pancia di Rho, la burocrazia a fatto si che i tempi dati siano scaduti”.

Secondo Perferi anche dal punto di vista del sostegno al commercio locale il precedente documento offriva più di quanto non offra quello appena approvato: “Le previsioni economiche inserite nel documento di Accordo di Programma sottoposto all’approvazione dei consigli comunali nel 2010 per un intervento atto a riqualificare e rilanciare il tessuto commerciale territoriale in considerazione della nascita dell’eventuale centro commerciale, erano di 4,5 milioni di euro ai quali si aggiungevano altri 500.000 euro dalla Regione. I nuovi problemi politici di Rho, che noi leggiamo più come diatribe interne tra la Lega e il sindaco, piuttosto che disaccordo sul progetto, hanno fatto si che l’AdP venisse bocciato con il risultato del quale vanno orgogliosi Pd e Lega di Rho, ma non solo, e nel contempo nessun provvedimento o progetto è stato messo in atto in preparazione del futuro del commercio del territorio”.

Non è molto diverso il parere dell’ex sindaco anche a proposito dei previsti interventi in termine di viabilità: “Lo sforzo che era stato compiuto per ottenere della proprietà più di 30 milioni di euro da destinare, oltre ai dovuti oneri di urbanizzazione, ad interventi strutturali per una nuova moderna viabilità territoriale anche in prospettiva Expo, per la non approvazione dell’Accordo di Programma del 2010, non sono stati messi a frutto con il risultato che il nostro territorio è in drammatico ritardo rispetto all’obiettivo dato, di ammodernare la rete viaria del territorio del Nordovest”.

L’approvazione di questo Adp in luogo del precedente ha quindi, secondo Perferi, fatto perdere numerose occasoni al territorio: “Potremmo andare oltre nell’analizzare le opportunità perdute, ma credo siano sufficienti questi cenni per dire che ancora una volta si è guardato al lucignolo e non all’olio, dimenticando che la mancata approvazione dell’AdP del 2010 ci ha fatto perdere una grande occasione di creare subito nuovi, tanti posti di lavoro, nella creazione delle infrastrutture previste, e altrettanti nuovi posti di lavoro stabili derivanti dalla reindustrializzazione dell’area.

Per quali ragioni, dunque, si sarebbero persi di vista alcuni importanti obiettivi? “Perché ovviamente – sostiene Perferi – abbiamo fermato l’orologio del tempo dietro a una sterile discussione su centro commerciale sì o centro commerciale no, dimenticando che questi rappresentava solo il 9% del territorio di cui trattasi e non preoccupandosi del fatto che oltre il 50% del territorio ex Alfa Romeo era ed è destinato ad una funzione produttiva industriale ed artigianale. Dimenticando che nel frattempo nell’area operano solo aziende, regalo dell’Accordo di Programma del 1997, che sicuramente non danno una mano al miglioramento dell’ambiente e al sovraffollamento dei veicoli che circolano nel territorio, utilizzando una viabilità vetusta da almeno 30 anni.

Ad Adp approvato quale è dunque la ricetta dell’Udc? “Semplicemente quella di esortare tutti a non perdere altro tempo: mettiamoci di buzzo buono a lavorare per entrare nel merito dei singoli progetti che verranno presentati dagli operatori privati in sintonia con l’Adp testé approvato, e preoccupiamoci del fatto che come amministratori abbiamo il dovere e l’obbligo di incentivare lo sviluppo del territorio, la creazione di veri posti di lavoro stabili, l’ammodernamento della rete viaria del territorio, la creazione di un sistema di trasporto pubblico che disincentivi l’uso dell’auto e ci proietti concretamente alla preparazione del territorio all’evento mondiale del 2015, e cioè all’Expo. La nostra azione di persone responsabili appartenenti all’Udc, sarà indirizzata in questa direzione, nella misura in cui saremo coinvolti dalle scelte elettorali dei cittadini che pensano concretamente al fatto che le parole dilatano i tempi, ma che l’azione, ancorché da perfezionare, crea opportunità di lavoro e di sviluppo troppo necessari per il nostro territorio, tenendo conto che ciò sarebbe e sarà a costo zero per la comunità in quanto finanziato dagli operatori privati”.

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