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Perferi: “Non si faccia abuso delle rotonde”

25 febbraio 2014 – Anche Arese al Centro torna ad occuparsi di viabilità e lo fa con un intervento di Gino Perferi, che prendendo spunto da un’articolo pubblicato settimana scorsa dal Corriere della Sera critica la scelta delle rotonde quale principale intervento viabilistico per Arese e rilancia la proposta presentata dal suo gruppo nello scorso mese di novembre: “L’inarrestabile invasione delle rotonde – inizia Perferi citando il Corriere – ma per gli esperti la metà è inutile. Questo potrebbe essere il titolo nuovo del cosiddetto progetto Pavone, ribattezzato e sposato dalla giunta di centrosinistra come il progetto che mette in sicurezza le strade di Arese, scoraggiando il traffico di attraversamento attraverso la realizzazione di rotatorie. Lo stesso, ormai a tutti è noto, prevede dossi, restringimenti di carreggiate, corsie privilegiate per i mezzi pubblici e ben otto rotatorie che se si contano bene possono diventare 11, comprendendo anche qualche vecchia rotatoria da rimodernare“.

Secondo quanto affermato da un urbanista sul Corriere, e sottoscritto dallo stesso Perferi, le rotonde non garantirebbero sempre una maggiore sicurezza e non dovrebbero essere collocate nelle vicinanze di passaggi ciclopedonali: “Mentre Arese progetta e spende per realizzare quanto deciso – prosegue Perferi – i tecnici dicono che la sicurezza del cittadino non si raggiunge con la realizzazione di nuove rotatorie, anzi in alcuni casi sono pericolose, soprattutto quando il traffico delle vie che si immettono nella rotatoria stessa è squilibrato. L’urbanista milanese Gianpaolo Corda scrive nell’articolo a tutta pagina del Corriere della Sera del 20 febbraio 2014 che la rotatoria deve assicurare un’ottima visibilità, non ci devono essere attraversamenti pedonali o piste ciclabili in prossimità, ne tantomeno posteggi nelle immediate vicinanze. Probabilmente la notizia sul quotidiano citato è stata letta da moltissime persone, quindi non è il caso che riporti altre citazioni: il servizio mi da però lo spunto per ricordare alla amministrazione di rileggere la proposta che abbiamo fatto, protocollandola nel novembre scorso (vedi qui, ndr), nella quale oltre a ritornare sulla richiesta di realizzare la famosa tangenzialina, chiediamo di rivedere il numero delle rotatorie a 4/5, perché alcune anche noi le consideriamo importanti”.

Perferi presenta poi qualche numero relativo a quella che sarà la situazione rotonde nella nostra città: “L’articolo giornalistico a firma di Paolo Marelli – dice l’esponente di Arese al Centro – molto ben fatto e articolato che prevede varianti e soluzioni, non è a conoscenza che ad Arese in modo originale si stanno per progettare anche rotonde con semaforo che è sicuramente una variante per giustificare spese inutili. Ad Arese abbiamo oggi circa dieci rotatorie, che sommate alle 11 in programma fanno un totale di circa 21, le quali rappresentano il 10 per cento delle 200 stimate dal giornalista su Milano: crediamo valga la pena approfondire il tema prima di avventurarci oltre”.

La conclusione è per rilanciare il progetto presentato a novembre da Arese al Centro: “Sono sempre più convinto  – sostiene Perferi – che una tangenziale, quella che ormai è definita tangenzialina, il cui tracciato è arcinoto, e alcune rotatorie come proposto dal documento protocollato da Arese al Centro e Arese la Città che vogliamo ancora in novembre scorso, resti sempre la soluzione più funzionale e meno costosa. E sicuramente anche il famoso Collegio di Vigilanza per l’attuazione dell’Accordo di Programma Alfa Romeo, non avrebbe difficoltà ad approvarla”.

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