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Piano viabilità, ecco le modifiche

25 novembre 2013 – Il piano per la sistemazione della viabilità cittadina, previsto nell’ambito dell’Accordo di Programma (Adp) per la riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo, si avvia a prendere la sua forma definitiva. Sabato scorso il Comune ha aperto le porte ai cittadini interessati a capire meglio il piano, anche nei suoi dettagli, riscuotendo un grande successo. In mattinata la gente si è messa in coda per poter entrare, a piccoli gruppi, e farsi spiegare dalla viva voce del sindaco Michela Palestra, degli assessori e dei consiglieri comunali di maggioranza tutti gli aspetti di quanto previsto per le nostre strade. Fuori dal Comune, invece, alcuni esponenti di Passaparola hanno manifestato il loro dissenso raccogliendo firme contro la realizzazione del piano. Nelle ultime settimane, infatti, la polemica è stata rovente, sia a causa dei contenuti del piano stesso, sia per le difficoltà registrate dai partiti e dai movimenti all’opposizione per riuscire ad avere degli spazi nella piazza antistante il municipio (leggi qui).

Prima di entrare nel dettaglio, va ricordato che il piano di revisione della viabilità è nato da uno studio realizzato dal Centro Studi PIM nel lontano 2008 nell’ambito del nascente Piano Urbano del Traffico e poi aggiornato nel dicembre 2012 dopo la firma dell’Adp. In totale, è prevista una disponibilità di spesa pari a poco più di 7,4 milioni di euro, tutti a carico dell’operatore che sull’area ex Alfa realizzerà un nuovo centro commerciale. La versione preliminare era stata approvata alla fine di gennaio dal commissario prefettizio Anna Pavone, e quasi tutti i partiti, all’epoca, si erano schierati contro quanto era stato delineato (leggi qui). A settembre, l’attuale amministrazione ha approvato il cronoprogramma delle opere, che dovranno essere realizzate entro la primavera del 2015, ma senza entrare nel dettaglio delle modifiche da apportare (leggi qui).

Il piano rivisto: addio multipiano
La prima occasione per capire realmente le intenzioni dell’amministrazione è stata quindi la giornata di sabato. In questa occasione non è stato presentato ufficialmente un documento omnicomprensivo, ma è stata data l’opportunità ai cittadini di esaminare meglio alcuni aspetti che avevano destato nelle scorse settimane le maggiori preoccupazioni. In attesa di ricevere dall’amministrazione i documenti e la cartografia che illustrano il piano, possiamo cominciare a descrivere gli interventi più rilevanti.

La modifica più sostanziale è relativa al parcheggio che si trova tra viale Monte Resegone e via Col di Lana. Nel progetto preliminare presentato lo scorso settembre era prevista la realizzazione di un piano seminterrato per aumentare la disponibilità di posti auto in una zona oggi abbastanza satura. La spesa prevista era di più di un milione e mezzo di euro. L’assessore Enrico Ioli ha annunciato sabato l’intenzione dell’amministrazione di rinunciare a quest’opera, perché a causa dello spazio necessario alle rampe di accesso e alle infrastrutture si sarebbe recuperata solamente una trentina di parcheggi. Quei soldi verranno invece destinati al rifacimento totale dell’illuminazione pubblica sulle strade interessate dal piano adottando la tecnologia a LED e, se possibile, dotando i pali di punto di accesso Wi-Fi.

La viabilità esterna
La risposta dell’amministrazione alle accuse di chi sostiene che la realizzazione di questo piano porterà inevitabilmente a un traffico di attraversamento della città lungo gli assi Monte Resegone-Sempione-Gran Paradiso e Monte Resegone-Sempione-Nuvolari sta nelle opere previste intorno alla città di Arese. A nord, in territorio di Lainate, verrà realizzata una bretella che collegherà la via Trattati di Roma (quella strada di recente realizzazione che dalla rotonda sulla provinciale Varesina all’altezza del negozio Bricoman – ai confini tra Garbagnate Milanese e Caronno Pertusella – porta alla zona industriale di Lainate) con viale Alfa Romeo; a est verrà realizzata la variante alla provinciale Varesina che permetterà di snellire il traffico in direzione sud e di saltare l’abitato di Ospiate e arrivare a innestarsi direttamente alla Rho-Monza (opera approvata in via definitiva proprio la settimana scorsa) nella zona dietro l’Esselunga di Baranzate; a ovest verranno riunite le uscite dell’autostrada Milano-Laghi di Arese e Lainate, posizionandole poco più a nord dell’attuale svincolo aresino per dare accesso diretto a viale Alfa Romeo; inoltre, nel tratto che va dalla barriera di Milano Nord al nuovo casello di Arese/Lainate verrà realizzata una quinta corsia di marcia.

A sud la situazione è un po’ più delicata. L’amministrazione ha confermato l’intenzione di non tornare sui suoi passi per valutare una strada di collegamento tra via Arese, prima del ponte per Terrazzano, e viale Alfa Romeo, prima del ponte per Passirana. La famigerata “tangenzialina” era stata infatti osteggiata da numerosi cittadini, che avevano fatto sentire la loro protesta tramite il Comitato Difendiamo Arese. Pare confermata però dal Piano Territoriale del Coordinamento Provinciale (Ptcp) l’intenzione di realizzare una strada di collegamento tra viale Gran Paradiso e via Morandi a Mazzo, per eliminare il traffico di attraversamento da Terrazzano. Questa strada, che dovrebbe essere affiancata da una pista ciclabile, collegherebbe direttamente Arese con le aree di Expo 2015 e di Fiera e le stazioni della metropolitana e di Trenord di Rho-Fiera. E’ chiaro che mentre il traffico proveniente da nord e da est probabilmente non troverà motivi validi per attraversare Arese, quello proveniente da sud e indirizzato verso il centro commerciale si riverserà, volenti o nolenti, sull’asse Gran Paradiso-Sempione-Nuvolari. Difficile, in questa fase, stimarne l’impatto sulla nostra viabilità.

La viabilità interna
Qui è stato sostanzialmente confermato l’impianto generale già previsto: eliminazione dei semafori tra provinciale Varesina e viale Monte Resegone, tra viale Monte Resegone, via Matteotti e viale Sempione, tra viale Gran Paradiso e via Valera e tra via Nuvolari e viale dei Platani. Tutti questi impianti saranno sostituiti da rotonde. Per uniformare gli assi principali, le strade diverranno tutte a doppia carreggiata e doppia corsia, anche nei tratti in cui non lo sono, riducendo però ciascuna carreggiata da 7,5 a 6,5 metri di larghezza. Inoltre, e qui è la novità, una delle due corsie per ciascuna carreggiata verrà riservata al trasporto pubblico e sarà percorribile anche dalle biciclette. A ogni rotonda sono previsti percorsi protetti per pedoni e ciclisti con il piano stradale rialzato, mentre la rotatoria più centrale – quella di via Matteotti – sarà completamente rialzata.

A chi ha chiesto di valutare la riduzione a una sola corsia per senso di marcia, l’amministrazione ha risposto che per esigenze di sicurezza con una soluzione di questo tipo si sarebbe dovuta mantenere una larghezza minima di 5,5 metri per corsia di marcia (per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso anche in caso di presenza di code), a fronte dei 6,5 previsti nel piano con due corsie, troppi per suggerire un contenimento della velocità. Cosa che invece dovrebbe avvenire avendo una corsia di marcia più ristretta interrotta da numerose rotatorie e rialzi. Se i tecnici continuano a suggerire di non inserire in questi percorsi degli impianti semaforici, l’amministrazione sembra più possibilista nel valutare l’adozione di semafori pedonali a chiamata nei punti che si dovessero rivelare più critici.
Tutta l’area centrale, a partire dalla rotonda di via Matteotti, diventerà una zona in cui la circolazione sarà limitata a trenta chilometri orari, mentre la via Matteotti stessa, dalla rotonda di piazza V Giornate a via Fratelli Kennedy, verrà ridotta a una corsia per ciascuna carreggiata recuperando diversi posti auto. Dal borgo di Valera, infine, non ci si potrà più immettere su viale Alfa Romeo. Per questo la via Allende tra via Marietti e via Aldo Moro tornerà a doppio senso di marcia. A migliorare la visibilità a un incrocio in passato teatro di un gravissimo incidente sarà l’istituzione di una rotatoria al posto dell’attuale semaforo. In occasione dell’incontro di sabato non si è invece affrontato, almeno in maniera evidente, il discorso delle piste ciclabili.

Trasporti pubblici
Qui l’attenzione si è concentrata sulla nuova linea che dovrebbe collegare Arese con la fermata della metropolitana di Rho-Fiera. In occasione dell’incontro di settembre si era detto che la difficoltà principale era quella di identificare la porzione di percorso che ricadrà nel comune di Rho, dove i lavori per l’Expo continuano a cambiare la viabilità locale. In realtà sembra che le decisioni da prendere siano diverse. Il percorso attualmente identificato vedrebbe il capolinea aresino attestarsi in via Vismara, all’incrocio con via Campogallo. Da qui il bus imboccherebbe via Campogallo per andare in via Gramsci, poi in via Marmolada, viale Monte Resegone, viale Sempione, via Nuvolari, via Don Minzoni, via Allende, via per Passirana, via Alfa Romeo per poi dirigersi al nuovo casello autostradale di Arese/Lainate e imboccare l’autostrada verso Milano, uscendo sulla Rho-Monza. Al ritorno, da via Marmolada proseguirebbe per viale Einaudi finendo al capolinea di via Vismara.

E’ evidente quanto questo percorso sia inutilmente lungo e quanto non tocchi ampie aree di Arese, per cui l’amministrazione sta cercando di trovare soluzioni diverse. In tutti i casi, il biglietto si inserirà nel sistema tariffario integrato Sitam: includendo il biglietto urbano di Milano si dovrebbero quindi spendere 3,05 euro per il biglietto singolo, 7,80 euro per il biglietto giornaliero, 21 euro per il settimanale, 78,50 euro per l’abbonamento mensile o 682,50 euro per l’abbonamento annuale. Visto che le trattative potrebbero non giungere a una conclusione in tempi brevi, è probabile che la nuova linea, che prenderà il numero 561, parta con un percorso provvisorio. Sulle tempistiche, però, ancora non ci sono previsioni attendibili.

In occasione dell’incontro di sabato, l’amministrazione comunale ha distribuito un questionario a tutti i cittadini che hanno partecipato alla giornata aperta in Comune per raccogliere pareri e suggerimenti. Non appena i risultati saranno resi noti verranno pubblicati su QuiArese.

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