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Software segnalazioni: M5S contesta scelta

03 ottobre 2013 – La notizia sarebbe che, presumibilmente in un futuro abbastanza prossimo, Arese avrà la sua piattaforma attraverso la quale i cittadini potranno segnalare direttamente all’amministrazione gli eventuali disservizi o le situazioni che creano disagio che dovessero rilevare sul territorio comunale. In realtà, però, su come il Comune arriverà a dotarsi di questo interessante strumento c’è ancora qualche contrasto tra maggioranza e minoranza, con, in particolare, il Movimento 5 Stelle, che con una mozione presentata all’ultimo consiglio comunale contesta la scelta di piattaforma e di gestore del servizio effettuata dalla giunta. Il M5S muove i suoi rilievi al progetto della giunta sia sotto il profilo tecnico ed economico che sotto quello della pura opportunità, per le modalità con le quali verrà gestita la piattaforma una volta che sarà operativa.

Nel dettaglio le contestazioni di carattere tecnico ed economico avanzate dal Movimento 5 Stelle, che ha in questo argomento uno dei suoi “core business” politici, riguardano la scelta di una piattaforma a pagamento, del costo di circa 6.000 euro, piuttosto che l’adozione, come già suggerito dai Grillini in passato, di un software open source, come quello offerto da Decoro Urbano (nella foto e vedi qui). Questo programma, completamento gratuito e già implementato da numerosi Comuni per circa 4,5 milioni di italiani, ha anche il vantaggio di essere multi-piattaforma, e raggiungibile dai cittadini, oltre che via web, anche tramite App gratuite per smartphone e tablet Android e iOs. L’orientamento dell’amministrazione è, invece, quello di adottare un software a pagamento, inserendo il suo acquisto e la successiva gestione del servizio all’interno del bando per la manutenzione del verde pubblico. Fatto questo che ha prodotto la seconda critica del Movimento 5 Stelle, che fa notare come, per quanto riguarderebbe una serie di casistiche, il controllato, e cioè il gestore del servizio di manutenzione del verde, si troverebbe anche ad esercitare la funzione di controllore e sarebbe nella condizione potenziale di fare da filtro alle segnalazioni dei cittadini.

L’assessore Ioli nella sua risposta ha affermato che l’acquisto della licenza d’uso del software non comporta un costo diretto per il Comune, visto che il corrispettivo è inserito nel bando per la manutenzione del verde pubblico dove, sul totale dell’importo, ha comunque un costo estremamente marginale. Riguardo al fatto che per alcune categorie di servizi il controllore sia trovi ad essere anche il controllato, Ioli ha spiegato che gli uffici comunali si trovano già con un carico di lavoro tale che non permette loro di gestire direttamente la piattaforma e che quindi l’unica possibilità è quella di affidarne la gestione all’esterno della struttura. L’assessore ha poi affermato che comunque, anche se la piattaforma verrà gestita esternamente, gli uffici comunali ne avranno un controllo diretto, garantendo quindi al servizio la massima trasparenza.

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