Home Politica

Ponte Passirana, le richieste dei Comuni

30 gennaio 2015 – Alcuni aggiornamenti in merito al ponte di Passirana sono stati forniti ieri sera dal sindaco Michela Palestra nel contesto delle comunicazioni al consiglio comunale. Detto che è confermato quanto riportato nell’articolo di venerdì scorso (leggi qui), Palestra è tornata su come i Comuni interessati hanno appreso la notizia e sui successivi passi da questi intrapresi. “La prima comunicazione – spiega il sindaco – che non sarebbe stato costruito il ponte nuovo prima di demolire quello vecchio è stata data lo scorso 14 gennaio a un tavolo tecnico che si doveva occupare della risoluzione delle interferenze. Sottolineo un tavolo tecnico e non politico, tanto che a quella riunione ero l’unico sindaco presente. La comunicazione quindi è stata data in maniera completamente decontestualizzata e senza che fossero presenti i rappresentanti di tutti i Comuni interessati dai lavori. A quel punto ho chiesto che la questione fosse affrontata nel giusto contesto, e cioè anche alla presenza dei sindaci del territorio direttamente interessati, e cioè Arese, Lainate e Rho, con l’allargamento del tavolo anche ai sindaci di Bollate e Garbagnate”.

Una settimana dopo, il 22 gennaio, la riunione si è tenuta proprio presso il nostro Comune, ed è servita, tra le altre cose, a definire le azioni da intraprendere per gestire la situazione: “In quel contesto – dice Palestra – abbiamo innanzitutto fatta presente la necessità di informare subito i cittadini. Come ho già avuto modo di dire non tutti erano su questa linea, ma alla fine ha prevalso la volontà dei Comuni e il giorno successivo siamo immediatamente usciti con un comunicato congiunto. In quel contesto abbiamo poi programmato un incontro tra le polizie locali, che si è svolto martedì 27, nel corso del quale si è iniziato a lavorare sulle soluzioni viabilistiche alternative, sulla segnaletica che guidi gli automobilisti sui percorsi sostitutivi e sulla riorganizzazione delle linee di trasporto pubblico che utilizzano il ponte di Passirana. Abbiamo anche fatto presente che le criticità al traffico che si creeranno impatteranno, oltre che sulle attività economiche della zona, anche sui tempi di transito dei mezzi di emergenza e che quindi anche questo è un aspetto che va attentamente valutato. Un altro punto sul quale abbiamo insistito è stato quello della comunicazione ai cittadini, che dovrà essere capillare e da attuare anche con manifesti e volantini distribuiti nelle caselle di posta. Oltre che nelle scuole, perché studenti e loro genitori si troveranno a loro volta coinvolti nell’emergenza viabilistica. Porre questi punti fermi e iniziare a lavorarci immediatamente ha comportato uno sforzo organizzativo notevole, anche per i tempi molto serrati. Ma è stato necessario farlo subito perché è servito anche a formalizzare alcune richieste che permettano a chi vive o lavora nella zona di affrontare questo momento critico minimizzando i disagi che comporterà”.

Parallelamente agli incontri istituzionali allargati a tutti gli attori in gioco, i sindaci dei Comuni di Arese, Rho e Lainate hanno anche preparato e inviato una lettera ad Autostrade per l’Italia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Regione Lombardia. “In quel documento – spiega Palestra – abbiamo preliminarmente illustrato le conseguenze sul territorio che ha la scelta di procedere con la demolizione del ponte prima di avere realizzato quello nuovo. Scelta dettata e dovuta a ritardi nella realizzazione delle opere a servizio di Expo che non sono certo dipendenti dai Comuni, che però saranno gli unici che ne pagheranno le conseguenze”. Il documento di quattro pagine si chiude con le richieste che i tre Comuni avanzano ad Autostrade per l’Italia, che sono quattro: “Prima di tutto – elenca Palestra – è necessario che Autostrade per l’Italia si attivi da subito, sulla base delle esigenze che saranno rilevate, a condurre un’idonea campagna informativa secondo modalità concordate con i Comuni. Questa campagna informativa a carico di Autostrade dovrà segnalare le modifiche temporanee alla viabilità illustrando ai cittadini i percorsi alternativi”.

La seconda e la terza richiesta riguardano i costi connessi alla gestione del trasporto pubblico e della rete stradale dei Comuni: “Al secondo punto – prosegue Palestra – chiediamo ad Autostrade di contribuire ai maggiori costi che i Comuni dovranno sostenere a causa della modifica dei tracciati dei mezzi pubblici, che comporterà necessariamente un aumento dei chilometri percorsi e conseguentemente un maggior esborso dei Comuni. La terza richiesta, invece, è che Autostrade per l’Italia, prima dell’apertura di Expo, si impegni a eseguire un intervento di ripristino totale dei manti stradali comunali più fortemente interessati dall’aumento del traffico conseguente alla cauterizzazione della A8”.

L’ultima richiesta è quella relativa all’esenzione dal pedaggio autostradale per le persone che vivono o lavorano nei Comuni interessati dai lavori: “Quella che nella lista è l’ultima richiesta – conclude Palestra – è in realtà quella che poniamo come prima in assoluto del territorio. Ad Autostrade abbiamo chiesto l’esenzione dal pagamento dei pedaggi autostradali a mezzo Telepass nel tratto oggetto dei lavori, come minimo per tutto il periodo di cantierizzazione della A8 e possibilmente per tutta la durata di Expo, per tutti i cittadini residenti nei Comuni e per le attività economiche che vi sono presenti”.

Contestualmente al documento congiunto dei sindaci di Arese, Lainate e Rho, Palestra ha anche inviato una sua comunicazione personale al commissario unico Expo, Giuseppe Sala, con il quale dovrebbe prossimamente avere un incontro. Oltre a ribadire a Sala i disagi che in questi anni di lavori per Expo i cittadini di Arese sono stati costretti a subire, e anticipando quindi la richiesta di eventuali misure compensative, il sindaco ha anche avanzato al commissario Expo la richiesta di valutare la possibilità di concedere biglietti gratuiti per l’esposizione ai cittadini di Arese.

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese