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Primarie Patto Civico: la parola ai candidati

07 marzo 2013 – Auditorium pieno lo scorso martedì in occasione della serata organizzata dal Patto Civico per Arese per presentare i cinque candidati che la prossima domenica 10 marzo si contenderanno la nomination a candidato sindaco della coalizione per le prossime elezioni amministrative. Nell’occasione Giuseppe Augurusa, Enrico Ioli, Michela Palestra, Paola Pandolfi e Roberta Tellini si sono presentati al pubblico aresino, rispondendo a tre domande preparate, chi sono, perché mi candido, quali sono le mie priorità, e successivamente hanno dialogato con il pubblico, che ha posto numerose domande e sollecitazioni. Il Patto Civico ha anche ricordato le regole di voto, che avrà come seggio elettorale il bar La svolta di via dei Caduti 6, dove si potrà votare dalle ore 8,00 alle ore 20,00. Per votare non è necessario iscriversi, ma è sufficiente presentare un documento di identità e firmare un registro, che servirà per certificare il numero dei votanti. Non è previsto alcun contributo ma gli elettori potranno, se lo desiderano, lasciare un’offerta libera per la copertura delle spese organizzative. Possono votare anche le ragazze e i ragazzi che abbiano compiuto i 16 anni di età. La partecipazione alle Primarie è aperta anche alle cittadine e ai cittadini dell’Unione Europea residenti in Arese; alle cittadine e ai cittadini di altri Paesi, residenti in Arese e in possesso di regolare permesso di soggiorno e carta d’identità.

Abbiamo chiesto ai cinque candidati di preparare un breve testo che illustri il loro programma elettorale e qui di seguito pubblichiamo, in ordine alfabetico, i loro interventi.

Giuseppe Augurusa
Arese deve individuare la via d’uscita dalle avventure di questi anni. Il combinato tra voto ideologico, conservazione e ricerca dell’uomo della provvidenza è costato caro alla nostra città. In quattro anni abbiamo perso la qualità della nostra edilizia scolastica, dei parchi pubblici, delle infrastrutture sportive. Abbiamo perso la possibilità di determinare il nostro futuro consegnando il nostro presente alla rigidità dei commissariamenti prefettizi. Arese deve riprendere in mano il proprio futuro attraverso una classe dirigente rinnovata: competente, “disinteressata”, responsabile. Capace cioè, al tempo stesso, di garantire una netta cesura con le pessime prassi del passato senza predisporsi a un nuovo salto nel buio. Arese ha il diritto oltre che il dovere di riprendersi la propria dignità violata. Qualcosa la prossima amministrazione la può fare subito individuando alcune priorità: riapriamo gli spazi verdi del centro sportivo segregando le infrastrutture che dovranno essere sottoposte a manutenzione, riconsegnando così il parco alla città e scoraggiando, contestualmente, gli appetiti speculativi che già circondano quei preziosi 122 ettari. Predisponiamo un piano straordinario di manutenzione delle strutture scolastiche e dei parchi attraverso le disponibilità degli oneri già incamerati. Diamo mandato a ComunImprese affinché concordi con la proprietà delle aree ex Alfa modalità di reinsediamento di lavoro qualificato, la valorizzazione dei quattro asset dell’area (museo, pista, centrale, ferrovia), la mitigazioni degli effetti dell’Adp sulla città a partire dalla viabilità totalmente da ripensare, magari a partire dalla possibile “variante” di Passirana. Il Patto Civico per Arese ha le capacita per fare tutto questo: se toccherà a me condurre la coalizione farò così, in caso contrario sarò a disposizione senza se e senza ma del candidato sindaco che una parte dei cittadini avrà scelto. Ancora una volta nell’interesse esclusivo della nostra città.

Enrico Ioli
Sono cresciuto ad Arese, amo e conosco la nostra città e dopo quattro anni in consiglio comunale ho deciso di impegnarmi direttamente, partecipando alle primarie del Patto Civico per Arese. La nostra città sta vivendo una grave crisi morale e politica; queste elezioni sono l’ultima occasione per un ritorno alla normalità. In consiglio comunale mi sono occupato dei temi più importanti della città, Adp Alfa Romeo e Csda innanzi tutto, ma vi sono molti altri problemi, grandi e piccoli, che richiedono attenzione e per i quali voglio impegnarmi. Insieme a chi mi affiancherà, metteremo in atto azioni concrete per rendere il Comune più trasparente ai cittadini, daremo priorità alla tutela del nostro territorio, faremo ripartire le attività nel nostro centro sportivo, abbandonato e in degrado a causa di troppi errori passati e faremo in modo che torni ad essere un punto di incontro per giovani, famiglie e anziani. Metteremo in atto un piano per migliorare la manutenzione degli edifici, delle attrezzature e del verde pubblico. Promuoveremo occasioni, rivolte ai cittadini ed alle associazioni, per essere protagonisti: nel volontariato, nella cultura, nello sport. In conclusione, io non vivo di politica, sono un aresino che, come tanti altri, si dedica alla propria città nel tempo libero con passione e non per perseguire interessi personali. Offro le mie competenze, la mia passione, il mio tempo candidandomi alle primarie per la scelta del candidato sindaco. Vi do appuntamento per sabato 9 marzo presso il Bar La Svolta di via Caduti 6, alle ore 18,00, dove concluderò la campagna per le primarie con due ospiti d’eccezione, parlando di legalità, impegno nel sociale e ambiente con Rosa Palone (Presidente del Consiglio Comunale di Buccinasco) e Fabio Pizzul (giornalista, consigliere Regionale Lombardo). www.ioliconvoi.it

Michela Palestra
Sono aresina di adozione, in 12 anni ho maturato un profondo radicamento su questo territorio, la mia famiglia, i miei 3 figli sono parte di questa comunità. Coniugo la dimensione lavorativa, sono ingegnere meccanico, con una dimensione familiare importante per essere presenza costante nella vita dei miei figli. La scelta del lavoro autonomo mi ha permesso di sviluppare capacità di gestione e concretezza. Da quando sono ad Arese sono impegnata nella scuola e sono stata presidente del Comitato Genitori per tre anni. Dal 2009 ho aggiunto un forte impegno politico sul territorio, che traduco non con un appartenenza di partito, ma nell’essere membro dell’associazione di cittadinanza attiva Un Forum per la città. C’è uno stile di far politica che sento nelle mie corde che passa dall’ascolto, dal dialogo e dalla condivisione. Le vicende locali hanno compromesso la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, quindi il prossimo sindaco dovrà essere una figura nella quale il cittadino si possa riconoscere, e che dovrà risaldare il legame spezzato fra amministrazione e cittadinanza. L’elenco delle priorità è lungo ma anche largamente condiviso: il centro sportivo, la sicurezza delle strutture scolastiche, l’area ex Alfa, la viabilità e i trasporti, il verde pubblico… I tre mesi che ci separano dalle elezioni devono essere utilizzati per un investimento progettuale forte del Patto Civico al fine di individuare le migliori soluzioni per la cittadinanza. Metto a disposizione le mie idee, le mie capacità e una forte passione, convinta che la mia candidatura, espressione di un vero movimento civico, possa rappresentare una significativa discontinuità. Invito infatti a riflettere sugli obiettivi da raggiungere con le primarie di domenica: da una parte identificare un candidato che abbia la capacità d interpretare il ruolo di sindaco, dall’altra il candidato che abbia le maggiori possibilità di vittoria nella vera competizione elettorale che sarà a maggio, unica condizione per rinnovare veramente la nostra città. www.michelaperarese.it

Paola Pandolfi
Sono nata a Milano il 7 ottobre 1971, trasferita ad Arese nel 1976. Qui ho frequentato le scuole fino al diploma di Liceo Scientifico. Laureata in Medicina Veterinaria alla Statale di Milano. Sposata, con due figlie di 2 e 6 anni e tre gatti. Ho cominciato l’attività politica con le primarie, diventando segretario cittadino del Pd da settembre 2008 a settembre 2012, quando mi sono dimessa per permettere il ricambio necessario affinché la politica rimanga concentrata sui problemi da risolvere e non su sé stessa. Con il partito, il gruppo consiliare e i coordinamenti di zona del rhodense e del bollatese ho condiviso obiettivi e battaglie, acquisendo una visione politica che va oltre il territorio comunale. In tempi difficili, chi ha sviluppato competenze deve metterle a disposizione della comunità; per questo motivo mi sono candidata. La nostra città da molto tempo è priva di progetti di ampio respiro, di una visione d’insieme che vada oltre la gestione del quotidiano, che unisca la progettazione di opere utili con l’attenzione per le esigenze quotidiane dei suoi cittadini, creando reti di sostegno per le situazioni di fragilità con le associazioni e gli altri comuni. Le priorità sono conseguenti: riapertura del centro sportivo, per l’attività sportiva ma anche come centro di socialità, assegnandolo a gestori privati con un bando pubblico ma controllando le tariffe per permetterne la funzione sociale. Sistemare le nostre scuole e mettere in sicurezza i parchi. Rendere più efficienti i trasporti, progettare un sistema viario a servizio della sicurezza dei cittadini e non del centro commerciale. Un occhio di riguardo per il commercio di vicinato, che svolge anche una funzione sociale, introduzioni di politiche che aumentino le opportunità di lavoro per i giovani. Una macchina comunale efficiente, un controllo attento delle risorse che rispetti i vincoli del patto di stabilità, utilizzando oculatamente gli oneri di urbanizzazione ottenuti a così caro prezzo dal nostro Comune.

Roberta Tellini
Per la prima volta nella storia di Arese i cittadini avranno la possibilità di scegliere il candidato sindaco, che si presenterà alle prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013, attraverso le primarie… e uno dei candidati sono io. Mi chiamo Roberta Tellini, sono nata a Genova 42 anni fa, vivo ad Arese dal 1972. E’ la mia città, l’ho vissuta in tutti i suoi momenti: ho visto costruire il cinema in piazza, ho visto asfaltare strade che erano sentieri nei campi, ho visto nascere il Centro Giada, ho nuotato in agonistica e giocato a tennis al Ccsa, fiore all’occhiello di Arese e invidiato da tutti. La Teorema basket era una delle squadre più forti d’Italia. Il tempo è passato e Arese è cambiata. Sono tanti i problemi che devono essere subito affrontati: la ristrutturazione del centro sportivo, la gestione dell’accordo di programma dell’area ex Alfa Romeo, con tutto ciò che ne consegue, la nuova viabilità anche in previsione dell’Expo 2015. Mi batterò affinché Arese assuma un ruolo da protagonista nelle scelte che dovranno essere fatte. Non è tempo di grandi promesse, ma vi assicuro che metterò tutto il mio impegno per assicurare trasparenza nella gestione della cosa pubblica, per il rispetto delle regole, per la salvaguardia dell’ambiente, per la tutela delle fasce più deboli, per un’istruzione e una formazione d’eccellenza. Arese è come una splendida Alfa Romeo d’epoca lasciata, per troppo tempo, a impolverarsi in un vecchio deposito. E’ giunto il momento di lucidarla e riportarla a correre, per vincere. Le chiedo di collaborare alla rinascita di Arese, partecipando alle primarie del 10 marzo e votando, se vorrà darmi la sua fiducia, Tellini.

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