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Primo consiglio comunale con sorpresa

03 luglio 2018 – Insediamento dei consiglieri, nomina del presidente, giuramento del sindaco, nomina degli assessori, nomina dei capigruppo. Quello di ieri sera sarebbe stato un normale consiglio comunale per l’apertura della nuova legislatura, se non fosse stato per una sorpresa dell’ultima ora: uno dei consiglieri comunali votati dagli aresini sarebbe incompatibile con la nomina. Ai sensi dell’articolo 63 del decreto legislativo 267 del 2000, dedicato agli enti locali, il leghista Elio Giuffrida non potrebbe entrare in carica. Di norma, casi come questo vengono discussi (e risolti) prima di arrivare in consiglio comunale. Questa volta non è accaduto e la prima delibera del consiglio ha riguardato quindi un rinvio di dieci giorni nella nomina di Giuffrida, che potrà in questo lasso di tempo spiegare meglio le sue ragioni o risolvere i motivi di incompatibilità. Non una parola è stata spesa, né dall’interessato né dagli altri presenti in consiglio comunale, per spiegare quali siano i motivi dell’incompatibilità.

L’articolo 63 offre cinque spiegazioni possibili: chi rappresenta enti o società soggetti a vigilanza e partecipati per almeno al 20 per cento dal Comune; chi lo fa in strutture sovvenzionate dal Comune; chi lavora come consulente per le strutture prima citate; chi ha liti pendenti o perse, anche tributarie, contro il Comune o le sue controllate; e chi, per fatti compiuti mentre era rappresentante del Comune o di società vigilate o controllate, è stato dichiarato responsabile economicamente e non ha estinto il debito.

A commentare pubblicamente la vicenda è stato Edoardo Buroni, del Partito Democratico. “È purtroppo spiacevole esordire con un caso di questo genere,” ha detto. “Quanto in discussione si basa sulla documentazione ufficiale di cui non dovremmo avere ragione di dubitare. Siamo quindi favorevoli all’approvazione della delibera, che ha lo scopo si tutelare l’onorabilità dell’ente e delle istituzioni, ma che non viene meno a un doveroso principio garantista. Non intendiamo quindi né personalizzare né strumentalizzare”.

Una breve risposta è arrivata da Vittorio Turconi, della Lega: “Mi sembra che abbiamo iniziato a fare un processo in base a qualcosa che non conosciamo. Sarebbe stato meglio mettere in votazione la delibera senza entrare nei dettagli”. La delibera è stata poi approvata con 14 voti favorevoli, quelli della Lega compresi, e un solo astenuto: Michaela Piva, del Movimento 5 Stelle. Per sapere se Elio Giuffrida farà parte del consiglio comunale dovremo quindi ancora attendere. Nel caso in cui la sua incompatibilità venisse confermata, il primo dei non eletti della Lega è Mattia Ferrara, che potrebbe quindi subentrare.

Con voto unanime è stata invece nominata presidente del consiglio comunale Eleonora Gonnella, del Partito Democratico, mentre il ruolo di vicepresidente sarà ricoperto da Vittorio Turconi. A rappresentare i cinque gruppi consiliari sono stati scelti Chiara Varri per il Partito Democratico, Barbara Scifo per il Forum, Vittorio Turconi per la Lega, Antonio Castelli per Arese Rinasce e Michaela Piva per il Movimento 5 Stelle. Dopo la nomina degli assessori e del vice-sindaco (leggi qui), a sedere sui banchi del consiglio sono arrivati anche Federica Bianchi e Umberto Piovesan, subentrati rispettivamente a Enrico Ioli e Luca Nuvoli per il Pd, e Marco Saibene per il Forum.

 

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