Home Politica

Promessa mantenuta: indennità dimezzate

12 giugno 2012 – Il dimezzamento delle indennità di funzione di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale era stato l’ultimo fuoco d’artificio della campagna elettorale di Ravelli e delle liste che sostenevano la sua candidatura a sindaco. Una “promessa” elettorale che è stata mantenuta dalla nuova amministrazione che nella prima riunione di Giunta di settimana scorsa ha approvato la sua delibera numero uno che è proprio quella che riguarda il “Dimezzamento della misura dell’indennità di funzione per gli amministratori”. “L’amministrazione – si legge nella delibera – ritiene opportuno, in un periodo macro e micro economico estremamente difficile per la collettività, contribuire per quanto possibile al contenimento della spesa pubblica e ha ritenuto, tra le altre cose, di procedere a una riduzione delle indennità a favore di sindaco, vice-sindaco, assessori e presidente del consiglio, [che sono] funzioni da intendersi come servizio a favore della collettività aresina e non come vera e propria fonte di reddito”.

Nella sostanza l’indennità del sindaco Ravelli passerà dai 2.929,99 euro al mese previsti dalla Legge 266 del 23 dicembre 2005 ai 1465,00 euro al mese. Proporzionalmente la stessa riduzione verrà applicata all’indennità del vice-sindaco Costantino, che passerà da 1611,50 a 805,75 euro al mese, e alle indennità degli altri quattro assessori e del presidente del consiglio comunale che scenderanno da 1.318,49 a 659,25 euro al mese. Il risparmio che conseguirà il Comune di Arese sarà quindi pari a 5.567 euro al mese, che corrispondono a 66.803 euro all’anno e a 334.016 euro nel quinquennio di amministrazione. A beneficiare di queste risorse supplementari saranno, secondo quanto dichiarato in campagna elettorale, le scuole e le attività di volontariato che si troveranno quindi un budget di spesa superiore.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.