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Protesta in consiglio, il PD risponde alla Lega

06 febbraio 2019 – Il Partito Democratico risponde alla Lega, che giovedì scorso aveva abbandonato il consiglio comunale in segno di protesta nei confronti del sindaco, che a parere del Carroccio non avrebbe adeguatamente informato l’assemblea cittadina in merito a un contenzioso sorto con il Comune di Lainate (leggi qui) e contro la scelta della maggioranza di candidare ed eleggere Paola Pandolfi a presidente della commissione urbanistica.

La replica del PD arriva a nome di tutto il gruppo consiliare, composto da Chiara Varri, Paola Pandolfi, Paola Toniolo, Edoardo Buroni, Denise Scupola, Federica Bianchi e Umberto Piovesan, e del segretario del Circolo aresino, Gabriele Allegro (nella foto): “Il Partito Democratico di Arese – è la premessa – pone all’attenzione dell’opinione pubblica gli ultimi comportamenti tenuti dai Consiglieri della Lega nelle sedi istituzionali in cui i cittadini li hanno votati per essere rappresentati. Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, giovedì 31 gennaio, i consiglieri della Lega hanno abbandonato l’aula. Il motivo della protesta è stato il seguente: il capogruppo, Vittorio Turconi, ha accusato il sindaco, Michela Palestra, di aver tenuto nascosta la causa recentemente intentata dal Comune di Lainate contro il Comune di Arese per una questione relativa all’accordo di programma ex Alfa Romeo del 2012”.

Fatte le premesse, la replica del PD al merito delle questioni sollevate dalla Lega, assume toni piuttosto duri duri: “Questa motivazione – sostiene il Partito Democratico – è palesemente falsa. Ricordiamo infatti che il sindaco aveva prontamente avvisato tutto il consiglio comunale in occasione della seduta del 20 dicembre 2018, a cui erano presenti tutti e quattro i consiglieri leghisti eletti. Le registrazioni video lo dimostrano. Di conseguenza, o l’intero gruppo consiliare leghista assiste con estrema superficialità ai lavori dell’assemblea, oppure con la dichiarazione del 31 gennaio ha consapevolmente usato una motivazione inconsistente. In entrambi i casi si tratta di una questione estremamente grave”.

Risposto in merito alla prima questione, il Partito Democratico replica anche sulla nomina Pandolfi: “Il secondo episodio – dice il PD – altrettanto preoccupante, riguarda la decisione della Lega di non partecipare alla commissione consiliare urbanistica. I membri nominati in seno alla commissione consiliare urbanistica, Andrea Dal Bosco e Mattia Ferrara, non si sono presentati alla seduta d’insediamento della commissione stessa, tenutasi mercoledì 23 gennaio. La motivazione è stata poi esplicitata dal capogruppo consiliare della Lega nell’ultima seduta del consiglio comunale: la Lega non approvava la proposta di nomina di Paola Pandolfi a presidente della commissione. Riteniamo ciò inaccettabile nel metodo e nel merito perché la signora consigliere Pandolfi ha pieno diritto di rivestire quel ruolo ed è stata democraticamente proposta come presidente in seno alla commissione, oltre ad aver già ricoperto lo stesso incarico nella scorsa amministrazione. La ‘fuga’ della Lega dalla commissione in cui si ha il diritto/dovere di partecipare si basa solo su un pregiudizio strumentale contro una persona. Così come sull’abbandono dell’aula, il PD rigetta completamente questo modo di fare politica in quanto l’oggetto della discussione viene spostato da un piano politico a uno personale. Com’è già tristemente avvenuto, la Lega aresina non è nuova a simili comportamenti. Ricordiamo in proposito i manifesti ingiuriosi contro l’assessore Ioli affissi durante la precedente amministrazione”.

La chiosa finale del PD è a più ampio respiro e fa riferimento al piano nazionale e regionale: “Forse le ragioni di questi comportamenti della Lega – conclude il PD – sono altrove. Siamo infatti consapevoli del momento di difficoltà che sta vivendo questo partito. È al governo dell’Italia e ha portato il Paese in recessione. È al governo in Regione Lombardia, dove taglia e mette in crisi il trasporto regionale, colpendo cittadini e pendolari. Nella nostra Arese, infine, non è in grado di elaborare alcuna proposta che non sia un attacco scomposto”.

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