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Agonistica e prime squadre non interessano

4 marzo 2011 – Nella tavola rotonda intitolata “Il futuro dello sport ad Arese”, che si è tenuta presso la biblioteca comunale lo scorso venerdì 25 febbraio, è intervenuto a sorpresa il sindaco Gianluigi Fornaro. Ricordiamo che a dibattere sull’argomento erano stati invitati l’assessore allo sport Andrea Bartolini, il presidente del CCSA Guido De Metrio, il presidente della Fondazione Arese Cultura e Sport (FACS) Luigi Pogliani e il presidente del GSO Andrea Tonelli, tutti ospiti del Partito Democratico rappresentato da Giuseppe Augurusa, Eleonora Gonnella e Paola Pandolfi. Fornaro, che non era stato formalmente invitato dal PD, non ha però voluto far mancare il suo punto di vista, anche se in qualche momento è stato contestato da parte del pubblico. Il suo intervento e tutto ciò che è stato raccontato durante la serata è riassunto nel nostro articolo che potete leggere qui.

Il sindaco ha così potuto raccogliere personalmente le proposte del PD (fare un bando di gara a evidenza pubblica per la riassegnazione della gestione del centro sportivo Davide Ancilotto, scegliere una persona competente e super partes come direttore generale di FACS, fare in modo che la giunta valuti direttamente ogni adeguamento dei prezzi dell’offerta sportiva all’utente finale, vigilare sul rispetto della legge sulla trasparenza delle transazioni finanziarie nell’ambito del centro sportivo) ed esprimere il suo punto di vista. QuiArese, che ha fatto da moderatore nel corso della serata, ha registrato in audio tutta la tavola rotonda. Qui la potete ascoltare per intero (dura circa tre ore un quarto e se non avete un Mac dovete prima scaricare il file MP3), mentre in due estratti di una decina di minuti ciascuno abbiamo estrapolato alcuni dei momenti interessanti della serata.

Il primo riguarda il botta e risposta tra Fornaro e Augurusa:

Nel secondo, il sindaco esprime la sua opinione sul ruolo passato del CCSA (“un monopolio durato oltre 40 anni”) e sul ruolo attuale dell’amministrazione comunale rispetto allo sport cittadino (“al comune le prime squadre e l’agonistica non interessano”):