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“Amareggiati per comportamento sindaci”

05 febbraio 2015 – Le reazioni dei cittadini, già piuttosto provati dagli altri cantieri Expo, alla notizia della chiusura del ponte di Passirana per circa un mese sono state veementi non solo ad Arese ma anche, ovviamente, nei Comuni limitrofi. Le reazioni politiche, in particolare quelle delle minoranze, sono però state decisamente più accese non tanto ad Arese quanto piuttosto “dall’altra parte del ponte”, ovvero a Rho. Dove, ad esempio, Gente di Rho, la formazione politica che fa capo al consigliere regionale Marco Tizzoni e che è presente nella nostra città con Gente di Arese, ha criticato come i sindaci dei due Comuni, Pietro Romano e Michela Palestra, hanno gestito la vicenda. In particolare Gente di Rho ha diffuso ieri un comunicato dove si dichiara “sempre più stupita e amareggiata dal comportamento del nostro sindaco Pietro Romano e del suo collega, il sindaco di Arese, Michela Palestra”.

La critica principale avanzata alle amministrazioni rhodense e aresina è quella di avere accettato senza grosse reazioni il progetto di Autostrade, salvo poi, quando la protesta è montata, essersi rivolte al prefetto: “Pochi giorni fa – sostiene Gente di Rho – i sindaci hanno comunicato ai rhodensi e agli aresini che avevano accettato la proposta, per noi scellerata, di Anas di abbattere il vecchio ponte di Passirana e di costruirne successivamente uno nuovo. Su tutti i giornali, nazionali e locali, abbiamo letto di quanto erano orgogliosi di aver ottenuto però chiare e solide garanzie di accorciamento delle tempistiche di realizzazione di tale infrastruttura. Adesso leggiamo, in un comunicato stampa, che gli stessi Romano e Palestra, ai quali si è aggiunto il sindaco di Lainate Alberto Landonio, chiedono al prefetto di Milano di non far fare, ne far iniziare, i lavori di abbattimento del vecchio ponte. Questo proprio quando loro pochi giorni fa lo hanno accettato e condiviso. Adesso dicono che non è possibile abbattere il vecchio ponte a causa dell’enorme flusso di autovetture e mezzi che transitano e quindi non si deve abbatterlo senza fare prima quello nuovo. Sarebbe bastato che a quel tavolo di poche settimane fa organizzato con Anas avessero detto fermamente di no. Adesso scaricare le responsabilità al prefetto è come lanciare il sasso e nascondere la mano. Se hanno senso di responsabilità e se ci tengono ai propri concittadini abiurino l’accettazione data pochi giorni addietro e ‘costringano’ l’Anas a cominciare i lavori di abbattimento del vecchio ponte di Passirana solo dopo aver prima realizzato il ponte nuovo”.

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