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“Consiglio aperto il 7 perché vada deserto?”

05 gennaio 2016 – Non è piaciuta per nulla ad Arese al Centro la convocazione del consiglio comunale aperto sulla viabilità (leggi qui) fissata per il 7 gennaio, una data tra l’epifania e la fine del lungo ponte di Natale. “Quanta celerità – ironizzano i centristi – nella convocazione. Una celerità mai vista prima e una fretta forse provocata dall’assenza dei cittadini per le lunghe vacanze natalizie. Si spera in un’adunanza deserta per mancanza di tempo e di una informazione corretta e dovuta. La capigruppo sarà certamente luogo di doverosa discussione per consentire ai cittadini di partecipare e poter esternare le proprie opinioni, siano esse favorevoli o di preoccupazione”.

Arese al Centro allarga poi il raggio includendo nelle iniziative prese in periodo “vacanziero” anche la revisione del Programma triennale delle opere pubbliche, il cui timing per la verità è stato forzato da quanto attuato dal governo centrale in sede di Legge di stabilità: “Rimaniamo perplessi – sostiene Arese al Centro – di fronte a decisioni sempre così affrettate e assunte in periodi così particolari. Basti pensare anche all’investimento, anche se doveroso, di 14 milioni di euro in opere pubbliche, dove ancor oggi i consiglieri comunali non conoscono i progetti approvati. Progetti per i quali però in sede di Giunta si deliberano addirittura modifiche e varianti. Quali sono le paure che fanno celare tali progetti agli occhi dei cittadini e dei consiglieri? Forse il consumo di suolo nei parchi, nel centro sportivo o altro?”.

I centristi spostano poi il tiro sulle decisioni assunte nel corso dell’ultimo consiglio comunale, tenutosi tre giorni prima di Natale: “Il 22 dicembre – attacca Arese al Centro – in un consiglio comunale quasi deserto, all’insaputa dei più e in maniera sempre più silenziosa, visto che lo streaming non funziona mai da quando è stato istallato, sono state prese tre decisioni che incideranno sensibilmente sugli aresini. La prima è l’aumento degli oneri di urbanizzazione ai sensi dell’art. 43 della Legge Regionale n.12. Vero è che i valori erano fermi da quattro anni, ma tutta questa urgenza ed esigenza per un settore così dilaniato, per un territorio non ritenuto più interessante dagli operatori dopo anni di investimenti dai quali i cittadini hanno tratto benefici in opere concrete, forse poteva essere rinviato ulteriormente”.

Gli altri due temi citati dal gruppo consiliare di Giuseppe Bettinardi e Carlo Giudici (nella foto) sono la revoca dell’adesione del Comune a Infoenergia e la discussione sulla proposta del Movimento 5 stelle di modifica dell’articolo 56 del Regolamento del consiglio comunale. “Critichiamo – conclude Arese al Centro – la revoca della decisione di aderire alla società denominata Rete di Sportelli per l’energia e l’ambiente, in breve Infoenergia, causa il recesso della Città Metropolitana, perché questa erauna società che poteva giustamente indirizzare e informare i cittadini su un tema così delicato come l’energia e l’ambiente. La mozione del Movimento 5 Stelle, inerente le convocazioni di consigli comunale aperti ai cittadini, è stata ritirata dallo stesso proponente su nostro suggerimento, con l’impegno di rinviare la discussione nella Commissione affari istituzionali, visto che era manifesta la volontà della maggioranza di bocciare la mozione”.

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