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“Facs, noi gli unici ad agire. E risolvere”

15 gennaio 2014 – Nel corso della conferenza stampa di poche ore fa il sindaco Michela Palestra e l’assessore Roberta Tellini sono tornate sulla relazione delle Corte dei Conti e sul decreto di estinzione di Fondazione ricevuto da Regione Lombardia. Due documenti indipendenti l’uno dall’altro ma giunti in Comune quasi contemporaneamente e in qualche maniera accomunati dal loro oggetto principale, ovvero Facs. E proprio a proposito dei tempi Palestra fa una puntualizzazione: “E’ vero che i due documenti sono stati protocollati quasi simultaneamente, ma credo sia importante sottolineare come il decreto di estinzione di Facs emesso da Regione Lombardia porti la data del 24 dicembre. I tempi rapidissimi nei quali l’Ente è giunto alle sue conclusioni, accogliendo in pieno le tesi di questa amministrazione, dimostrano come le nostre motivazioni, e la conseguente relazione della Provincia, siano state avallate in ogni loro parte, tanto che la Regione ha decretato l’estinzione di Fondazione in tempi rapidi e senza bisogno di ulteriori analisi o approfondimenti”.

Il fatto che la Regione abbia sostanzialmente avallato la linea dell’amministrazione, viene implicitamente letto da Palestra e Tellini come una validazione della strategia della giunta di non procedere alle nomine di Fondazione: “Regione Lombardia – dicono Palestra e Tellini – ha confermato quanto noi sosteniamo, e cioè che Facs non aveva più né uno scopo né un patrimonio. Requisiti questi basilari perché una fondazione possa esistere. Stante questo dato di fatto, certificato da Provincia e Regione, ne consegue che la scelta di questa amministrazione di non procedere a nomine, cosa evidenziata anche dai due Enti, di una fondazione che giuridicamente non ha il diritto di esistere è stata quella corretta. E che ha permesso di arrivare a conseguire il primo risultato concreto di una vicenda che si trascina da quasi nove anni: la nomina di un liquidatore per Facs”. All’atto pratico il Tribunale dovrà ora procedere alla nomina di un liquidatore che si occuperà di valutare la situazione patrimoniale e gestionale di Facs, assumendo le decisioni necessarie per accompagnarla alla sua estinzione. Impossibile comunque, allo stato attuale, immaginare quale sarà la sorte dei creditori di Fondazione: “Per la situazione debitoria di Facs – spiega Tellini – non siamo in grado di esprimere valutazioni o fare previsioni, in quanto sarà proprio compito del liquidatore decidere come procedere. La persona nominata da Tribunale avrà quindi pieno accesso a tutti i documenti di Fondazione, tramite i quali potrà poi entrare nel merito delle decisioni e scegliere quali strada intraprendere”.

Per quanto riguarda, invece, la pronuncia della Corte dei Conti, Palestra e Tellini contestano quelli che definiscono come tentativi di strumentalizzare la vicenda: “A scanso di equivoci – inizia il sindaco – è importante sottolineare che quanto ricevuto settimana scorsa dalla Corte dei Conti è una relazione e non una sentenza. Ci stupisce poi il fatto che a fronte di una relazione del genere, che nella sua ricostruzione storica parte da più di otto anni fa, il messaggio che alcuni cercano strumentalmente di fare passare e che tutte le responsabilità della situazione di Facs siano da ascrivere da chi amministra da solo nove mesi. Troviamo quanto meno curioso che si cerchi di focalizzare l’attenzione solo sul fatto che questa amministrazione non abbia provveduto alle nomine dei vertici di Facs, scelta poi avallata da Provincia e Regione, dimenticandosi di chi negli anni e prima di questi nove mesi non era intervenuto per sanare la situazione. Una situazione che la stessa Corte dei Conti riconduce al maggio 2005, e cioè alla costituzione stessa di Facs per lo scopo che le era stato dato”.

Sul tema delle dimissioni degli organi di governo di Facs, sindaco e assessore riprendono quanto già affermato nei giorni scorsi: “La relazione della Corte dei Conti – sostengono Palestra e Tellini – quando parla delle nuove nomine usa il termine immediatamente, il che sta a significare che queste avrebbero dovuto essere fatte da chi amministrava quando presidente e consiglio presentarono le loro dimissioni. Questa amministrazione, che viene un sindaco e due commissari dopo, viene ora rimproverata di non avere proceduto alle nomine. Quello che ribadiamo nuovamente è che la nostra scelta non è stata dettata dalla mancanza di volontà nell’intervenire ma una precisa linea strategica, che è quella che ha poi portato al decreto di estinzione di Facs emesso da Regione Lombardia. I problemi vanno affrontati, e riguardo a Facs noi siamo stati gli unici ad averlo fatto. In sette mesi abbiamo risolto una situazione che si trascinava da anni, ed è curioso che ora qualcuno provi a farci passare come i principali responsabili di otto anni di errori”.

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