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“La giunta ha una strana idea di partecipazione”

14 gennaio 2016 – Partecipazione dei cittadini, osservazioni sulle opere viabilistiche già realizzate e su quelle ancora da realizzare, rivendicazione della correttezza delle proprie opinioni e analisi degli scenari futuri. Questa è l’estrema sintesi di un lungo intervento reso pubblico da Passaparola. “La giunta Palestra – esordisce il comitato – ha una stranissima idea di partecipazione, un concetto dimostrato in più occasioni con giornate chiarificatrici sulla viabilità dove aveva addirittura presentato in pompa magna e con convinzione un progetto che poi ha parzialmente cambiato sotto la pressione delle analisi di Passaparola. Se non ci fosse stato l’impegno di Passaparola e dei suoi oltre 4 mila sostenitori, oggi avremmo su tutto il tragitto Resegone, Gran Paradiso, Sempione e Nuvolari due corsie per senso di marcia di cui una dedicata ai quattro bus. Non avremmo parcheggi per i negozianti di Resegone, non avremmo i parcheggi per i residenti in via Gran Paradiso”.

Dopo questa premessa Passaparola torna a criticare il progetto in alcune delle sue parti già realizzate: “Oggi – sostiene il gruppo – abbiamo una assurda rotatoria disegnata per terra, una rotatoria a livello, nel punto nevralgico di Arese (Resegone/Matteotti/Sempione), la mancanza di semafori a chiamata a tutela dei pedoni, piste ciclabili schizofreniche in mezzo alla strada e non in sede separata, rotatorie tagliabili, abbiamo perso per sempre meravigliosi alberi simbolo di Arese, abbiamo carenza di parcheggi e difficoltà a utilizzare quello davanti al bar Apollo. Per mesi il sindaco e l’assessore, e come un nastro registrato tutti i membri di maggioranza, hanno parlato i di rotatorie a livello come simbolo di sicurezza, accusando chi diceva che non erano sicure di fare disinformazione. Non curanti di quello che sarebbe accaduto, hanno dato vita all’improbabile risultato alla rotatoria Resegone/Matteotti e al tragico non marciapiede davanti a Banca intesa. Solo compiuto lo sperpero di denaro pubblico, si sono accorti dell’assurdità di aver messo allo stesso livello pedoni e auto. Separati solo da una riga bianca disegnata a terra. Ultimati i lavori della rotatoria a livello, spendendo una fortuna per realizzarla, si sono accorti delle assurdità che per mesi abbiamo cercato di far loro comprendere. E così, a opera compiuta, hanno invaso quel luogo di ogni tipo di cartello per cercare di spiegare al resto dell’umanità il funzionamento della loro incomprensibile pensata. Ora, come richiesto più volte da Passaparola, innanzi alla realtà di questa rotatoria, pare che abbiano finalmente deciso di non riproporre la stessa sciocchezza all’incrocio Platani/Nuvolari, dove attraversano ogni giorno centinaia di ragazzi per andare e tornare da scuola”.

Il comitato apre poi il fronte delle piste ciclabili: “Per le piste ciclabili – prosegue Passaparola – Arese, per colpa dell’assessore Ioli, del sindaco Palestra e di tutti coloro che hanno preferito ‘non disturbare il manovratore’ ha perso per sempre l’opportunità storica di averne di sicure per i nostri figli. Grazie a chi ha preferito evitare di ragionare, al fine di sostenere ogni decisione della giunta Palestra, abbiamo infatti piste ciclabili in mezzo alla strada, separate solo da una riga disegnata a terra, definite dalla stessa Fiab come non sicure, invece di piste ciclabili separate da un cuscinetto verde, sul modello di viale dei Platani e viale Einaudi. Arese paga pertanto per gli errori inescusabili di questa amministrazione e per l’ottusità di tutti coloro che hanno preferito anteporre la cieca fiducia al ragionamento”.

Passaparola vira poi sulla partecipazione dei cittadini, rifacendosi al consiglio comunale aperto sulla viabilità di qualche giorno fa: “Nell’ottica della stranissima idea di partecipazione tipica di questa amministrazione – chiosa il comitato – con il nuovo anno non poteva mancare un consiglio comunale aperto alla cittadinanza organizzato durante le feste, nientemeno che il giorno dopo l’Epifania. Con l’inevitabile, prevedibile e da loro sicuramente prevista conseguenza che pochi erano i cittadini presenti a quell’incontro. A leggere i commenti dei soliti affezionati sostenitori: un grande successo. Immaginiamo che per chi ha intenzione di non suscitare alcun reale coinvolgimento della popolazione ed è abituato a parlare in auditorium vuoti, a organizzare eventi tanto per dire di averli organizzati, la presenza di qualche decina di cittadini sia davvero un grande successo”.

La chiusura evoca gli scenari che Passaparola immagina per i prossimi mesi e anni, quando aprirà il centro commerciale e si potrebbero realizzarsi alcune opere infrastrutturali nei Comuni limitrofi: “Nel mese di marzo – conclude il comitato – aprirà il centro commerciale con le sue offerte in grado di attrarre clienti da un’ampia area, con una galleria di negozi lunga oltre un chilometro e un bacino di utenza che arriva fino alla Svizzera e si estende a tutta la Lombardia. Nel tempo Rho si collegherà con le nostre strade fluidificate dalla giunta Palestra, innestando il traffico deviato da Mazzo e Terrazzano sulla rotatoria di Gran Paradiso. Garbagnate grazie al suo rientro nell’Accordo di Programma ha realizzato la sua tangenziale in grado di bypassare il tratto abitato della Varesina e attestarlo proprio sopra le nostre teste. Arese rimane nel mezzo con comode strade prive di noiosi semafori grazie a interventi che non a caso si chiamano ufficialmente ‘interventi sulla viabilità di attraversamento’. Già oggi lentamente gli automobilisti stanno scoprendo la comodità di passare per Arese, grazie all’eliminazione del semaforo di Matteotti, e assistiamo ad un evidente incremento del traffico sull’asse Resegone/Sempione e a un intenso passaggio in quella rotatoria”.

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