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“La maggioranza non tollera opinioni diverse”

09 febbraio 2016 – Negli ultimi mesi Arese al Centro ha più volte palesato la sua insofferenza nei confronti della maggioranza, accusata di non tollerare opinioni differenti dalle proprie e di esautorare il consiglio comunale da quelle che sono le sue funzioni. La vicenda si arricchisce ora di un nuovo capitolo, con i centristi che mettono nero su bianco il loro disagio. “L’atteggiamento – esordisce Arese al Centro – che la maggioranza di centrosinistra tiene durante i consigli comunali è veramente singolare, con i suoi esponenti che sono sempre pronti a demonizzare l’avversario ogni qual volta questo esprime un’opinione diversa”.

Un atteggiamento che, a detta dei centristi, sarebbe particolarmente evidente proprio nei suoi confronti: “Quello che si percepisce – sostiene Arese al Centro – è un risentimento particolare contro un gruppo di esponenti locali, appartenenti o appartenuti ad un partito, l’Udc-Ncd, che a livello nazionale siede con loro sui banchi del  governo. Ma come è possibile avere un confronto politico sereno, costruttivo nell’interesse dell’intera collettività, se non si creano quelle condizioni di coinvolgimento e di partecipazione tanto osannate in precedenza? Quando si evidenziano criticità oggettive la maggioranza non esita a offendere pubblicamente anche in consiglio comunale le forze di minoranza. Si badi bene, questa per noi non è una lamentela gratuita per avere comprensione, ma una triste constatazione di un atteggiamento di arroganza politica che non può che ledere alla correttezza del dibattito”.

Arese al Centro porta poi alcuni esempi di quello che a suo parere è un atteggiamento di preclusione nei confronti delle opposizioni: “Un’alzata di scudi – sostengono i centristi – della maggioranza al completo si è ad esempio verificata dopo aver criticato pubblicamente la convocazione di un consiglio comunale aperto durante le festività  natalizie, con la conseguente e inevitabile assenza di molti cittadini. Sono apparsi articoli di stampa della maggioranza che raccontavano con menzogne, un’altra realtà. Analogo atteggiamento si è registrato anche nell’ultimo consiglio comunale: dopo aver presentato come Arese al Centro un’interrogazione che auspicava un intervento legislativo per l’elezione diretta del sindaco e del consiglio metropolitano, ci siamo sentiti rispondere, nonostante la presenza nel consiglio metropolitano e nella stessa giunta di un così autorevole rappresentante come il nostro sindaco, che l’argomento proposto non era  di competenza del consiglio comunale di Arese, ma tuttavia si riteneva giusto darne informazione, articolando la risposta con moltissime note polemiche su un tema che ritenevamo di interesse generale e di totale condivisione”.

Secondo i centristi lo stesso atteggiamento si sarebbe registrato nel corso dell’ultimo consiglio comunale durante la lettura della relazione della Commissione Comunale Welfare, presieduta da Rosella Ronchi, di nomina Pd. “Questa relazione – dice Arese al Centro – è molto oggettiva, presenta elementi positivi dell’emisfero aresino ma evidenziava anche criticità, oggetto in più occasioni anche di nostri interventi in consiglio comunale. Temi importanti come disabilità e disagio, anziani, famiglia, casa. La commissione ad esempio ha segnalato le difficoltà incontrate nell’utilizzo delle strutture del nostro territorio da parte delle persone diversamente abili, in particolare evidenziando le piscine, tutte prive di rampe e dei requisiti per il superamento barriere architettoniche. Segnalando  inoltre, che il Comune di Rho chiede alle associazioni che lavorano con le persone cosiddette appartenenti al segmento della fragilità, forfettariamente una tariffa simbolica di cinquanta euro, mentre il nostro centro sportivo ne chiede trentasei all’ora. Altro argomento trattato è la Casa di Riposo, divenuta sempre più simile ad un ‘ospedale’ e sempre meno una ‘casa o una famiglia’; la relazione evidenzia il difficile rapporto di comunicazione interna creatosi tra la Commissione Parenti e la dirigenza della Rsa, evidenziando inoltre, il potenziale rischio, causa una gestione di tipo aziendale, di una probabile necessità in futuro di ricorso all’aumento delle rette per poter raggiungere il cosiddetto pareggio di bilancio. Questa breve descrizione della relazione della Commissione Welfare, nonché gli aspetti più sopra evidenziati, testimoniano in modo trasversale quanto da noi affermato in molte occasioni, avendone sempre ricevuto risposte negative, quasi per paura che eventuali modifiche andassero a ledere l’immagine della maggioranza e della giunta”.

In chiusura di Arese al Centro chiede quindi che in consiglio comunale si torni a un dialogo costruttivo tra maggioranza e opposizione: “Molte cose – concludono i centristi – e molte decisioni che la maggioranza prende a nostro avviso non funzionano; solo una stretta collaborazione tra le forze politiche di maggioranza e minoranza attraverso un confronto costruttivo può portare a soluzioni utili all’intera collettività. Non chiediamo di stravolgere le linee programmatiche della maggioranza, che in democrazia ha tutto il diritto di fare scelte ed assumersene la responsabilità, ma auspichiamo un’inversione di marcia circa la possibilità di ricreare un dialogo costruttivo e soprattutto un corretto dialogo nel rispetto dei ruoli che ognuno svolge in consiglio comunale. Noi siamo sempre disponibili, così come abbiamo dimostrato con la presentazione di una proposta al progetto sulla viabilità aresina ancora nel 2014, auspicando anche un incontro con sindaco e giunta. La risposta, come più volte abbiamo avuto modo di affermare, è stata una laconica  lettera che liquidava la proposta classificandola come non in linea con la volontà della maggioranza”.

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