Home Politica

“Necessario riaffrontare il piano viabilità”

12 febbraio 2013 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Luigi Muratori, presidente dell’associazione Arese in Testa. Muratori critica le scelte effettuate dall’amministrazione in tema di viabilità e propone una mobilitazione cittadina per protestare contro il piano. Pur non condividendone le scelte, Muratori per certi aspetti converge con la posizione del commissario prefettizio Anna Pavone in merito ai rilievi mossi a una politica che, a parere del presidente di Arese in Testa, lo scorso anno si è mossa solo a fini propagandistici ed elettorali, non affrontando concretamente le problematiche reali e lasciando scadere i termini per muovere rilievi al PGTU approvato a maggio. Alla luce delle opere viarie che verranno realizzate, Muratori, infine, pur definendolo migliorabile, rivaluta quello che era il progetto viabilistico che prevedeva la ormai famigerata tangenzialina e il peduncolo per l’uscita da Arese del traffico locale.

Vorrei prendere spunto dalle pagine del vostro giornale per fare un appello da un lato al commissario, dottoressa Pavone, circa la iattura che ha investito Arese con il suo provvedimento, e dall’altro agli aresini nell’invitarli a mobilitarsi contro la Deliberazione Commissariale numero 22 del 29.01.2013, in cui si approva il progetto preliminare sul sistema viario d’attraversamento della nostra città che, di fatto, spacca in due Arese, con danni incalcolabili sia per la salute che per la tranquillità dei suoi  cittadini. Gli aresini sono già stati protagonisti di una battaglia contro la famosa “Tangenzialina”, che li ha portati a firmare una petizione con l’intento di impedire il concretizzarsi di quanto poi, è avvenuto con la firma dell’Adp da parte del commissario attuale. Il progetto di viabilità al tempo della cosiddetta “Tangenzialina” prevedeva che, se  fosse stata firmato dall’allora sindaco Fornaro di Arese, dal sindaco Landonio di Lainate e dal sindaco Zucchetti di Rho, la bretella sarebbe stata realizzata interrandola sul lato di Arese per un metro e mezzo sotto l’attuale livello stradale; inoltre sarebbero stati realizzati terrapieni di altezza di due metri oltre il livello stradale sormontati da piantumazioni ad alto fusto. Il tutto non solo sulla nuova opera ma anche su tutto il tracciato autostradale riguardante la quinta corsia.

Questo progetto cercava di tenere in considerazione l’inquinamento sia acustico che delle polveri sottili, con l’adozione anche di un particolare manto stradale che impediva il sollevamento appunto delle polveri al passaggio dei mezzi. L’eventuale peduncolo tanto criticato sarebbe stato, invece, a senso unico, solo in uscita da Arese, agevolando il deflusso delle auto nella fase di congestione mattutina del traffico, che puntualmente oggi, ogni giorno, noi aresini subiamo. Da non sottovalutare è che tali opere insistevano completamente sul comune di Rho, in cambio della realizzazione di una bretella su Mazzo e Passirana. Sarebbe stata realizzata, infine, una grande pista ciclabile illuminata per tutto il suo percorso a ridosso dei terrapieni piantumati che collegavano Arese, Rho e Garbagnate, il tutto vincolato alla realizzazione della variante varesina.

Certo questo progetto è stato criticato ed era assolutamente migliorabile, ma oggi siamo di fronte ad una delibera che porta con sé una pianificazione che risulta essere decisamente peggiore; sono sconvolto nel vedere che tutte quelle forze politiche che hanno con forza cavalcato la protesta per il NO all’Adp e alla tangenzialina, adesso accettino in silenzio un piano di viabilità approvato ora che risulta molto più nefasto del precedente, in quanto, come detto, divide la città in due, incanalando il traffico nel bel mezzo della città! E’ arrivato, quindi, il tempo di pensare realmente alla nostra città, con un concreto progetto di sviluppo e di gestione delle problematiche reali ed attuali, senza continuare a parlare degli eventi solo per meri fini di speculazione elettorale, come è stato fatto durante la campagna elettorale dell’anno scorso! Non possiamo continuare a perdere il treno che passa, si pensi realmente al futuro di Arese e ci si impegni per questo subito a tutti i livelli sociali. L’Adp è ormai stato approvato, la variante Varesina  pure, e anche  finanziata, continuando così si rischia di far subire ad Arese oltre al danno anche la beffa!

Se, quindi, è veramente intenzione del commissario dott.ssa Pavone rispettare i cittadini di Arese e non voler danneggiare la nostra città, è ora che lo dimostri chiaramente, accettando un incontro da parte di una nostra delegazione e delle altre forze politiche che vorranno sostenere questo appello, in modo da condividere le ragioni e trovare una soluzione idonea  per la viabilità di Arese. Al contrario, se questo non avverrà, il commissario darà la prova di non rispettare gli aresini e di danneggiare profondamente la nostra cittadina e, pertanto, noi indiremo una mobilitazione generale della città contro questo modo di amministrare la nostra città.

Luigi Muratori
Arese in Testa

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.