Home Politica

“Non è intenzione del sindaco dimettersi?”

16 febbraio 2015 – Sulla questione del ponte di Passirana Arese in Testa lancia un’attacco frontale alla giunta, con un’interrogazione al termine della quale chiede a sindaco e assessore competente “se è loro intendimento presentare le proprie dimissioni, visto che dai fatti e dagli accadimenti su esposti si è dimostrata una totale incapacità di gestire strategicamente la viabilità sul nostro territorio da parte loro e di questa giunta”. Richiesta che arriva in coda a un lungo documento, nel quale la lista civica di Luigi Muratori ripercorre quanto accaduto da quando Autostrade per l’Italia ha reso noto che avrebbe demolito il ponte prima di realizzare quello nuovo, chiudendo di fatto alla circolazione quella direttrice, sulla quale si stimano passino circa 12 mila auto al giorno, per oltre un mese.

Nella sua ricostruzione in realtà Arese in Testa parte da più lontano, ovvero dal 17 novembre 2014. “In quella data – attacca Muratori – avevamo protocollato una richiesta di chiarimenti circa la chiusura definitiva dello svincolo autostradale di Arese, che era passato senza che alcuna notizia fosse data agli aresini circa i disagi che avrebbe causato. In quell’interrogazione tra l’altro davamo anche dei suggerimenti per il futuro, per evitare ulteriori disagi agli aresini dovuti a ritardi nel comunicare le informazioni. Nell’occasione la risposta del sindaco e dell’assessore competente, ignorando la realtà, fu debole ed evasiva, perché venne in sostanza detto che la cittadinanza era stata informata via web e che il Comune si stava attivando per un coordinamento intercomunale in caso di disagi”.

Informazione tempestiva che però non è mancata in occasione dell’annuncio della chiusura del ponte di Passirana, come riconosce lo stesso Muratori: “L’unica nota positiva di questa vicenda – sostiene l’esponente di Arese in Testa – è che i cittadini sono stati subito informati di quanto stava accadendo. Ad esempio con il volantino recapitato nelle caselle di posta con i percorsi alternativi consigliati e le variazioni del trasporto pubblico. E’ un’amara consolazione ma questo almeno vuole dire che la nostra interrogazione del 17 novembre non è stata poi così inutile. Dico che è un’amara consolazione perché il recapito di tale volantino mette di fatto la parola fine alla possibilità di scongiurare settimane di delirio per la viabilità ad Arese, visto che il volantino sembra una presa d’atto del fatto che l’abbattimento del ponte di Passirana prima della costruzione di quello nuovo non è stata scongiurata”.

Le contestazioni che Muratori muove alla giunta non puntano però tanto all’esito finale ma, piuttosto, al percorso che lo ha determinato: “Il 23 gennaio – ricostruisce il consigliere comunale di Arese in Testa – la stampa riportava la notizia della chiusura del ponte, con il sindaco che spiegava come era venuta a conoscenza del nuovo cronoprogramma e la sostanziale impossibilità da parte delle amministrazioni locali di potervisi opporre, stante la strategicità dell’opera per Expo (leggi qui). Concetti che il sindaco ribadiva nel corso delle comunicazioni al consiglio comunale dello scorso 30 gennaio. In entrambe le occasioni veniva detto che ad Arese si era tenuto un tavolo tecnico con i soggetti coinvolti, il cui risultato era stato la produzione di un documento inviato ad Autostrade per l’Italia nel quale venivano chieste una serie di misure compensative per i cittadini del territorio (leggi qui). Fino al 30 gennaio, dunque, veniva confermato che la nostra amministrazione non chiedeva di ripensare al cronoprogramma perché, visto che l’opera rientra tra quelle a servizio di Expo, non era possibile fermarla o modificarne i termini. Il 3 febbraio però c’è il colpo di scena: i tre sindaci dei Comuni direttamente interessati alla struttura, Arese, Lainate e Rho, sulla scorta delle numerose proteste dei cittadini nelle rispettive città, decidono di fare dietrofront, o almeno non sembra per loro più valere il ‘se un’opera è considerata strategica per la manifestazione, come nel caso dell’allargamento della A8, tutte le decisioni che la riguardano possono essere prese passando sopra i Comuni interessati’, e inviano una richiesta urgente al prefetto di Milano, Paolo Tronca, affinché questi intervenga per fissare un incontro con Autostrade per l’Italia (leggi qui)”.

Ed è proprio quest’ultima iniziativa che porta Arese in Testa a censurare le modalità di gestione dell’emergenza attuate dal nostro Comune: “Da queste ultime dichiarazioni – sostiene Muratori – appare tristemente chiaro che sia il 14 che il 22 Gennaio in quei tavoli, quantomeno Arese, non ha mai battuto i pugni, sostenendo fin da subito fermamente, in contrasto con Società Autostrade, che prima si costruisse il nuovo ponte e poi si abbattesse quello vecchio. Anzi, sono state candidamente avanzate delle proposte compensative, come dichiarato dallo stesso sindaco a tacita accettazione, a suo dire dell’impossibilità di agire visti i ‘poteri commissariali che il governo ha conferito a Expo’. Salvo poi ripensarci con la lettera al prefetto. Ma che c’azzeccano i poteri commissariali che il governo ha conferito ad Expo? Non risulta alcun provvedimento del commissario Expo in merito alle sorti del ponte di Passirana; in tutti quei tavoli il Comune di Arese ha sempre avuto come interlocutore Autostrade e le rappresentanze istituzionali, e non il commissario Sala. A riprova di quanto affermiamo, il 3 febbraio, tornado sui propri passi, il sindaco di Arese, insieme a quello di Rho e di Lainate, invia una richiesta al prefetto per intervenire sulle sorti del ponte. Richiesta che non viene inoltrata neanche per conoscenza al commissario Expo, né viene citato alcun provvedimento di quest’ultimo che abbia tolto la competenza ai sindaci, compreso quello di Arese: che quindi rimane responsabile e ha pieni poteri. Alla luce di ciò appare ancora più inutile la richiesta d’intervento del prefetto, salvo al fine di cercare di coprire la precedente sottovalutazione del problema. Nella nostra interrogazione chiediamo quindi che risposte hanno avuto le varie missive inviate dai Comuni a prefetto e commissario Expo e se esiste effettivamente un provvedimento del commissario stesso che riguarda il ponte di Passirana. Oltre a chiedere le dimissioni di sindaco e assessore competente per non avere saputo gestire adeguatamente la vicenda”.

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese