Home Politica

“Nuova biblioteca: faraonica e costosa”

02 dicembre 2015 – Sul sito aresini.it Massimiliano Seregni e Alessandro Corniani pubblicano un lungo articolo riguardante la nuova biblioteca, esprimendo una serie di considerazioni critiche sia sul fronte economico che su quello funzionale (leggi qui): “Presso il parco del centro sportivo – è la premessa – altro cemento è ormai destinato a sostituire il verde in quel polmone di Arese. Al suo posto una faraonica biblioteca che costerà, in un periodo di crisi economica, di aumento delle rette della casa di riposo, di taglio dei servizi, la bella somma di tre milioni e mezzo di Euro. Ignoti i costi di manutenzione e ignoto anche quanto costerà e chi pagherà per gli arredi. Curioso anche il fatto che in fase di aggiudicazione dei lavori non ci sia stato sostanzialmente alcun significativo ribasso d’asta”.

I due riprendono la relazione documento a suo tempo redatta dal Csbno (Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest) su mandato dell’amministrazione: “Abbiamo analizzato tale documento – dicono Seregni e Corniani – e abbiamo scoperto alcuni dati che ci hanno fatto porre alcune domande. Uno di questi è l’analisi parziale e i costi futuri del Centro Civico. Per sostenere l’esigenza di una nuova biblioteca, nel documento vengono presentati i dati statistici e sociali di Arese, per poi arrivare a un confronto con alcune biblioteche di Comuni della nostra zona con caratteristiche comparabili al nostro. Quello che si evidenzia è che i costi dell’attuale biblioteca sono nella media e ad Arese c’è un basso rapporto tra numero di abitanti e superficie della biblioteca. Quello che tuttavia non si riesce a comprendere è il motivo per cui nell’analisi vengono inseriti anche altre cinque città da 17.400 a 25.500 abitanti non appartenenti al Consorzio, e quindi con realtà geograficamente differenti”.

Seregni e Corniani hanno dunque deciso di valutare come questi Comuni esterni al Consorzio abbiano influito sui dati statistici: “I dati presentati dal Csbno – dicono i due – evidenziano come ad Arese la biblioteca costi 20,44 euro per abitante, e come tale costo, pur leggermente più elevato, sia tutto sommato in linea con quello delle altre biblioteche considerate. Ma la sorpresa la si ha eliminando dalla statistica i paesi non appartenenti al Consorzio,  in quanto così facendo quella di Arese risulta la seconda biblioteca più cara della zona”. Dall’analisi condotta la situazione peggiora ulteriormente se si considerano tutti i Comuni facenti parte del Csbno, il cui costo medio è di 14,53 euro a cittadino. “Questo elemento – sostengono Seregni e Corniani – ci fa capire che per ottenere tale valore medio le biblioteche mancanti, e quindi non utilizzate nell’analisi dal Consorzio Bibliotecario, hanno probabilmente costi molto minori rispetto a quelle utilizzate nell’analisi. E che dunque, considerando tutti i dati, contrariamente a prima, quando potevamo pensare che un costo superiore ai 20 euro per abitante fosse la normalità, ora abbiamo un solo caso in cui i cittadini per la biblioteca pagano più degli aresini. Se dunque già oggi la biblioteca di Arese costa più che negli altri Comuni, cosa accadrà domani con la nuova e chi pagherà?”.

Analizzata la parte economica, nel loro documento Seregni e Corniani passano poi a quella dimensionale. “I dati dell’analisi – sostengono i due autori dell’analisi – portati come motivazione dell’esigenza di una nuova biblioteca, indicano che per ogni mille aresini ci sono 18.37 metri quadri di biblioteca, ovvero una superficie complessiva di circa 350 metri quadri. Raffrontando questo valore con quello delle biblioteche prese ad esempio dal Consorzio, avremmo un dato assolutamente inadeguato. Quindi ad Arese serve certamente una nuova biblioteca. Tuttavia anche questo numero non torna, perché la nuova biblioteca occuperà un’area di circa 1.900 metri quadrati. Ci domandiamo e domandiamo ai nostri amministratori: sono stati previsti e quali sono i costi stimati da questa nuova struttura? Quale sarà l’impatto sul cittadino di Arese che già deve contribuire con una somma molto superiore alla media Csbno? Se i costi di mantenimento fossero troppo alti, come si è pensato di far sì che alcuni di questi siano coperti da privati (bar, spazi a pagamento) e non dagli abitanti di Arese, indiscriminatamente? Con quali soldi si pensa di arredare la faraonica struttura?”.

Il terzo punto criticato da Seregni e Corniani è la collocazione della nuova biblioteca: “Nell’analisi posta alla base dell’esigenza della nuova biblioteca si legge che ‘La biblioteca è fisicamente facile da raggiungere senza dover prendere la macchina perché la sua scala è sempre locale’. Un assunto che è in contraddizione con l’introduzione dell’analisi del Csbno, nella quale il suo presidente scrive che pensa che la progettazione della nuova biblioteca di Arese ‘debba e possa inserirsi in questo processo nel quale la nuova struttura che verrà realizzata sarà capace di connettersi in maniera armonica ad un territorio più vasto della sola città’. Per favore, spiegateci meglio come si conciliano le due affermazioni. Si tratterà di una realtà locale, e quindi raggiungibile principalmente a piedi o in bicicletta, o di una realtà che dovrebbe raccogliere altre utenze della Città Metropolitana, e quindi necessitante di diverso approccio viabilistico e di sosta? Su tutti questi aspetti noi attendiamo fiduciosi delle risposte. Intanto comunque  il cemento avanza, le casse piangono, i fondi del centro commerciale finiscono e i cittadini, come sempre, sono spennati da una pubblica amministrazione non in grado di considerare le reali esigenze e necessità della cittadinanza”.

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese