Home Politica

“Paradossale quanto si legge su tangenzialina”

21 febbraio 2013 – Sulla discussa questione della viabilità prende la parola anche l’Udc, che in questo lungo intervento rivendica la validità delle proposte avanzate nel decennio di amministrazione Perferi (nella foto) sulle questioni urbanistiche e di viabilità legate ai progetti di recupero dell’area ex Alfa.

Tutto quello che in questi giorni viene scritto sul tema “tangenzialina” ha del paradossale. Leggere dopo molti anni di aggressiva opposizione che i ben pensanti unici paladini del bene comune, finalmente hanno compreso i veri contenuti di quella proposta viabilistica, quale, fondamentale scelta strategica per il nostro territorio, ci incoraggia. Dopo anni di eco-progetti o meglio di eco-sogni, privi di sostanza, solo ora, forse ormai troppo tardi, si interrogano sulla disastrosa vittoria, ottenuta con lo stralcio dell’opera viabilistica. Arese finalmente attraversata da nord a sud tramite la via Gran Paradiso, viale Sempione, via Nuvolari, la strada per Passirana e viale Alfa Romeo; da est a ovest dalla statale Varesina, viale Resegone, viale Sempione, via Nuvolari e strada per Passirana.

Sovente negli ultimi 13 anni, abbiamo parlato di coerenza e serietà, nel trattare temi amministrativi e in particolare fin dal 2004 abbiamo lavorato, collaborando con i sindaci e i tecnici comunali di Lainate, Rho e Garbagnate Milanese per rilanciare produttivamente l’area ex Alfa Romeo, convinti e coscienti di dover assumere in prima persona i grandi problemi derivanti da uno sviluppo così importante, per dare spazio a nuovi grandi fatti, a progetti che possano nuovamente stupire e valorizzare il nostro territorio oltre a garantire il “diritto al lavoro” creando nuove opportunità e tentare di ridare serenità alle famiglie coinvolte nella profonda attuale crisi. Ci siamo da sempre preoccupati di non commettere errori, cercando di evitare quanto ad esempio, accaduto con la viabilità territoriale connessa alla realizzazione del Polo Fieristico di Rho – Pero, una vera tragedia nella nostra zona. Oggi più che mai, consigliamo a molti, la rilettura delle puntuali informazioni che l’allora sindaco Perferi rilasciava al consiglio comunale e alla stampa, sul binomio reindustrializzazione – viabilità interconnessa al progetto, le peculiarità, le opportunità e le relazioni indispensabili alla definizione del nascente Accordo di Programma. Dopo tante discussioni, analisi, confronti, l’Adp nel 2010 veniva portato nei consigli comunali di Arese, Lainate e Rho; oltre alla previsione della variante urbanistica dell’area il documento comprendeva un minuzioso progetto per la nuova viabilità che si articolava su due direttrici:

1 – Ammodernamento della viabilità territoriale rimasta al “palo” da oltre trent’anni;
2 – Tutela delle città del nostro territorio, dai nuovi flussi di traffico derivanti dallo sviluppo del sito e in particolar modo per Arese.

Non vogliamo entrare nel merito delle strumentali decisioni assunte dai consiglieri rhodensi e delle verità celate nel diniego espresso, unica certezza il loro voto era motivato da altri obbiettivi, certamente non verso la tutela del territorio, verso i cittadini, verso l’ambiente. Riteniamo che l’arrivismo di pochi in questi anni, legato alla sete di potere, abbia condizionato e contraddistinto l’operato dei volti nuovi della politica, di alcune liste civiche e del Comitato Difendiamo Arese, dando attuazione ad azioni contrarie alla difesa del territorio in una logica demagogica e populistica. Quella definizione di città giardino, con fatica conquistata e voluta da uomini che hanno militato e respirato alti valori popolari e morali, oggi è minata da decisioni non condivise e condizionate da una politica cieca e sorda non disposta al confronto democratico. Leggendo attentamente il comunicato emesso dal commissario prefettizio di Arese del 12 febbraio u.s. si evince in modo inequivocabile che fatta eccezione per l’Udc di Arese, i partiti politici aresini, alcuni cittadini e il Comitato Difendiamo Arese, hanno fatto pervenire al Comune numerose osservazioni contro il progetto. Il comunicato precisa che […] in sede di pubblicazione degli atti dell’ADP, sono pervenute numerose osservazioni […] che hanno manifestato una precisa ed univoca volontà ad eliminare ogni ipotesi circa tale viabilità […].

Oggi a stralcio viabilistico intervenuto, gli stessi responsabili del Comitato, gli stessi cittadini, gli stessi partiti e liste civiche si sono tutti allarmati per aver compreso i gravi problemi ambientali, dal disturbo della quiete alla minata sicurezza, che si genereranno con l’attuazione della nuova proposta viabilistica. Si rendono conto del danno provocato con la loro azione? Tuttavia dicono nella direzione del Comitato Difendiamo Arese che sono soddisfatti perché hanno contribuito a far eliminare la tangenzialina e di fronte al problema e alle critiche sulla nuova viabilità, il Comitato si gratifica dicendo che… almeno ci abbiamo provato! Così come l’autorevole esponente del Pd Aresino Giuseppe Augurusa che sul numero di Torrazza dichiara “purtroppo scompare la previsione di spesa relativa al trasporto pubblico su rotaia e scompaiono PER FORTUNA grazie all’impegno dei Consiglieri del Pd e al Comitato Difendiamo Arese la famigerata tangenzialina e il parcheggio remoto Expo“ (in realtà il parcheggio era stato stralciato da subito dall’Adp). Finalmente con fierezza il Pd di Arese dichiara la sua vittoria sulla tangenzialina, noi lasceremo ai cittadini giudicare, sapendo chi ringraziare. Ma non scherziamo! Si vogliono questi signori rendere conto che Arese non potrà più essere quell’isola felice che tutti abbiamo vissuto e goduto. E non per colpa del centro commerciale e della funzione produttiva ma per le gravi colpe di tutti coloro che demagogicamente hanno sempre detto no alla creazione di nuovi posti di lavoro, con il loro atteggiamento di contrapposizione a tutto ciò che andava nella direzione del rinnovamento alla luce dell’evoluzione del mondo industriale e produttivo.

In questo girone dantesco dell’inferno in cui è stata calata la viabilità aresina trovano degna dimora anche quei politici che prima bocciano l’Accordo di Programma in tutti i suoi aspetti e poi scoprono che tutto sommato, il progetto della viabilità era migliore dell’attuale. L’Udc e le persone che in prima linea per questo partito si sono assunte la responsabilità di votare il provvedimento e amministrare la nostra cittadina dal 1999 al 2009 hanno dimostrato nei fatti di guardare più in là della punta del naso, e oggi con orgoglio dichiarano la loro disponibilità ad amministrare con competenza le problematiche che emergeranno dall’attuazione dell’Adp e gli interventi ad esso connessi sul territorio. Con particolare attenzione alla parte che riguarda la viabilità territoriale, impegnandosi sin da ora ad incidere per modificare il reticolo viabilistico approvato in un’ottica di miglior sicurezza, fluidità e rispetto dell’ambiente. Ciò aiuterà anche l’insediamento di aziende per la creazione di nuovi posti di lavoro e più civiltà.

La segreteria Udc di Arese, infine, a fronte dell’articolo pubblicato a firma dell’avv. Luigi Muratori, presidente di Arese in Testa, desidera chiarire alcune affermazioni in esso contenute nel rispetto del lodevole impegno dell’associazione e delle informazioni date ai cittadini di Arese. Il commissario Anna Pavone, nel suo pieno diritto, ha affermato che l’unico partito che ha da sempre dichiarato di essere favorevole alla realizzazione della tangenzialina è stato l’Udc di Arese. Tale condivisa affermazione trova valenza nelle seguenti motivazioni: in prima istanza, quale principale autore di tale proposta viabilistica, contenuta nell’approvazione dell’Accordo di Programma del 2010, e in seconda istanza, il marcato impegno del nostro partito nel depositare atti formali amministrativi, quale contributo alla stesura del nascente Pgt, in conformità a quanto richiesto a tutte le forze politiche locali. Il documento spiegava le motivazioni di quella previsione, ritenuta indispensabile, unitamente ad un sistema viabilistico periferico, con la realizzazione della variante Varesina una sorta di tangenziale Est; alla via Marconi debitamente potenziata e collegata allo snodo Fiera- Expo quale tangenziale Sud; la tangenziale Ovest ,appunto, quale collegamento a ridosso del sistema autostradale da Terrazzano a Passirana, e la tangenziale Nord via Alfa Romeo, via Luraghi. Giusto inoltre affermare che anche altri partiti di coalizione erano favorevoli, programmaticamente alla realizzazione viabilistica.

Ribadiamo però, che se pur gradito il messaggio coerente del commissario, il nostro impegno in materia viabilistica è da sempre stato eloquente e chiaro e non solo ora a fatti accaduti. Vogliamo elettoralmente tranquillizzare gli amici di AiT; l’impegno profuso è esclusivamente rivolto alla tutela del territorio e non esclusivamente al reperimento del mero consenso elettorale, visto, l’ampio dissenso e le critiche che il nostro partito ha subito in questi ultimi anni  da parte di alcuni partiti e movimenti a seguito anche della proposta viabilistica, ora stralciata ma da molti ora desiderata. Ricordiamo inoltre, che moralmente siamo partecipi dell’iniziativa di mobilitazione, però il nostro partito predilige un’ impegno di tipo istituzionale, discutendo le problematiche nelle sedi opportune e non nelle piazze che spesso non ottengono l’effetto desiderato. Confermiamo che i responsabili locali dell’Udc si sono già mobilitati nel sensibilizzare le parti in causa, a livello provinciale e regionale, sulle delicate decisioni da assumere.

La segreteria Udc di Arese

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese