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“Per il nuovo Centro Civico si spende troppo”

23 maggio 2016 – Non tutti sono d’accordo con gli investimenti programmati dall’amministrazione e resi possibili grazie all’ultima Legge di Stabilità, che offre ai Comuni virtuosi la possibilità di sbloccare le risorse proprie derivanti dall’avanzo di bilancio e fino ad oggi vincolate dal Patto di stabilità (leggi qui). E se in sede istituzionale a criticare era stata in particolare Arese al Centro (leggi qui), al di fuori del consiglio comunale è stato il sito di riferimento di Passaparola, aresini.it, a pubblicare un’analisi critica delle opere che beneficeranno delle risorse sbloccate dalla Legge di Stabilità. Progetti che, va ricordato, sono da anni presenti all’interno del Programma Triennale delle Opere, e la cui realizzazione sarà anticipata grazie alle nuove disponibilità finanziarie.

“Solo un paese malato – è la premessa del sito aresini.it – dove la crisi economica galoppa e dove la spesa pubblica dilaga può permettersi di spendere un milione di euro per gli arredi di una biblioteca costata a rustico altri 3,5 milioni di euro, più altri 160 mila euro per il suo completamento, più altri 420 mila euro per la viabilità di accesso di via Monviso, oltre ai costi ignoti di gestione e manutenzione. Ai quali aggiungere anche altri 2,2 milioni di euro per demolire la vecchia biblioteca. Oltre 5 milioni di euro per una biblioteca, e sommando la vecchia si arriva a 7,2 milioni di euro, è semplicemente follia. E non è per la Biblioteca ma per il suo folle costo”.

Il sito passa poi in rassegna le opere che verranno realizzate (vedi qui), tra le quali ci sono anche la nuova caserma dei Carabinieri (2.065.000 euro), gli interventi sullo stabile di via Repubblica (1.363.000 euro), la demolizione della vecchia biblioteca al cui posto sarà realizzata una nuova sede delle associazioni (2.187.000 euro), un parcheggio in zona Valera (828.000 euro), un nuovo archivio comunale (894.000 euro), la sistemazione del Fontanile di via Leopardi 243.000 (euro), una nuova struttura sociosanitaria (658.892 euro) e la sistemazione della scuola don Gnocchi (1.595.000 euro).

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