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“Progetti per 13 milioni fatti in quattro giorni?”

16 dicembre 2015 – Passaparola interviene in merito all’annuncio dato dall’amministrazione relativamente allo sblocco concesso dal governo centrale delle somme vincolate dal Patto di stabilità, purché queste siano utilizzate per la realizzazione di opere pubbliche, con bandi emessi entro fine anno (leggi qui). “Alla fine del mese di novembre 2015 – dice Passaparola – la giunta Palestra ha deciso di spendere 13 milioni di euro in opere pubbliche, impegnando la considerevole somma nell’anno in corso a un mese dal suo termine.  Per queste opere milionarie prima del 26 novembre non era presente alcun progetto. Per questa ragione in fretta e furia è stato dato incarico all’operatore privato del centro commerciale di provvedere alla realizzazione degli elaborati grafici, per un valore stimato dei progetti pari ad oltre 400 mila euro. Elaborati che sono stati depositati in Comune e approvati dalla giunta dopo soli quattro giorni”.

Nel suo lungo intervento (leggi qui) Passaparola focalizza le sue critiche non tanto sulla possibilità di accedere ai fondi del Comune bloccati dal Patto di stabilità, quanto sui tempi ristretti che, secondo il comitato, non permetterebbero di investire oculatamente quei 13 milioni di euro: “Per poter fare una gara entro il 31 dicembre – sostiene Passaparola – occorrono progetti ed elaborati grafici con il dettaglio di quello che si vuole realizzare, e quantificare, in base al progetto, il relativo costo. Appare sorprendente e un tantino preoccupante considerare che i progetti, per i quali tutti noi spenderemo 13 milioni di euro, prosciugando di fatto gran parte delle risorse giacenti nelle casse comunali, fino a pochi giorni fa, non esistevano. Infatti, in data 26 novembre 2015, con delibera 184, la giunta Palestra ha approvato un atto ricognitivo con l’operatore del centro commerciale affidando allo stesso, a compensazione della mancata progettazione di opere non realizzate a causa dell’astronomico costo della faraonica biblioteca, il compito di provvedere alla redazione dei progetti preliminari e dei documenti di gara proprio per quelle opere che si intendono realizzare in fretta e furia. Prima del 26 novembre, proprio per quelle opere, non esisteva dunque alcun progetto. Progetti che poi, in meno di 72 ore sono stati realizzati e depositati in Comune per poi ottenere immediatamente l’approvazione della giunta”.

Passaparola sottolinea infine l’impatto generale che potrebbero avere questi investimenti qualora andassero effettivamente in porto, e la perdita che il Comune registrerebbe se, invece, i progetti non dovessero essere realizzati: “Inutile – conclude il comitato – cercare di sapere quali garanzie vi siano in merito alla completezza dei progetti, alla corrispondenza di quanto progettato alle esigenze dei cittadini e del territorio, alla corrispondenza dei costi rispetto ai benefici, all’opportunità delle scelte effettuate dai progettisti. Inutile chiedere quali saranno i costi di manutenzione e di gestione di quelle opere. Costi che impatteranno sull’equilibrio di bilancio nei prossimi anni, magari costringendo lo stesso Comune a dover tagliare servizi utili per la cittadinanza. Se poi l’impatto sul bilancio pluriennale e annuale costringerà il Comune a ritornare sui propri passi prima dell’aggiudicazione del bando, non è affatto vero che tutto sarà irrilevante per le casse comunali, in quanto oltre al pessimo messaggio degno della cicala pubblica dato a tutte le formiche cittadine avremo sicuramente buttato, oltre ai costi della gara, il valore della progettazione affidata a privati e non prodotta dagli uffici comunali, stimata dallo stesso Comune in 443 mila euro. Come sempre queste riflessioni che portano a porre queste domande non troveranno alcuna risposta da parte di chi ci amministra. Ma una cosa é certa: se nei prossimi mesi o anni non ci saranno soldi per garantire la copertura dei servizi pubblici e delle cose utili e necessarie, se ci saranno manovre bis, aumenti dell’Iva, della benzina, aumenti delle imposte e taglio alle pensioni o ai servizi sanitari, potremo ricordarci di come, a livello locale, si sono voluti spendere, in meno di un mese, 13 milioni di euro, oltre a 5 milioni per una biblioteca e altri milioni per la viabilità”.

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