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“Referendum consultivo anche su urbanistica”

19 settembre 2016 – Il 15 settembre sono scaduti i termini entro i quali i cittadini potevano proporre modifiche e integrazioni alla bozza di Statuto Comunale presentata lo scorso 18 luglio in consiglio comunale (leggi qui). Il sito aresini.it, portale di riferimento del gruppo storico di Passaparola, ha quindi reso nota una proposta di abrogazione alla bozza di Statuto, in particolare relativamente al punto dove si stabilisce che non sono ammessi referendum propositivi e abrogativi nei casi di “Atti e regolamenti di pianificazione edilizia e urbanistica o piani territoriali, piani urbanistici, piani attuativi e programmi annuali e pluriennali di attuazione”.

La proposta di abrogazione chiama in causa direttamente le parole del sindaco Michela Palestra, quando in campagna elettorale nel corso di un incontro pubblico tra i candidati alla carica di sindaco si era detta favorevole alla possibilità che i referendum consultivi potessero vertere anche su argomenti come l’urbanistica, possibilità negata anche nel vecchio Statuto. Tanto che il Forum, gruppo di riferimento dell’attuale sindaco, all’epoca aveva già protocollato una proposta di modifica statutaria che andava anche in questo senso (leggi qui).

La richiesta di modifica del nuovo Statuto protocollata da Massimiliano Seregni e da altri rappresentanti di Passaparola chiede pertanto, come di legge nel documento, “di abrogare l’articolo 50 comma 5 lettera c consentendo pertanto referendum in ambito urbanistico ed inserire in calce all’articolo 50 (la stessa identica proposta a suo tempo sbandierata da chi oggi si trova ad approvare il nuovo Statuto) ossia che “ Il Referendum è proponibile anche in merito allo strumento dell’AdP di cui all’ art.34 del T.U. Dlgs 267/2000, ovvero per le grandi trasformazioni urbanistiche che hanno impatto sull’intero territorio”.

Secondo quanto previsto dalla procedura per l’approvazione definitiva del nuovo Statuto, la palla passa ora alla commissione Affari istituzionali, che ha il compito di valutare sia dal punto di vista tecnico che da quello dei contenuti le proposte di modifica pervenute. Sarà quindi la stessa commissione che potrà accoglierle, e quindi inserirle nel nuovo Statuto, oppure respingerle dandone motivazione. L’iter prevede poi un secondo momento pubblico, ovvero un consiglio comunale aperto durante il quale sarà nuovamente illustrata la bozza di Statuto, con i cittadini che avranno la possibilità di presentare ulteriori proposte e osservazioni. Terminato questo processo, entro il mese di ottobre, la commissione terminerà l’esame delle proposte e la “nuova” bozza di Statuto comunale sarà portata in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

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