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“Rinvio consiglio ipotesi inaccettabile”

13 luglio 2012 – Dell’ipotesi che la maggioranza avesse chiesto o si apprestasse a chiedere al prefetto un rinvio del consiglio comunale straordinario, chiesto dal Pd e che a norma di regolamento dovrebbe tenersi entro il 26 luglio, avevamo parlato nell’editoriale della newsletter che è stata spedita ieri. Per chi non fosse abbonato, riproponiamo qui di seguito quel passaggio: In questa situazione è ovvio che le voci si rincorrano. Noi ve ne abbiamo verificata una, la più clamorosa, che dice che il sindaco Ravelli avrebbe intenzione di avanzare richiesta alla prefettura affinché il consiglio comunale sia rinviato al prossimo settembre (tecnicamente andrebbe tenuto entro il 26 luglio) per ragioni di ordine pubblico. Interpellato telefonicamente il sindaco ha smentito di averlo già fatto, ma ha confermato che la possibilità esiste e verrà valutata nei prossimi giorni.

Il fatto che Ravelli abbia confermato che la maggioranza potrebbe valutare la richiesta di un’eventuale rinvio ha provocato l’immediata reazione di Giuseppe Augurusa che dice: “Ho appreso da QuiArese, con sbigottimento ed un po’ di inquietudine, che il sindaco non avrebbe escluso il ricorso al prefetto per rinviare il consiglio comunale da noi richiesto ai sensi dello Statuto. La convocazione, da completarsi entro il 26 luglio, è stata protocollata affinché il Sindaco venga a riferire circa la crisi conclamata nella maggioranza; affinché consenta cioè all’assemblea pubblica di comprendere le ragioni delle tensioni che, ad eccezione di qualche effetto speciale delle ultime ore, sembrano avere paralizzato la neonata attività amministrativa. Il ricorso al Prefetto per supposte ragioni di ordine pubblico più che l’attività di un sindaco richiamano, in tempi di pace, quelle del Podestà. Tanto per capirci: se si considera il dibattito di questi giorni un problema di ordine pubblico cosa avrebbe dovuto fare Gianluigi Fornaro, chiamare l’esercito?”. Augurusa conclude chiedendo al sindaco di non prendere in considerazione l’ipotesi della richiesta di rinvio: “Mi permetto di invitare il primo cittadino, oltre che qualche suo improvvido consigliere, a riportare la dialettica sul terreno delle regole democratiche: vincere le elezioni significa governare non impossessarsi delle Istituzioni”.

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