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“Si voti annullamento delibera viabilità”

19 novembre 2014 – La protesta in consiglio comunale di un paio di mesi fa ha indubbiamente compattato il fronte delle minoranze, tanto che Arese al Centro, Arese in Testa, Forza Italia e Movimento 5 Stelle hanno presentato una nuova mozione congiunta dai contenuto molto forti, che mira a bloccare il nuovo piano viabilità. Per la verità in fondo alla mozione dei partiti di minoranza mancherebbe, tra i partiti di opposizione, la firma della Lega Nord, che però, come spiega Giuseppe Bettinardi di Arese al Centro, non ci sarebbe per ragioni puramente formali: “La Lega Nord è impossibilitata in questo frangente a firmare il documento a causa delle dimissioni del consigliere Vittorio Turconi, che potrà essere sostituito solo in occasione del primo consiglio comunale utile. Abbiamo comunque la certezza che anche la Lega è disposta ad esprimere il suo voto favorevole alla mozione”. Tornando al merito dell’iniziativa, nella mozione si chiede che il consiglio comunale voti l’annullamento in autotutela della delibera dello scorso mese di ottobre con la quale la giunta ha approvato il progetto definitivo riguardante la nuova viabilità aresina. E autotutela è proprio la parola chiave di questa richiesta, in quanto le opposizioni, nel documento che sarà votato dal consiglio comunale, premettono che “in questa sede non si intende entrare nel merito della bontà o condivisione o meno degli interventi previsti nella delibera di giunta n.173 del 2014 o quelli previsti nel piano urbano del traffico o nel PGTU vigente”.

Ma perché il consiglio comunale dovrebbe, secondo le minoranze, agire in autotutela votando il ritiro della delibera di giunta? Perché, viene scritto nella mozione, il “progetto di attraversamento, per stessa ammissione contenuta nei documenti ufficiali (in ultimo determina n. 138/2014/4°), ha subito importanti revisioni, che hanno comportato anche la necessità di una verifica ex novo della documentazione elaborata con ulteriore impegno di spesa. Tali modifiche hanno portato ad una evidente e ripetuta incompatibilità con le premesse e le previsioni contenute nel Piano Generale del Traffico Urbano ovvero nel Put adottato con delibera di consiglio comunale, assunta, come visto, previa partecipazione dei cittadini. (…) Nella direttiva del Ministero dei Lavori pubblici n. 77 del 24/06/1995 adottata in ottemperanza a quanto previsto dal decreto legislativo 30 aprile 1992 è previsto che per le modifiche al Piano Urbano del Traffico occorre, come logico, seguire la medesima procedura adottata per la sua approvazione che prevede: l’adozione della giunta, le osservazioni dei cittadini e l’approvazione del consiglio comunale. Inoltre, numerose sentenze confermano l’impossibilità e l’incompetenza di sindaco e giunta ad apportare modifiche alle previsioni del Put. Nel caso di Arese la giunta non ha neppure adottato atti di variazione al Pgtu ovvero al Put, ma ha approvato direttamente un progetto in evidente contrasto con le relative previsioni”.

La strada scelta dalle opposizioni per contrastare la nuova viabilità aresina è quindi gerarchica e metodologica, e potenzialmente, lasciano intendere le opposizioni, pone le basi per eventuali ricorsi contro il nuovo piano viabilità. “Numerose sentenze – scrivono le opposizioni – confermano l’impossibilità e l’incompetenza di sindaco e giunta ad apportare modifiche alle previsioni del Put. Nel caso di Arese la giunta non ha neppure adottato atti di variazione al Pgtu ovvero al Put, ma ha approvato direttamente un progetto in evidente contrasto con le relative previsioni”.

Cosa verrà dunque chiesto di approvare al consiglio comunale? In conclusione due punti, il primo dei quali dice che “Nel rispetto del ruolo e delle attribuzioni dei consiglieri comunali, il consiglio comunale (non entrando in questa sede nel merito degli interventi adottati con la relativa delibera o con le previsioni del Put ovvero del Pgtu) chiede al sindaco ed alla sua giunta, in autotutela, anche per violazione di legge quanto a competenze e procedimento di adozione, di provvedere all’annullamento della delibera di giunta sopra richiamata in quanto, oltre agli evidenti errori in essa contenuti, appare in contrasto ed incompatibile con le premesse, con le criticità, con gli interventi indicati nel Piano Urbano del Traffico ovvero nel Piano Generale del Traffico Urbano e con le controdeduzioni approvate da chi svolgeva il ruolo del consiglio comunale in sede di approvazione di quel documento, dopo una fase formale e reale di partecipazione e di raccolta delle osservazioni della cittadinanza”. Al secondo punto, infine, la mozione prevede che “Il consiglio comunale impegna altresì la Giunta e il Sindaco ad adottare eventuali modifiche al Put ovvero al Pgtu seguendo le procedure di partecipazione previste dalla normativa sopra richiamata prima di approvare qualsiasi progetto che si ponga in contrasto con i principi contenuti nel Pgtu o Put vigente”.

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