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“Su tagli abbiamo sentito Parco Groane”

23 aprile 2015 – Passaparola torna ad affrontare il tema dell’abbattimento di alcuni alberi nell’ambito dei lavori per la nuova viabilità aresina. E lo fa, dopo avere interpellato il Parco delle Groane in merito alle ppossibilità di trapianto degli alberi, criticando direttamente il vicesindaco Enrico Ioli, per alcune affermazioni da lui fatte sui social network: “Potremmo dire  – inizia il comitato – di essere rimasti allibiti dal recente abbattimento dell’olmo alla rotonda dei Carabinieri ma, purtroppo, avevamo previsto tutto durante l’ultimo incontro di Passaparola in auditorium. Dalle nostre analisi, infatti, tutti gli alberi, che sono stati definiti meravigliosi e trapiantabili, senza una adeguata preparazione, non avrebbero avuto possibilità di sopravvivenza. Mai però ci saremmo aspettati che il vicesindaco Ioli, davanti alle lamentele sorte sui social network, sarebbe arrivato a scrivere queste parole su un gruppo Facebook ben frequentato da componenti della giunta e dai propri sostenitori: ‘Le possibilità di riuscita del trapianto, a giudizio dei giardinieri incaricati delle opere a verde, della direzione lavori e dell’agronomo, considerando le dimensioni e l’estensione delle radici, erano pari a zero. Se avessimo insistito nel fare il trapianto, avremmo buttato i soldi previsti e tra qualche mese avremmo dovuto spendere x abbattere l’albero. Abbiamo preferito compensarlo con tre tigli in più e facendo posare le piante di dimensioni maggiori’ e ‘D’altra parte, se non avessi chiesto di prevedere nel progetto la possibilità del trapianto, ora avremmo tre tigli in meno e la pianta sarebbe stata comunque abbattuta’”.

Il comitato si è quindi rivolto direttamente al Parco delle Groane per chiedere lumi in merito alle operazioni di trapianto e alle ragioni per le quali queste non sono state alla fine messe in atto, con l’ente che ha rapidamente risposto al gruppo: “Il processo di trapianto – riassume Passaparola – era stato previsto per un certo numero di piante, le più belle e maestose, dagli esperti del Parco delle Groane, che avevano stilato un rapporto, chiesto appositamente dall’amministrazione di Arese e pubblicizzato in pompa magna, in cui veniva indicato come procedere per massimizzare le probabilità di riuscita. Abbiamo quindi chiesto lumi direttamente al Parco delle Groane. La gentilissima e rapida risposta è stata fonte di ulteriore stupore: la scelta di iniziare subito i lavori, per quanto si potessero secondo l’Accordo di Programma iniziare, e non completare, appena prima dell’apertura del nuovo centro commerciale, è dell’amministrazione comunale. Che era quindi perfettamente consapevole che, senza preparazione adeguata delle piante, come previsto dallo studio del Parco delle Groane, avrebbe condannato a morte tutti gli alberi storici. E così, anche la finzione della promessa del trapianto oggi é crollata insieme alla credibilità di chi la usava come carta  per ingraziarsi i cittadini”.

La conclusione del comitato è un affondo ancora nei confronti della figura del vicesindaco: “Alla luce quindi delle incredibili frasi dell’assessore – chiude Passaparola – in cui si citano un giardiniere ed un agronomo, neanche fossimo nella più trita delle barzellette, e avendo ormai capito che, dopo avere vantato un piano di viabilità per poi vararne un secondo diverso, se il vicesindaco Ioli non si dimetterà dal proprio scranno chiediamo ai sostenitori del Patto Civico e in particolare del Partito Democratico, se reputano questo comportamento corretto e se non vogliano, anche loro, chiedergli di giustificare il suo comportamento. Una cosa è certa, queste scelte e comportamenti non solo evidenziano il disinteresse nella conservazione del patrimonio lasciatoci da chi ci ha preceduto, ma anche e soprattutto la totale mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini di oggi, a cui era stato promessa attenzione e cura verso temi che incontrano la sensibilità di tanti aresini. Purtroppo questa è solo l’ultima delle promesse scientemente non mantenute, l’ultima delle decisioni la cui logica sfugge alla comprensione e che di  certo non è volta alla tutela degli interessi di chi ad Arese vive. L’assessore Ioli si è già  compiutamente espresso sull’interesse per la salute e la sicurezza dei cittadini e dei documenti che trattano di questo, le sue scelte si conformano perfettamente al suo pensiero e ci chiediamo fino a che punto gli sarà consentito di continuare su questa falsariga”.

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