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Quattro interrogazioni da Arese al Centro

13 febbraio 2014 – Sono quattro le interrogazioni presentate da Arese al Centro (nella foto il capogruppo in consiglio comunale Giuseppe Bettinardi) in vista del prossimo consiglio comunale e riguardano l’asilo nido condominiale La casetta dei cuccioli, la natura dell’incarico conferito dalla giunta a Maria Rosaria Iardino, l’affissione di manifesti al di fuori delle aree a loro riservate e il servizio taxi. Per quanto riguarda il nido condominiale di via Ferrari, Arese al Centro rileva che dall’inizio dell’anno risulta inattivo e chiede al sindaco se sono note le ragioni di tale inattività e se c’è la volontà di riattivare questo servizio, che negli scorsi anni era funzionante e operava in convenzione con Geis. Qualora non ci fosse interesse a riattivare il nido, Arese al Centro vuole, infine, sapere se l’amministrazione intende utilizzare quegli spazi e, in caso di risposta affermativa, a che scopo.

Riguardo al servizio taxi, Arese al Centro fa notare come in via dei Platani ci sia un parcheggio dedicato alle vetture pubbliche, con tanto di colonnina di chiamata, che però sembra non essere utilizzato. “Crediamo – dice AaC – che far conoscere e pubblicizzare questo servizio sia un utile alla cittadinanza, senza dimenticare l’importante coinvolgimento territoriale che avrà Arese in Expo 2015 e alle numerose presenze previste”. Il gruppo consiliare di Bettinardi e Giudici chiede quindi di sapere perché il servizio è inattivo, se a causa di regolamenti o di inadempienza degli assegnatari.

L’interrogazione sulle affissioni riguarda, invece, la presenza di manifesti in spazi che non sono loro riservati: “Abbiamo constatato – spiegano da Arese al Centro – che da molto tempo alcune associazioni politiche e culturali continuano indisturbate a esporre e affiggere abusivamente loro comunicati, avvisi di manifestazioni e quant’altro in spazi non destinati a tale scopo, creando forte degrado e situazioni indecorose, oltre a eludere la prevista tassazione del versamento di quanto previsto dai regolamenti Comunali”. Le domande che vengono rivolte all’amministrazione sono se si è a conoscenza della situazione, se le infrazioni vengono segnalate alla Polizia Locale per procedere all’eventuale sanzionamento dei contravventori, se è previsto un inasprimento delle multe per scoraggiare la affissioni abusive e se è prevista una modifica del regolamento comunale per abbassare al minimo le tariffe, permettendo anche alle  associazioni senza scopo di lucro di poter disporre di adeguati spazi di comunicazione alla cittadinanza senza incorrere nelle infrazioni.

L’ultima interrogazione riguarda la delibera di indirizzo relativa all’incarico probono a Maria Rosaria Iardino per il coordinamento della gestione delle problematiche riguardanti i rapporti tra i residenti Aler, il Comune e Aler stessa. Pur riconoscendo l’utilità di creare un servizio di questo tipo, Arese al Centro chiede perché si sia proceduto a una nomina diretta di un candidato nelle liste della maggioranza e non si sia, invece, “provveduto alla costituzione della Commissione Case Popolari, come richiesto al sindaco e alla giunta, dalla stessa Iardino subito dopo la sua elezione a consigliere, e per quale motivo la giunta ha proceduto a una nomina di parte politica”. Arese al Centro chiede, inoltre, che sia meglio specificato il ruolo che avrà Rosaria Iardino, ribadendo la richiesta di costituire, per le problematiche delle case popolari, una commissione ad hoc che coinvolga anche le forze di minoranza.

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