Home Politica

Ravelli cerca una maggioranza alternativa

26 luglio 2012 – L’inattesa bocciatura della sua delibera sul cambio del segretario comunale ha provocato molto nervosismo tra le fila della maggioranza. Nervosismo che però non ha contagiato il sindaco Ravelli che nel suo intervento sulla crisi si è dimostrato molto lucido e pacato, offrendo la sua ricostruzione dei fatti e avanzando alcune ipotesi su come uscire dalla situazione nella quale si è venuto a trovare. “Ieri sera tra le fila della mia maggioranza mancavano quattro consiglieri – ha esordito Ravelli – e questa sera quando il consigliere Manelli ha votato contro la maggioranza alla quale appartiene la crisi è diventata manifesta”. Una situazione che il sindaco aveva comunque già ben chiara: “Negli ultimi giorni – ha raccontato Ravelli – ho avuto diversi incontri con i consiglieri comunali di maggioranza, dai quali ho compreso che il dissenso al nostro interno era ormai insanabile”. Il primo cittadino ha comunque ribadito che, anche a fronte di una maggioranza che oggi sembra non esserci più, conserva l’intenzione di proseguire nel suo mandato: “I cittadini mi hanno votato e non voglio cedere adesso. Voglio valutare se esiste un modo per uscire da questa crisi con un governo cittadino più forte, in grado di affrontare i grandi problemi di Arese sulla base del mandato che ho ricevuto dai cittadini per realizzare il mio programma elettorale”.

Ravelli definisce poi la crisi come esclusivamente interna e non legata a manovre dell’opposizione: “La crisi è nata da un dissidio tra il presidente di Aresefuturo Andrea Costantino e Franco Sarto, con il primo che voleva estromettere il secondo dall’associazione. Questo ha provocato sconcerto in Aresefuturo e non ho accettato questa richiesta perché Sarto è stato, come molti altri, parte attiva nella campagna elettorale che ha portato alla nostra vittoria”. Un altro dei motivi di dissenso con Costantino sono state le nomine di assessori esterni alle liste elettorali, e qui Ravelli ammette un certo grado di responsabilità: “Da questo punto di vista riconosco che c’è un fondo di verità nelle critiche. Probabilmente ci siamo concentrati troppo sulla campagna elettorale e abbiamo commesso un errore nel non non pensare alla squadra di governo prima del ballottaggio. Dopo la mia elezione è subentrata la necessità di fare in fretta ma voglio ribadire che comunque sono state fatte scelte dettate dalla professionalità e preparazione dei candidati e che sui loro nomi, in un primo momento, c’era la totale condivisione all’interno di Aresefuturo”. La chiusura di Ravelli è in parte personale: “Questo per me è un momento terribile. Sono state messe in giro dicerie su di me e sulla mia famiglia che mi hanno turbato. Vorrei dire a tutti che io non ho mire politiche e che al termine di questa esperienza non mi candiderò più”.

Un’esperienza che però Ravelli vorrebbe portare a termine, allargando la maggioranza al fine di risolvere le grosse questioni di Arese come il Csda e l’Adp, anche se da questo punto di vista la risposta del Pd, al quale sembrava indirizzato l’invito, è stata netta e apparentemente definitiva. “Il sindaco sostiene di voler fare una nuova maggioranza – ha risposto Augurusa – e io voglio rispondergli chiaramente che il Pd – anche se potrebbe sembrare politicamente logico che la appoggi visto che sui grandi temi le posizioni programmatiche sono le stesse – non si rende assolutamente disponibile a entrare in giunta”. Su una cosa i due candidati che si sono sfidati al ballottaggio appena due mesi fa si sono però dichiarati d’accordo. E cioè che da questa crisi si può uscire solo in tre modi: con le dimissioni del sindaco, con una mozione di sfiducia o con una nuova maggioranza. Nel corso del consiglio comunale aperto sono poi intervenuti una quindicina di cittadini, alcuni con posizioni a favore e altri contro questa maggioranza, che hanno posto le loro domande a Ravelli. Domande che, a onor del vero, forse per le tempistiche strette e per la loro complessità, non hanno avuto da Ravelli risposte dirette ma piuttosto un intervento conclusivo di valutazione della crisi. Tra gli iscritti a parlare c’è stato anche Andrea Costantino, che ha utilizzato i suoi tre minuti per dare una notizia abbastanza importante in ottica futura, ovvero la costituzione di un nuovo gruppo consiliare, Aresefuturo per il rispetto del programma, nel quale confluiranno i consiglieri che decideranno di abbandonare la maggioranza.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.