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Record di pubblico per il confronto a cinque

21 maggio 2013 – Un enorme successo di pubblico, molto fair play e tanti argomenti interessanti. E’ il succo dell’evento che ieri sera ha visto un auditorium affollatissimo per il confronto tra i cinque candidati sindaco organizzato da QuiArese e dal Laboratorio di Ricerca per la Politica. Giuseppe Bettinardi (Arese al Centro, Arese – La Città che Vogliamo), Bruno Carozzi (Movimento 5 Stelle), Luigi Muratori (Pdl, Arese in Testa), Michela Palestra (Arese Rinasce – Unione Italiana, Forum con Michela Palestra, Pd) e Vittorio Turconi (Lega Nord) hanno dato vita a oltre due ore di confronto, che dopo una breve auto-presentazione è entrato nel vivo con le due domande principali poste dagli organizzatori, una dedicata alla democrazia partecipata e ai referendum comunali, l’altra riguardante il reperimento delle risorse necessarie a realizzare il programma.

La prima domanda posta ai candidati era piuttosto elaborata: “Si parla molto di democrazia partecipata e di coinvolgimento della cittadinanza. Ad Arese lo statuto comunale richiede circa 1.700 firme per poter organizzare referendum consultivi e circa 4.700 firme per quelli abrogativi, ma vieta la possibilità di farlo su argomenti importanti come l’urbanistica, il che rende virtualmente impossibile, oltre che inutile, la loro organizzazione. E’ favorevole o contrario ai referendum comunali, e perché? Se è favorevole, come pensa di ovviare alla virtuale impossibilità di effettuarli? E nel caso fossero realizzabili, quali sono i temi su cui chiamerebbe la cittadinanza a esprimersi?

A favore di una riforma dello strumento referendario sono stati solo in due: Michela Palestra e, come prevedibile, Bruno Carozzi. “Come Forum abbiamo già depositato il 24 luglio scorso una richiesta di modifica dello statuto comunale e quindi sono favorevole”, ha detto Palestra. Più elaborata la risposta di Carozzi: “Abbiamo scritto esplicitamente nel nostro programma che vogliamo cambiare l’articolo 56 dello statuto comunale. Se sarò eletto, Arese sarà il primo comune in Italia ad adottare la piattaforma Liquid Feedback accessibile online dal 70 per cento della popolazione, il restante 30 per cento potrà esprimere il proprio parere attraverso dei giovani che andranno a raccogliere le firme volontarie di chi vorrà partecipare.

Ho una visione diversa rispetto all’istituto referendario,” ha dichiarato invece Giuseppe Bettinardi. “L’adesione alla città metropolitana ci metterà nella condizione di dover assumere degli impegni concreti in quella sede. Di conseguenza l’istituto del referendum potrà essere usato solo su temi meramente locali”. Secondo Vittorio Turconi, stare a contatto tutti i giorni con la gente e ascoltarla diventa un referendum quotidiano. Per Luigi Muratori, infine, “lo statuto del Comune di Arese prevede già il referendum e quindi si sta facendo demagogia”.

Nella seconda domanda si è affrontato il tema del reperimento delle risorse necessarie all’attuazione del programma: “Il vostro programma elettorale è ampio e probabilmente molto costoso. In questi tempi dove tagli e incertezza delle entrate rendono tutto più difficile, dove pensa di trovare le risorse per attuarlo? E soprattutto, se vi trovaste nelle condizioni di dover rinunciare a qualcosa del vostro programma, cosa sareste disponibili a mettere in secondo piano? Per questa seconda parte della domanda vi chiediamo di essere molto espliciti, per favore…

Su questo secondo punto, nonostante l’invito a essere espliciti, hanno fatto quasi tutti orecchie da mercante. L’unica dichiarazione esplicita è arrivata da Michela Palestra, che ha nel programma il rifacimento della piazza del Comune: un progetto che in caso di difficoltà potrebbe essere accantonato. Sul fronte delle risorse, tutti i candidati sono convinti di essere in grado di reperire il necessario senza eccessivi sforzi. “Il nostro programma, pur ricco e articolato, non prevede grandi opere e quindi ritengo sia sostenibile”, ha detto Palestra. “Abbiamo previsto tra l’altro la presenza di una persona dedicata alla ricerca di fondi comunitari e regionali”.

Fortunatamente abbiamo ereditato un bilancio non disastrato”, ha affermato Luigi Muratori. “Ci siamo comunque prefissi l’obiettivo della riduzione della spesa corrente, oltre a una gestione oculata e al controllo sulle entrate finanziarie derivanti dall’Accordo di Programma”. L’accento su quest’ultimo aspetto è stato posto anche da altri candidati, anche se con sfumature molto diverse. “L’Adp porterà un’enormità di soldi, ma solo sotto forma di lavori,” ha detto Bruno Carozzi. Nel centro sportivo, ha sostenuto, si sono fatti lavori per due milioni e duecentomila euro in un solo mese: “Da imprenditore vi assicuro che i lavori fatti valgono meno della metà”. Il Movimento 5 Stelle verificherà quindi il reale valore di tutti i lavori previsti dall’Adp, come quelli da sette milioni di euro dedicati alla viabilità.

Che cosa tagliare dal nostro programma? Direi nulla: nell’ambito dei nostri dodici progetti non sono previsti investimenti nuovi”. Sono le parole usate da Giuseppe Bettinardi, secondo cui agli amministratori spetta un accurato controllo di gestione. Anche Bettinardi propone la creazione di un ufficio dedicato alla ricerca di finanziamenti europei, nazionali e regionali. “Non ci sono punti del programma a cui rinunciare”, ha concluso Vittorio Turconi. “Il commissario ci ha detto che Arese avrà tanti soldi in cassa: soldi veri, non soldi finti.

Sempre molto “insidiose”, ma anche apprezzate, le domande “secche”: i candidati hanno dovuto rispondere esclusivamente con un “sì”, “no” o “forse” a dieci quesiti sui temi più svariati. I risultati sono riassunti nelle immagini qui sotto, dove il “sì” è espresso in colore verde, il “no” in rosso e il “forse” in giallo.

Numerose anche le domande rivolte dal pubblico, che hanno toccato i temi più svariati, dai trasporti alla viabilità, dalle scuole all’area ex Alfa Romeo. Per il dettaglio dei tanti quesiti vi invitiamo a guardare il video qui sotto.

Per chiudere la serata sia il Laboratorio di Ricerca per la Politica sia noi di QuiArese abbiamo voluto aggiungere delle domande specifiche per ogni candidato. I tempi della serata non hanno permesso di ottenere risposte immediate, ma tutti i candidati potranno inviarci le loro riflessioni che noi pubblicheremo prontamente sul sito. Intanto, a questo link potete trovare tutte le domande poste, oltre che dagli organizzatori della serata, anche dal pubblico presente in sala. Speriamo che i candidati trovino nei prossimi giorni il tempo di rispondere a tutti.

L’attenzione ora si sposta verso le giornate elettorali: domenica 26 maggio dalle 8.00 alle 22.00 e lunedì 27 maggio dalle 7.00 alle 15.00. Se dalle urne non dovesse prevalere nessun candidato con oltre il 50 per cento delle preferenze, si andrà al ballottaggio tra i due pretendenti che avranno raccolto il maggior numero di voti. In questo caso si voterebbe il 9 e 10 giugno. QuiArese e il Laboratorio di Ricerca per la Politica hanno già raccolto la disponibilità di tutti i candidati per l’eventuale faccia a faccia che nel caso si terrebbe, sempre presso l’Auditorium Aldo Moro, giovedì 6 giugno.

I video della serata

5 candidati a confronto: la presentazione della serata


La presentazione dei candidati

Prima domanda: democrazia partecipata e referendum


Seconda domanda: le risorse a sostegno dei programmi

5 candidati a confronto: le domande “secche”

5 candidati a confronto: le domande del pubblico


5 candidati a confronto: le domande del Laboratorio di Ricerca per la Politica

5 candidati a confronto: le domande di QuiArese

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