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Seeber: “Le ricette le lascio ai medici…”

06 marzo 2012 – Si è tenuta ieri, alla presenza del segretario nazionale Gianfranco Librandi e della coordinatrice del partito in Lombardia Anna Lisa Renoldi, l’inaugurazione della sede di Unione Italiana, formazione che, appoggiata dalla lista civica Gente di Arese, si presenterà alle prossime elezioni amministrative candidando a sindaco Erika Seeber. Come per tutte le altre liste, anche per Unione Italiana e Gente di Arese il programma è in fase di definizione ma la Seeber ha comunque illustrato quelli che saranno i punti centrali del suo progetto politico, non limitandosi a enunciarli per sommi capi ma illustrando piuttosto dettagliatamente e concretamente quali saranno le sue linee guida sugli argomenti di maggiore interesse per Arese.

Uno di questi è certamente l’accordo di programma per l’area ex Alfa sul quale la candidata di Unione Italiana dice: “Su questo argomento ho sentito molti interventi demagogici e privi di concretezza perché non ha senso far intendere ai cittadini che si faranno una serie di cose quando è chiaro che il futuro di quest’area non passa solo per Arese ma sarà frutto della mediazione tra gli interessi di tutti i partecipanti all’accordo, come Comuni, Provincia, Regione e soggetti economici coinvolti. Quello che io credo è che, in ogni caso, l’AdP vada prorogato, per permettere ai comuni come Arese di essere rappresentati da una giunta eletta dai cittadini e che al tavolo dovrebbero tornare a sedersi anche Garbagnate e Rho. Vorrei anche che non ci si concentrasse solo sulla presenza o meno del centro commerciale; questo è comunque fare demagogia visto che la superficie interessata da quel progetto copre appena 70.000 dei 2.350.000 metri quadri dell’area”.

Anche sul centro sportivo la Seeber è realista: “Io non ho ricette miracolose, quelle le lascio ai medici… Credo però che vada al più presto risolto il rapporto con Intese, se possibile già dal commissario, se no da chi verrà dopo. Mi sembra però scontato che, avendo Intese investito nel centro, alla società vada riconosciuto quanto ha speso. Non sto parlando di un rimborso indiscriminato ma penso che dei periti esterni potrebbero valutare quanto la società che ha in gestione il centro ha fatto in accordo con quello che era il suo mandato e, a fronte delle fatture, coprire questi costi. Sottolineo che non sto parlando di pagare tutti gli interventi ma solo quelli che erano stati esplicitamente previsti dall’accordo con il partner privato. Credo poi che vada rivisto il ruolo di Fondazione che, è stato dimostrato, non è adeguatamente strutturata per il compito che le si è dato. Confermo anche che il futuro del centro, se non cambieranno i criteri del Patto di Stabilità, per essere sostenibile non potrà che passare per un coinvolgimento di un partner privato”.

Altro argomento centrale del programma di UI sono le scuole: “Il livello di insegnamento ad Arese è eccellente ma, come purtroppo abbiamo visto tutti in questi mesi, non altrettanto lo è lo stato degli immobili che in alcuni casi è stato trascurato. Noi proporremo che venga rivista l’allocazione di parte degli oneri di urbanizzazione incassati con Arese Sud, destinandoli alla sistemazione degli edifici scolastici”. La Seeber affronta con realismo anche il capitolo edilizia: “Non diciamo cubatura zero, perché anche questa è una posizione demagogica. Crediamo però che la priorità vada data alla ristrutturazione e al recupero degli immobili esistenti, tra i quali ci sono numerosi sottotetti che potrebbero essere recuperati ad uso abitativo”. Un capitolo che appassiona la candidata di Unione Italiana è quello della biblioteca: “Per come la intendo io la biblioteca deve essere un centro di aggregazione giovanile e un polo culturale dove organizzare con continuità mostre ed eventi. Non è il materiale che manca ma l’attuale collocazione limita molto la sua trasformazione in qualcosa di più vivo. La nostra proposta è quindi quella di realizzare una nuova biblioteca, che sia in posizione centrale e che sia aperta anche alla sera. In questo contesto una delle ipotesi per la sua collocazione, comunque tutta da verificare, potrebbe essere quella del parcheggio che confina con piazza 11 settembre. Per come la vedo io, comunque, vorrei che i locali della biblioteca diventassero un ambiente dove si possa andare non solo a prendere qualche libro ma anche a socializzare, a confrontarsi, a guardare una mostra, a seguire un evento e magari, perché no, anche a prendere un caffè in compagnia”.

La bozza di programma comprende anche temi quali solidarietà, lavoro, verde e ambiente, sicurezza, viabilità e casa di riposo e, anche sulle possibilità di ottenere il mandato per realizzarli, la Seeber è realista: “Sappiamo che per noi la strada sarà tutta in salita perché siamo un partito nuovo e non ancora molto conosciuto da parte dell’opinione pubblica. Questo per noi è però un ulteriore stimolo e metteremo in questa sfida tutta la nostra passione e il nostro impegno. Siamo certi che a livello locale gli elettori sapranno poi premiare chi si presenta loro con proposte concrete e realmente finalizzate al futuro della città. Così come sapranno premiare chi in questi anni a livello politico ha sempre agito con chiarezza e linearità”.

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