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Seregni al Pd: “Mai firmato un Adp”

23 aprile 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Massimiliano Seregni, che replica a quanto pubblicato dal Pd in un volantino recentemente distribuito agli aresini, dove veniva affermato che alcuni membri di Passaparola facevano parte dell’amministrazione quando questa ha approvò l’Adp.

In merito al volantino diffuso dal Pd locale, sono gentilmente a chiedere agli esponenti del Partito Democratico di Arese a chi ci si riferisce quando si afferma: “Ricordiamo che alcuni fra gli organizzatori (di Passaparola ndr) sono stati presenti nelle passate amministrazioni ed alcuni di loro erano presenti nel 2010 quando fu firmato l’Accordo di Programma sull’area ex Alfa Romeo”. Considerato che nessuno di Passaparola ha mai votato per un Accordo di Programma (compreso il sottoscritto che ha ricoperto il ruolo di assessore ai servizi sociali dal gennaio 2011 al settembre 2011, e notoriamente il gennaio 2011 arriva dopo l’ottobre 2010) risulta evidente l’infondatezza di questa tesi ribadita anche dagli assessori Ioli e Augurusa durante l’incontro in auditorium e puntualmente smentita in quella sede. Il Pd potrebbe chiedere lumi direttamente all’esponente della sua maggioranza consigliere Castelli, che in data 12 ottobre 2010 si trovava anche allora nella maggioranza (quella volta di centrodestra) e aveva votato a favore di quell’Accordo di Programma poi decaduto per il voto contrario di Rho (delibera n.75 del 2010).

Resta evidente lo stato di confusione in cui si trova il Pd locale non in grado neppure, a ben vedere, di comprendere che in discussione oggi sono gli effetti (che questa giunta dovrebbe essere in grado di gestire) di un diverso accordo del 2012 e non di quello decaduto a tutti gli effetti nel 2010. Questa banalità ho cercata di spiegarla a chi in Comune ha la delega della gestione proprio di quell’accordo, ma evidentemente non ci sono riuscito e gli effetti di questa lacuna sono oggi evidenti a tutta Arese. Per chi dovrebbe amministrare Arese oggi la colpa dei propri fallimenti sembra essere sempre di altri: del commissario, dei vecchi amministratori, del commissario di expo, eccetera. Viene lecito domandarsi a cosa serva oggi un sindaco se intanto non può fare nulla.

Ovviamente l’assurdità di tale comunicato del Pd i cittadini la potranno sommare a quelle già espresse dalla maggioranza nei precedenti comunicati e uscite pubbliche: niente espropri garantiva il sindaco in un volantino pagato da noi cittadini, salvo poi dover dire che gli espropri ci saranno; nessun albero sarà tagliato salvo in un punto (rotonda Gran Paradiso, Sempione), salvo poi dover magari ammettere fra qualche settimana che anche questo non era vero; nuove strade in Castellazzo, per poi accorgersi che non sono previste nuove strade in quel punto; divieti di apertura del centro commerciale in mancanza dello spostamento del casello di Lainate o del collegamento con il Sempione, per poi accorgersi (settimana scorsa) che anche questa garanzia e certezza era una cosa fuori da ogni logica. Rimane ancora da vedere il progetto definitivo rimasto in sospeso per mesi per comprendere se le grandi modifiche saranno “all’altezza” dell’aspettativa.

Una cosa é certa: se leggeremo di poderosi tubi corrugati interrati per mettere un giorno (quando dopo la prima disgrazia?) dei semafori nella rotonda di via Matteotti e in quella di via dei Platani; di rialzamenti ciclopedonali (già previsti) che mai hanno funzionato (basta vedere quelli già presenti); di una rotonda (via dei Platani) soprelevata in più (quella di Matteotti era già prevista) a livello del marciapiede; di una inutile corsia preferenziale interrotta ovunque (tra l’altro già prevista): di marciapiedi a cui viene cambiato semplicemente il nome da “pedonale” a “ciclopedonale” (magari piastrellato con autobloccanti per la gioia dei ciclisti e magari realizzati sulle attuali griglie in ghisa dirette a contenere le radici…) allora, se così sarà, non resterà che chiedere a chi ci amministra… ma ci state prendendo in giro?

Massimiliano Seregni

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